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MacS di Catania, il Museo che promuove l’Arte e valorizza la Sicilia

Pubblicato il: 11 settembre 2019 alle 7:00 am

Creare un punto d’incontro tra la cosmogonia dell’arte contemporanea tout court e il microcosmo della creatività autoctona: è una sfida epistemologica quella condotta dal MacS nella prestigiosa sede di via S. Francesco D’Assisi 30 a Catania, dove ha creato un’osmosi tra i massimi sistemi internazionali e il patrimonio culturale siciliano.

Missione dichiarata del Museo Arte Contemporanea Sicilia è infatti “quella di instaurare un dialogo tra l’arte del passato e l’arte contemporanea” che pur partendo da un acronimo dalla forte connotazione territoriale in realtà “si apre all’internazionalità”.

Già la sede trasuda cultura, trattandosi di “un contenitore architettonico così prezioso da essere uno dei contesti monumentali più importanti della città di Catania e dell’intera Sicilia”, incastonato com’è nel cuore delle istanze barocche del centro urbanistico del capoluogo etneo.

La fonte d’ispirazione “sono i criteri classici e parametri quali bellezza, perizia esecutiva, capacità tecnica, armonia delle forme” tesi a “restituire all’opera d’arte il significato originario, il suo valore assoluto, intendendo avvicinare tutti, bambini, ragazzi e adulti all’arte”, con l’obiettivo “di creare un museo accogliente, attivo, dinamico e in espansione” in cui creare valore coltivando “i talenti emergenti e consolidando quelli già affermati”.

Proprio la struttura architettonica delle sede rimane protagonista anche durante il percorso di visita, con i suoi criteri abitativi adattati alle esigenze espositive che creano soluzioni di allestimento inconsuete, regalando fughe prospettiche ascensionali di forte impatto emotivo…

… alcove funzionali allo studio raccolto e all’introspezione accesa da audiovisivi…

 

… nonché improvvise voragini ingegneristiche che precipitano l’osservatore in sinuosi sentieri contemplativi che accolgono opere disseminate dietro guizzi geometrici di pareti nervose.

 

Diversi gli incontri visivi stimolanti, soprattutto con gli artisti che preconizzano evoluzioni in fieri.

Sulla retina si memorizzano il volto in dissoluzione con bulbo oculare indagatorio del catanese Sergio Fiorentino

 

… seguito dai burattini cristallizzati nell’enigma della sofferenza del concittadino Alfio Giurato

… e il turbamento indotto dalla Cappuccetto Rosso troppo cresciuta ed eroticamente spavalda di Elisa Anfuso, ancora da Catania…

… mentre nella vicina Acireale ci sono Fabio Modica che scompone i caratteri somatici delle facce per renderle cartografia astratta del caos cromatico…

… e Paolo Guarrera che sublima l’origine del mondo courbetiana in un Moto dell’Amore in cui scultorei Madre e figlio scatenano linee direttrici in ogni direzione, nella loro edipica danza corporea che sfida ogni morale.

Interessante il confronto a distanza tra quest’ultima opera e le nudità martoriate della fotografa e artista digitale Daria Endresen che dalla sua Ucraina porta in dote un gelo concettuale che raffredda quella tensione intellettuale che invece nel citato Guarrera è torrida esplosione mediterranea di turgore espressivo.

Nel video che segue abbiamo raccolto le suggestioni visive che maggiormente ci hanno colpito durante la visita al MacS di Catania.

Info: http://www.museomacs.it/index.asp

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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