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Marettimo, il gioiello delle Isole Egadi (Sicilia)

Pubblicato il: 24 luglio 2016 alle 3:00 pm

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“Marettimo, l’antica Hiera, sacra ai Greci, è sicuramente il gioiello dell’intero gruppo”: non è la sviolinata di un giornalista, ma un’affermazione che si legge sul sito Welcome To Egadi, diretta emanazione del Comune di Favignana, sotto cui rientrano tutte le isole dell’arcipelago trapanese.

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Si tratta quindi di una sorta di investitura ufficiale, come un genitore che dovesse dichiarare quale sia il suo figlio prediletto. E sì che la concorrenza non è da poco: Levanzo è un diamante grezzo dai paesaggi intatti come natura li ha creati, mentre Favignana, astraendola dal caos dell’alta stagione, è un sublime atollo di cultura che sintetizza secoli di poetico ingegno mediterraneo.

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Allora cosa rende superiore la “montuosa e dolomitica” Marettimo? Forse il suo essere una perfetta sintesi tra gli opposti delle altre due isole: meno crudamente selvaggia di Levanzo, meno affollata e turistica di Favignana, il risultato la rende la più vivibile e a dimensione di visitatore sensibile.

Basti osservare le chiavi appese alle toppe delle porte d’ingresso di varie abitazioni che danno sulla strada, per comprendere di quale civile tranquillità si goda sull’isola.

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Si aggiunga che qui si trova la migliore offerta gastronomica di tutte le isole Egadi e il primato è sancito con dati oggettivi: i ristoranti sono infatti gestiti ancora da marettimari indigeni che hanno mantenuto e tutelato la cucina autoctona, impedendo la deriva turistica a cui si assiste tristemente a Favignana.

Indigeni che hanno una fierezza identitaria non presente così marcatamente sulla altre isole delle Egadi: sono orgogliosi della propria origine e non mancano di comunicarlo a tutti, come dimostrano iniziative di associazioni e di privati che raccolgono memorie e fanno da collante sociale, come il sito dei Marettimari nel mondo (www.marettimari.it).

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Deve avere contribuito a ciò la circostanza che Marettimo è più isola delle altre isole. E’ infatti la più distante da raggiungere, particolare che ha contribuito letteralmente al suo isolamento.

Non a caso sui siti di informazione on line è stata pubblicata una lettera di un gruppo di consiglieri comunali favignanesi che si domandavano “Marettimo bella e irraggiungibile?”, manifestandosi “critici sui collegamenti”, vero grande problema della comunità locale. La questione riguarda le tariffe applicate ai turisti diretti a Marettimo, la cui entità scoraggerebbe alcuni potenziali visitatori, in tempi di ristrettezze economiche.

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Parlando con la gente del posto e con alcuni commercianti, abbiamo riscontrato sacche di malcontento tra chi Marettimo la vive tutto l’anno: c’è chi lamenta un deficit di attenzioni da parte delle istituzioni, chi un eccesso di severità sui permessi per muoversi dentro l’area marina protetta, mentre secondo altri i continui controlli da parte delle forze dell’ordine nei confronti dei natanti, pur ovviamente legittimi e doverosi, starebbero contribuendo a fare desistere diversi turisti facoltosi dall’attraccare sull’isola, facendogli preferire altre coste in cui invece “sono accolti a braccia aperte”.

Chiacchiere da bar, forse, ma comunque sintomatiche.

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Potrebbe anche trattarsi di semplici risentimenti di chi appartiene a fronti opposti dello schieramento politico locale, come intuiamo nel corso del colloquio telefonico che abbiamo avuto con il sindaco Giuseppe Pagoto, al quale abbiamo riferito di un marettimaro che sosteneva fossero stati concessi con facilità i citati permessi in periodo elettorale, per poi tornare a centellinarli a elezioni avvenute. Il sindaco ha smentito, confermando però la maggiore severità nell’elargire permessi, dovuta alla presenza di un’area tutelata.

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Qui non interessa approfondire la diatriba politica, ma soltanto registrare fenomeni di irrequietezza della gente di Marettimo che testimoniano la vivace personalità degli abitanti dell’isola, nonché il loro sentirsi profondamente comunità, unita e compatta più delle altre: se da alcuni di loro muove la richiesta di un maggiore sostegno, è per il profondo attaccamento a un territorio che amano e vorrebbero vedere sempre più valorizzato.

Una collettività, la marettimara, cementata come sanno essere soltanto quelle che vivono sul mare, forgiate dalla sfida atavica agli elementi naturali.

Un’epica del quotidiano che a Marettimo si fa poesia, non senza i toni umbratili di una nostalgia hemingwayana che si coglie parlando proprio con la gente di mare…

… come abbiamo fatto noi, come si vede nel video.

 

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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