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Lo storione ritorna in Adriatico e nei fiumi: le semine del cobice

Pubblicato il: 30 luglio 2018 alle 3:00 pm

Cobice. L’ultimo storione italiano rimasto, dopo la scomparsa delle specie comune e beluga, sta ritornando nell’Adriatico e nei nostri fiumi, grazie al ripopolamento e a decenni di acquacoltura, che ha portato l’Italia ad essere uno dei primi tre produttori del mondo caviale, fra il Ticino e l’Oglio.

All’Acquario di Milano è stato presentato da Paolo Bray di Friend of the Sea (http://www.friendofthesea.org/IT/progetto-storione.asp) il progetto di ripopolamento dello storione cobice a cura della società milanese per la certificazione internazionale di prodotti da pesca sostenibile, dei pescatori Fipsas (http://www.fipsas.it/) e di Storione Ticino, azienda agricola della famiglia Giovannini, fornitore esclusivo di Ars Italica Caviar (http://arsitalica.it/il-parco/).

Dopo i programmi lombardi che hanno riportato lo storione cobice in Ticino, Adda, Oglio e Mincio, la Regione Veneta ha finanziato le semine in Adige, Bacchiglione, Brenta, Livenza, Piave, Po, Sile e Tagliamento.

E’ stato pescato un esemplare di quasi due metri, ma non ci sono prove, solo avvistamenti, di piccoli esemplari che certifichino la riproduzione.

I problemi maggiori sono sul Po, dove la diga Serafini e scale di risalita inadatte impediscono agli esemplari maturi (servono dai quindici ai venti anni) di risalire il fiume dal delta.

La passione della famiglia Giovannini, presente con Sergio e John, e le intuizioni di biologi e genetisti italiani, come il relatore Leonardo Congiu, hanno scoperto un nuovo processo riproduttivo, garantendo con una costante mappatura la purezza e la diversità genetica della specie.

 

 

Tratto dal quotidiano Il Giorno del 16 giugno 2018

 

MARCO MANGIAROTTI

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L'autore

Marco Mangiarotti

E’ nato a Bergamo nel 1948. Ha iniziato come critico musicale e jazz nel 1969 al Giornale di Bergamo. Ha collaborato alla direzione artistica di Lovere Jazz e Imola Jazz, ai supplementi del Corriere della Sera, Musica Jazz, all'Europeo e al Panorama di Rinaldi. Al Giorno dal 1977, dove ha fatto tutta la trafila da critico musicale e tv a capo degli Spettacoli, inviato. Poi capo di Cultura e Spettacoli del Qn Giorno-Carlino-Nazione, caporedattore centrale, vicedirettore al Giorno, direttore di Onda Tv. Fa televisione dagli inizi degli anni Ottanta, commentatore e giudice nei Talent. Oggi è una delle firme di Qn Il Giorno. Il percorso gourmet inizia al mitico Riccione di Giuliano Metalli e con Gualtiero Marchesi nel ristorante 3 stelle di Porta Romana, cenacolo culturale nel dopo redazione o teatro. Sul campo, nel confronto con i più importanti chef italiani, l'amicizia con Paolo Masieri, il cuoco contadino, e Davide Oldani. Ha fatto servizi in Italia e all'estero per Traveller. Cura la pagina food sul Giorno.


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