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Matera da scoprire: la necropoli medievale e i sotterranei inaccessibili

Pubblicato il: 14 dicembre 2018 alle 7:00 am

Sopra e sotto le trame litiche di Matera ci sono piccoli scrigni di memoria e grandi amplificatori di emozione ancora da scoprire adeguatamente.

Come la necropoli di Santa Lucia alle Malve nel Sasso Caveoso, area cimiteriale, come sarebbe più corretto definirla, ancora depositaria di storie da svelare.

Ce lo spiega lo storico Marco Pelosi accompagnandoci sul posto, quando conferma che va smentita la nomea barbarica del sito, sottolineando come la tomba più antica sia del decimo secolo, trattandosi quindi di sepolture cristiane, coeve delle prime chiese rupestri materane.

Nell’area sono ancora in corso importanti indagini archeologiche, per i cui esiti c’è molta attesa, soprattutto da parte degli studiosi. “Essendoci pochissimi elementi scientifici accertati sul periodo intorno all’anno Mille”, spiega Pelosi, “tale indagine archeologica è l’unica possibilità per conoscere qualcosa dell’epoca medievale e della vita a Matera in quella fase, quindi si tratta di un’azione necessaria, tanto che andrebbe resa sistematica ed estesa a tutta la città, invece che episodica come accaduto fino a oggi”.

Camminare sull’area cimiteriale restituisce una potente suggestione, facendoti avvertire il valore delle vite lì inumate ma anche la potente attrazione che Matera da sempre esercita sulle sensibilità più inclini alla spiritualità, come fosse per virtù naturali la sede eletta per coltivare la religiosità.

Attiene invece alla cultura materiale e all’interesse antropologico la cantina con antichi foggiali che abbiamo avuto modo di visitare nel cuore dei Sassi, a pochi passi dalla centralissima piazza Vittorio Veneto.

La struttura, semi-ipogea, serviva per lo stoccaggio delle derrate e soprattutto del grano: in origine infatti era una della tante fovee sparse nella zona principale della città, nel cosiddetto rione dei foggiali, il quale rappresentava la parte commerciale di Matera e quella in cui si concentravano le attività artigianali.

Lo scorrere del tempo e il progresso hanno poi mutato la funzione delle fovee, senza tuttavia intaccarne il fascino.

Nella struttura visitata, si nota proprio il passaggio architettonico dalle antiche fogge alle moderne cantine, con gli ambienti rimodellati: del vecchio uso si notano ancora le bocche per l’introduzione dei cereali.

Si tratta di strutture perlopiù private, per anni dimenticate, ignote ai visitatori di passaggio, ma sembra che l’avvento dell’anno 2019 in cui Matera sarà Capitale Europea della Cultura potrebbe portare tra i suoi effetti quello di un recupero di questi luoghi, portando alla loro riapertura e alla valorizzazione attraverso il contributo delle visite guidate.

Nel video che segue, cerchiamo di restituire la luce che meritano a questi angoli ancora poco noti di quel giacimento di meraviglie che è Matera.

 

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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