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Marca, il Museo delle Arti di Catanzaro, polo di irradiazione estetica

Pubblicato il: 29 giugno 2018 alle 7:00 am

Se oggi è una moda dilagante porre opere d’arte dai linguaggi contemporanei in dialogo con altre di concezione classica, per il Marca di Catanzaro è invece una vocazione identitaria e istitutiva che lo accompagna con afflato pionieristico ed esplorativo fin dalla sua fondazione nel marzo del 2008.

Infatti il Museo delle Arti Catanzaro vive ben oltre i limiti fisici della sua sede di via Alessandro Turco 63 nel capoluogo calabrese, portando bellezza e ragionamento anche in altri contesti della città e del territorio, come nel caso delle esondazioni allestitive nel Parco Internazionale della Scultura o del Parco Archeologico di Scolacium, acquisendo fama di sperimentazione brillante al di là dei confini geografici della sua allocazione.

E’ coerente dunque che sul proprio sito si definisca “un polo museale multifunzionale dove possono convivere situazioni artistiche differenti, dall’arte antica al linguaggio contemporaneo”, caratteristica che “emerge anche dalle collezioni”.

Al piano terra del museo, subito dopo essere stati colpiti dall’iconica presenza della Moneta di Catanzaro del 1528, con il suo carico di gloriosa storia locale, memoria della facoltà di battere moneta conquistata dalla città in seguito all’eroica resistenza della sua comunità a un assedio.…

… le emozioni cominciano a scorrere con l’esposizione permanente delle “raccolte di arte pittorica e plastica entrate a far parte del patrimonio della Provincia di Catanzaro a partire da un nucleo collezionistico già costituito tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento con opere di Antonello de Saliba, Battistello Caracciolo, Mattia Preti, Andrea Cefaly e Francesco Jerace”.

Programmatico la filosofia espositiva in base alla quale “le mostre dei maestri del dopoguerra si affiancano a quelle degli artisti dell’ultima generazione”.

Tra tante opere apprezzabili, colpiscono le finestre sulla creatività territoriale, come quella dedicata alla Pittura calabrese tra XVII e XVIII secolo, la quale si inserisce nel dibattito tra chi ipotizza una produzione d’arte in Calabria “quasi del tutto subordinata e che vive di riflessi dei centri di irradiazione come Napoli, Roma e Venezia”, contrapposto a chi invece evidenzia “per il Seicento e il Settecento la presenza di una forte produzione artistica locale che trova sfogo in svariate industrie artistiche”, comprese scultura e pittura, la quale si distingue “per una elaborazione artistica originale e autoctona”.

Molto interessante l’analisi che evidenzia i Temi antropologici e sociali nella pittura di Andrea Cefaly, mentre sul piano personale ci è rimasta nel cuore la poesia indolente di Antonio Palmieri (1850-1920), con Il riposo rappresentato da un uomo anziano e presumibilmente poco abbiente, trasportato tra le braccia di Morfeo sulla spinta del nettare di Bacco: una deviazione tematica per questo artista nativo di Nicastro (oggi quartiere di Lamezia Terme, sempre nel catanzarese), più noto per le tele a soggetto religioso.

Ed è ancora il soggetto antropologico a irretire l’osservatore, grazie a opere che portano dentro il museo una realtà che pur attingendo dalla miseria riesce a elevarsi verso la serenità di una figurazione dall’afflato lirico.

Da sottolineare il fondamentale valore aggiunto delle mostre temporanee, delle quali si ricordano “le personali dedicate a Alex Katz, Antoni Tàpies, Alessandro Mendini, Enzo Cucchi o la rassegna di fotografia e video Community”.

Il Marca si pone così quale tappa imprescindibile nel percorso di conoscenza di Catanzaro, splendida città tra le più sorprendenti in Italia per qualità e quantità di arte diffusa nel tessuto urbano.

Nel video che segue, una serie di sensazioni visive raccolte durante il percorso di visita al Marca.

Info: http://www.museomarca.info/

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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