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Miccone arriva a Milano, con la gastronomia pavese e il suo pane tipico

Pubblicato il: 20 settembre 2019 alle 7:00 am

I format di ristorazione sempre più puntano sulle identità territoriali, come dimostra la recente apertura a Milano di Miccone che prende il nome dal pane bianco contadino di grande formato e dalla lunga lavorazione tipico del pavese, un tempo cotto nei forni collettivi una volta a settimana e in grado di durare diversi giorni.

I gestori, temendo che possa scomparire, hanno deciso di celebrarlo nel nuovo locale di Milano in via del Torchio 1 che segue quello di via dei Mille 36 a Pavia aperto dal 2014, con in mezzo il grande successo della sua versione street food ambulante anche all’estero.

Tutto ruota intorno a una semplicissima lunga fetta di pane Miccone piegata in due e farcita con prelibatezze identitarie come Pancetta dell’Oltrepo, Coppa al Bonarda, Crescenza e Taleggio…

… fino all’imperdibile Arcobaleno Oltrepadano che crea un tripudio di complessità suadente riunendo la Coppa classica oltrepadana dalla sapidità animale, la Raspadüra con il suo sentore di pascolo, quindi due leggende della Lomellina in confettura come la dolcissima zucca Bertagnina di Dorno e la cipolla di Breme dall’esplosiva aromaticità.

In abbinamento, consigliate le sorprendenti “patate vere” con buccia tagliate e fritte al momento, dal magnifico sapore ancestrale.

Gli avanzi del pane, con l’aggiunta di latte e gocce di cioccolato, danno vita a un classico dolce del riuso, la Torta di Miccone brevettata nel 1978.

Anche le bevande arrivano dalla provincia pavese, come i vini dell’Oltrepo di Montelio e di Adorno, o la birra artigianale della Stüvenagh di Fortunago di cui caldeggiamo la fragrante densità atavica della Lady Von Baiten di segale e frumento che ha una percentuale di cereali e aromi coltivati nella stessa azienda agricola Castello di Stefanago che gestisce l’attività brassicola (https://www.stuvenagh.com/).

In una piccola area sono in vendita particolari tipi di te…

… e il caffè creato dalla torrefazione gestita in proprio dal locale, come la miscela brasiliana che si può provare anche al banco, dove viene proposta anche l’Arabica Etiopia Sidamo.

Gli arredi vintage, molto comodi, danno calore all’ambiente e rafforzano il senso di autenticità trasmesso dal locale.

In animo un’apertura a Londra, rallentata per adesso dall’attesa di capire cosa accadrà con la Brexit.

Intanto qui si può fare un’intensa degustazione rimanendo nei 20 Euro di spesa, una delle più sensate e colte offerte da Milano, grazie anche alla grande disponibilità e preparazione degli addetti al servizio che consente loro di narrare questo progetto nel migliore dei modi e quindi di farlo vivere nella sua pienezza.

Info: https://www.miccone.com/

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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