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L’Oltrepò Pavese maggiorenne ha stappato in città a Milano

Pubblicato il: 15 ottobre 2018 alle 3:00 pm

Oltrepo’. Finalmente si muove, sui tavoli istituzionali di Regione Lombardia e alla Milano Wine Week nel Distretto di Porta Romana con i suoi produttori.

Il focus lombardo sulla manifestazione era su Franciacorta, Distretto di Brera e Oltrepò Pavese, fermo da decenni nonostante un terroir straordinario, la lunga storia del suo Barbera, gli autoctoni e i bianchi arrivati dal Nord e dall’Est.

Perché dopo la sua grande storia, le medaglie come il Barbacarlo di Maga e il disastro anche sociale, finalmente si metterà ordine premiando la qualità e il lavoro delle cantine che per prime si sono rimboccate le maniche o non hanno mai dimenticato come si fa un buon vino.

Si è parlato in Regione di spumante metodo classico Docg (denominazione di origine controllata e garantita), il Riesling, la Bonarda, il Buttafuoco, il Pinot nero e il Sangue di Giuda.

Si potranno gestire in maniera autonoma i disciplinari e la produzione dei prodotti, nonché il codice etico di autogoverno per consorzi e consorziati.

C’erano i politici interessati e i rappresentanti del Consorzio di tutela vini Oltrepò (http://www.vinoltrepo.org/it/), di Terre d’Oltrepò (http://www.terredoltrepo.it/), di Torrevilla (http://www.torrevilla.it/), del Distretto vino qualità Oltrepò Pavese (https://distrettovinooltrepo.com/), di Coldiretti Pavia (http://www.pavia.coldiretti.it/), di Confagricoltura Pavia (https://www.facebook.com/confagricoltura.pavia/), della Confederazione italiana agricoltori (Cia) Pavia (https://www.cia.it/dove-siamo/sedi/21921/), della Confederazione produttori agricoli (Copagri) Lombardia (http://www.copagrilombardia.it/), di Buttafuoco storico (https://www.buttafuocostorico.com/) e della Camera di Commercio di Pavia (http://www.pv.camcom.it/). Per farvi capire che è un mondo frammentato e complesso.

Regione, Camera di Commercio e Unioncamere finanzieranno filiere e reti fra vino, agroalimentare e territorio.

 

 

Tratto dal quotidiano Il Giorno del 6 ottobre 2018

 

 

 

MARCO MANGIAROTTI

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L'autore

Marco Mangiarotti

E’ nato a Bergamo nel 1948. Ha iniziato come critico musicale e jazz nel 1969 al Giornale di Bergamo. Ha collaborato alla direzione artistica di Lovere Jazz e Imola Jazz, ai supplementi del Corriere della Sera, Musica Jazz, all'Europeo e al Panorama di Rinaldi. Al Giorno dal 1977, dove ha fatto tutta la trafila da critico musicale e tv a capo degli Spettacoli, inviato. Poi capo di Cultura e Spettacoli del Qn Giorno-Carlino-Nazione, caporedattore centrale, vicedirettore al Giorno, direttore di Onda Tv. Fa televisione dagli inizi degli anni Ottanta, commentatore e giudice nei Talent. Oggi è una delle firme di Qn Il Giorno. Il percorso gourmet inizia al mitico Riccione di Giuliano Metalli e con Gualtiero Marchesi nel ristorante 3 stelle di Porta Romana, cenacolo culturale nel dopo redazione o teatro. Sul campo, nel confronto con i più importanti chef italiani, l'amicizia con Paolo Masieri, il cuoco contadino, e Davide Oldani. Ha fatto servizi in Italia e all'estero per Traveller. Cura la pagina food sul Giorno.


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