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Il Marron Noir di Fiasconaro, Zafferano e riso di Canzian

Pubblicato il: 17 dicembre 2017 alle 7:00 am

Tradizionale. Dico anche la mia sui panettoni.

Curiosità e stima per i manufatti di Alfonso Pepe, Luigi Biasetto e Vincenzo Tiri, come Sal De Riso, la sua Stella del Vesuvio con pezzi di albicocche naturali candite e glassa alle nocciole di Giffoni.

Milano, Piemonte e Brescia direbbe Massari.

Amo quello Tradizionale da forno dei lombardi Davide Longoni e Grazioli a Milano e Legnano, il siciliano e autoctono King di Fiasconaro.

E con Nicola Fiasconaro ho  provato a Golosaria il suo Marron Noir con canditi di marroni del Basso Piemonte, “un mio omaggio alla rivoluzione di Ferrua in Galup con il panettone basso e la glassa di nocciole. Per questo l’abbiamo ricoperto con crema di marroni e copertura fondente. Il cioccolato alla gianduia è l’indizio finale” (http://www.fiasconaro.com/prodotti/catalogo/natale/). 

I classici al pistacchio e manna, il nero con gocce di cioccolato di Modica e fragoline di Ribera, completano con le creme a spalmo e le bollicine dolci e dedicate di Firriato, L’elegante, l’alto di gamma. 

L’azienda di Castelbuono, più di un milione di pezzi sfornati quest’anno, sta fra il laboratorio artigianale, in questo caso seriale, e l’industria.

Ho visto le lavorazioni a mano, la ricerca sulla materia prima, credo che l’unica barriera siano la durata oltre i 30 giorni del prodotto di pasticceria. Che però vale anche per chi ne fa tanti, come Sal De Riso

 

Ricetta di chef invece con il Panettone “Omaggio a Milano” di Daniel Canzian, a base di riso e zafferano artigianale Zaffy Gran Cru e prodotto nella storica pasticceria milanese Clivati.

 

 

Tratto dal quotidiano Il Giorno del 25 novembre 2017

MARCO MANGIAROTTI

 

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L'autore

Marco Mangiarotti

E’ nato a Bergamo nel 1948. Ha iniziato come critico musicale e jazz nel 1969 al Giornale di Bergamo. Ha collaborato alla direzione artistica di Lovere Jazz e Imola Jazz, ai supplementi del Corriere della Sera, Musica Jazz, all'Europeo e al Panorama di Rinaldi. Al Giorno dal 1977, dove ha fatto tutta la trafila da critico musicale e tv a capo degli Spettacoli, inviato. Poi capo di Cultura e Spettacoli del Qn Giorno-Carlino-Nazione, caporedattore centrale, vicedirettore al Giorno, direttore di Onda Tv. Fa televisione dagli inizi degli anni Ottanta, commentatore e giudice nei Talent. Oggi è una delle firme di Qn Il Giorno. Il percorso gourmet inizia al mitico Riccione di Giuliano Metalli e con Gualtiero Marchesi nel ristorante 3 stelle di Porta Romana, cenacolo culturale nel dopo redazione o teatro. Sul campo, nel confronto con i più importanti chef italiani, l'amicizia con Paolo Masieri, il cuoco contadino, e Davide Oldani. Ha fatto servizi in Italia e all'estero per Traveller. Cura la pagina food sul Giorno.


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