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Mangiare sospesi sul mare della bellissima Chianalea, in Calabria

Pubblicato il: 9 settembre 2015 alle 10:00 am

Mangiare sul mare Chianalea in Calabria 1

Chianalea è unanimemente considerato uno dei borghi più belli di tutta la Calabria, anche se è fuorviante e del tutto incongrua la definizione di “piccola Venezia del Sud”: non ci sono profonde insinuazioni lagunari del mare nel tessuto urbanistico, bensì caratteristiche abitazioni snocciolate lungo un’unica via che si tuffano nelle meravigliose acque tirreniche.

Mangiare sul mare Chianalea in Calabria 2

Per gli amanti della ristorazione, caratteristica di questa frazione del comune di Scilla, in provincia di Reggio Calabria, sono i locali che dispongono della cosiddetta pedana sul mare.

Si tratta di una sorta di palafitta che si protende sulle acque marine, come un ideale prolungamento aereo della battigia.

Mangiare sul mare Chianalea in Calabria 3

La vista del paesaggio e la possibilità di lanciare uno sguardo dall’alto verso le acque cristalline del mare, già valgono il proposito di accomodarsi in uno dei locali che dispongono di pedana.

Locali che in generale però hanno una pecca: avere tradito la natura povera del borgo, un tempo ricovero di umili pescatori in lotta con la Natura per guadagnarsi la sopravvivenza.

Mangiare sul mare Chianalea in Calabria 4

Di questa semplicità non c’è traccia nei menu ma soprattutto negli ambienti e negli arredi dei locali di Chianalea, tendenti spesso a un lusso fuori luogo, quasi un “vorrei essere Taormina ma non posso”.

Sarebbe invece più opportuna una cucina fatta di pesci poveri, ricette tradizionali e soprattutto prezzi bassi, più accessibili di quelli attuali, almeno per onorare la storia di quei pescatori cui si deve la costruzione della reputazione del posto. Qui infatti da sempre si pratica la pesca del pesce spada, con la tipica imbarcazione chiamata Passerella.

Mangiare sul mare Chianalea in Calabria 5

Ciò non toglie che si possa comunque mangiare bene, accomodati in pedana.

Come accade al “Ristorantino” Il Principe di Scilla, propaggine gastronomica dell’hotel U Bais.

Mangiare sul mare Chianalea in Calabria 6

D’obbligo provare il generoso piatto degli antipasti, sei assaggi di pesce fresco locale, sfizi preparati secondo tradizione o con interpretazioni creative sempre rispettose delle materie prime.

Mangiare sul mare Chianalea in Calabria 7

Squisitezze che si accompagnano benissimo con l’ottimo pane casereccio messo a tavola.

Mangiare sul mare Chianalea in Calabria 8

Il primo più caratteristico è la pasta alla ghiotta di pesce spada. Suggeriamo di chiedere al servizio di usare come tipologia non i maccheroncini, bensì la Cicatelle    , tipologia di pasta molto carnosa che dà grande soddisfazione alla masticazione: assorbe benissimo la potenza acida e sapida del condimento, con generosi tocchetti di pesce spada contrassegnati dalla presenza dei capperi.

Mangiare sul mare Chianalea in Calabria 9

Imprescindibile come secondo piatto gli involtini di pesce spada, specialità della zona: eccezionali per gusto, consistenza, profumi.

Mangiare sul mare Chianalea in Calabria 10

Tutti piatti non certo a basso prezzo ma che almeno hanno il pregio di saziare.

Per il vino, fidatevi a occhi chiusi dello sfuso della casa: è della cantina Criserà, la realtà enoica più sincera e appassionata di tutta la Calabria.

Peccato invece che il personale, sia pure gentilissimo e disponibile, non sia stato preparato a dovere dai responsabili del ristorante: i camerieri hanno l’obbligo di conoscere alla perfezione ogni cosa venga portata in tavola, per essere in grado di raccontarne la storia e la composizione della ricetta, altrimenti crolla la reputazione del locale.

Lo stesso vale per i vini. Per poterli scegliere, hanno dovuto portarci in visione le bottiglie a tavola affinché potessimo leggere le informazioni contenute dalle etichette, perché nessuno del servizio sapeva nulla dei vini in carta. Una pecca grave da correggere al più presto.

In un luogo così ricco di storia e bellezza, non c’è modo migliore per tutelarlo del saperlo narrare come merita. E per raccontare qualcosa, bisogna conoscerla a fondo.

 

Info: www.ubais.it

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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