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L’identità secolare dei vini di Marlengo (BZ) e della cantina Popphof

Pubblicato il: 2 luglio 2019 alle 7:00 am

Il valore profondamente identitario del vino è affermato ormai in tanti contesti, ma la tenuta Popphof ha voluto ribadirlo con maggiore forza per le proprie produzioni, sottolineandolo pure nell’etichetta delle sue bottiglie, le quali riportano sempre, sotto il nome del vitigno, l’indicazione del territorio di appartenenza, Südtirol.

Un riferimento perfino troppo largo per i titolari, la cui missione è tradurre in nettare lo specifico e ristretto genius loci che avviluppa il loro maso di Marlengo, poco popoloso ma antichissimo centro della provincia autonoma di Bolzano, in Alto Adige, dove prospera la coltivazione delle mele, ma in cui anche la viticoltura ha tradizione secolare, certificata da documenti storici.

Non meno remote l’origine dell’azienda e la sua gestione da parte dei Menz, essendo certificato che nel maso si fa vino da almeno cinquecento anni e che è condotto dalla stessa famiglia dal ’700: la citata etichetta ricorda questo lignaggio riportando la data 1285.

La stessa etichetta delle bottiglie a sua volta profuma di storia, essendo stata ideata nel 1902 dalla bisnonna dell’attuale titolare Andreas Menz.

La dichiarazione toponomastica in etichetta di Popphoff unisce fierezza e consapevolezza, per la vitivinicoltura locale che nel posto “ha una tradizione molto lunga”, cui si aggiungono da parte della cantina “decenni di esperienza in viticoltura”, tradotti in “pressatura accurata, fermentazione controllata e stagionatura in botti di legno” atte a garantire “vini di altissima qualità, dove è possibile trovare le caratteristiche dei terreni ricchi di sostanze nutritive”.

Il terroir è composto da pendii soleggiati, dove  “dalla prima gemma alla vendemmia, il lavoro nei vigneti di Popphoff viene effettuato con cura”, perché lo sforzo di lavorare in vigna nell’arco di un anno si riflette nel bicchiere di vino. Con la fondata convinzione che i “vigneti in una posizione privilegiata conferiscono ai nostri vini un tocco speciale”.

La degustazione dei vini conferma tali premesse.

A partire dai bianchi.

Il Weissburgunder, Pinot Bianco in purezza, ha un bouquet freschissimo e intensamente floreale, mentre al palato trasmette pera, limone e ananas. Il sorso è molto sapido, tanto da rendere parecchio golosa la beva

Il Goldmuskateller è un Moscato Giallo secco dai profumi di pera e frutta a polpa bianca che in bocca sviluppa cedro, mango e un tocco di zenzero. Dei descrittori varietali mantiene profumi e aromi in maniera equilibrata, mentre stempera l’esuberanza zuccherina consueta di quest’uva in favore di una maggiore complessità. Anche qui, importante la sapidità.

Il Sauvignon ha un notevole bouquet fruttato che riporta anche fiori di campo, con limone in evidenza, insieme a frutta esotica e spezie orientali: sorso minerale e di ottima acidità.

I rossi contemplano due classici territoriali.

Il Lagrein al naso è rotondo, fruttato, con note di sottobosco. Si approccia alla bocca con alta densità di spezie piccanti, insieme a more e  susine. Suadente il finale zuccherino. Di buona acidità, ha corpo snello e beva semplice ma intensa.

Il Meraner Vernatsch è una Schiava dal bouquet ampio e avvolgente screziato di pepe, mentre il sorso ricco, materico e setoso evoca cacao, melagrana, ribes e liquirizia. Un tocco abboccato nel retrogusto rende avvincente la beva.

Uno il Rosé, un blend di Lagrein e Merlot che si presenta con un tenue profumo vinoso, annuncio di un sorso delicatamente tendente al dolce in cui si riconoscono ciliegia, fragole e una vena vegetale che ricorda l’asperula.

Di intensa acidità, ha un sorso pulito accompagnato da un tocco minerale.

A parlarci di questa produzione ancestrale è Andreas Menz, nel video che abbiamo realizzato con lui: lo potete vedere qui di seguito.

Info: http://www.popphof.com/weingut-startseite/

Distribuzione: http://www.propostavini.com/ricerca-prodotti/?q=popphof

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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