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I liquori di Izzi a Fondi (LT), oltre 100 anni di “essenzialità”

Pubblicato il: 18 luglio 2019 alle 7:00 am

Quando leggerete sull’etichetta di un loro prodotto che esso “non può essere classificato come un comune amaro”, sappiate che è un’affermazione oggettiva, perché i liquori dei Fratelli Izzi sono davvero tutta un’altra cosa, per serietà produttiva, complessità organolettica, approccio filosofico. Cui aggiungere l’onestà intellettuale, perché quando, sempre in etichetta, “assicurano l’efficacia digestiva tanto ricercata”, mantengono quanto affermato, come abbiamo potuto verificare di persona dopo la nostra degustazione.

Affidabilità e capacità che attirano gli appassionati e non da oggi, visto che la famiglia Izzi è entrata nel mondo della produzione di liquori nel 1903 “grazie alla passione per la chimica e per l’erboristeria del giovane Vincenzo, raffinato pasticcere di Fondi che sperimentò e estrasse da erbe, semi e radici un infuso dalle spiccate proprietà toniche e digestive”.

Un’efficacia garantita dal pregio degli estratti fluidi di essenze vegetali che fin da subito portò a riconoscimenti importanti anche di natura scientifica.

Un plauso che ha incoraggiato un’attività di famiglia ininterrotta con la propria fabbrica di liquori, passando da classici come la Sambuca a “prodotti per pasticceria, quali Maraschino, Rhum, Alchermes e Anice”.

Oggi, oltre un secolo dopo, a Izzi viene tributato un rispetto non comune nel mondo della liquoreria, merito del rigore con cui viene ancora affrontata la produzione dall’azienda della provincia di Latina: infatti, pur elargendo qualche carezza ai gusti del pubblico, mantiene sempre uno stile radicale che rende le sue creazioni immediatamente riconoscibili, mai ruffiane, bensì sempre nette nei sapori e decise nell’impatto alcolico. Un’autentica essenzialità delle essenze.

Non si tratta quindi dei soliti dopo pasto da trangugiare distrattamente, bensì di elevate espressioni della cultura del buon bere italiano, da affrontare con consapevolezza: un liquore Izzi va scelto con attenzione meditativa e bevuto con la mente curiosa, alla ricerca di sfumature di gusto e di finezze realizzative.

Il prodotto simbolo è l’Amaro Erbes, “preparato esclusivamente con estratti di erbe, radici e semi aventi proprietà digestive, in cui predominano china, rabarbaro, genziana, camomilla”. Al naso sprigiona grande potenza balsamica unita a una nota torbata, mentre in bocca è chiara l’impronta vegetale ipogea: il sorso è spesso e si impadronisce a lungo del palato.

La Gran Riserva dell’Amaro Erbes è la versione per veri intenditori della “formula segreta dell’Amaro Erbes mai svelata e ancora oggi custodita dalla famiglia Izzi”, basata sul loro mitico “Estratto Fluido” che conferisce “un gusto gradevolmente amaro più completo e più armonico, impreziosito dall’invecchiamento in pregiati botti di rovere di Slavonia e dal tradizionale metodo di filtrazione più lento”. Rispetto alla versione base, il bouquet è meno pronunciato e più composto, mentre in bocca la minore acidità mette in risalto l’importanza alcolica: la beva è più densa, il carattere maggiormente posato e materico.

Pure la Sambuca bianca deriva da una ricetta centenaria della famiglia, basata su “un’accurata preparazione a base di anice stellato”, inserendosi in una nobile e antica diffusa tradizione mediterranea: il carattere zuccherino quasi masticabile e il piglio aromatico ricordano lo Zabib nordafricano, mentre la carnosità della beva riporta alla matrice dell’Ouzo ellenico. Il risultato complessivo è di grande equilibrio.

La Sambuca al Caffè è la variante ghiotta, ancora di mirabile bilanciamento, la quale applica l’intuizione di offrire già dosato alla perfezione un abbinamento della nostra tradizione.

Ci siamo fatti raccontare questa produzione secolare da Riccardo Izzi, nel video qui sotto.

Info: http://www.amaroerbes.it/sito.htm

Distribuzione: http://www.propostavini.com/component/virtuemart/?keyword=Fratelli+Izzi&search=true&view=category&option=com_virtuemart&virtuemart_category_id=0

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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