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A Milano è “Gud” time, il piccolo posto di cirasci e focacce

Pubblicato il: 15 gennaio 2019 alle 3:00 pm

Bar di quartiere, “molto newyorchese – sorride Ugo Fava che lo a voluto a due passi da casa – dovresti vederlo la sera, anche nel dehors”.

Gud è un posto piccolo dove stare bene fra grandi cose da mangiare e bere. Via Eustachi 25, ultima apertura di Ugo Fava, Stefano Cerveni e Marco Giorgi dopo Terrazza Triennale – Osteria con Vista, chef Stefano Cerveni, supervisore anche dei menu di Triennale Social Pizza, Caffè in Giardino, Vista Darsena e Social Market in Ticinese, Laboratorio di Pasticceria a Vista e il progetto estivo Gud Milano City Life.

«Un kiosko estivo negli Orti Fioriti di City Life con stuoie e ombrelloni – racconta Ugo –. Mentre il prossimo Gud sarà sul marciapiede della Stazione Centrale in piazza Luigi di Savoia che avrà un restiling, al fianco di Starbucks (puntiamo sull’asporto). Anche fish and chips in Darsena entrerà nel formato Gud. Mantenendo i fritti però».

Posto carino, clientela trasversale anche a pranzo, ma qui si comincia a colazione, Cirasci Bowls e Le Focacce che abbiamo provato in Triennale più alcune zuppe davvero sorprendenti. Molto cool.

“Il concetto è preparare cibi semplici e salutari con ottime materie prime e a prezzi ragionevoli”.

Focacce classiche o gourmet, come la Lussuria (salmone marinato da noi, erba cipollina, crème fraîche, caviale d’aringa).

E l’italian Cirasci di Stefano Cerveni, le bowl di riso Carnaroli cotto con tecnica sushi giapponese ma condito con twist mediterraneo.

“Avevo visto i primi locali di poke, questa è la nostra declinazione, non solo nel Cirasci Hawaiano (Basmati, tonno pinne gialle marinato da noi, sesamo, avocado, cipollotto, alga wakame, 12 euro)”. Provato, veramente buono nei contrasti fra avocado, cipollotto e un tonno quasi fermentato.

Mi incuriosivano zuppe, creme e vellutate e ho scelto la pizzaiola: vellutata di patate gialle, un clamoroso pomodoro San Marzano confit, basilico, origano, bocconi di mozzarella fiordilatte e acciughe molto forti. Completano i menu, dalle tisane agli hot drinks, “i super-food del momento come la Curcuma del Golden Milk, la Maca (detto anche il ginseng delle Ande) del Maca Cacao; l’Avocado di toast e gli smoothies”.

Birre Artigianali, oneste bottiglie al calice e micro-lista di Cocktail.

Ve lo consiglio.

 

 

Info: http://www.gudmilano.com/   

 

 

Tratto dal quotidiano Il Giorno del 22 dicembre 2018

MARCO MANGIAROTTI

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L'autore

Marco Mangiarotti

E’ nato a Bergamo nel 1948. Ha iniziato come critico musicale e jazz nel 1969 al Giornale di Bergamo. Ha collaborato alla direzione artistica di Lovere Jazz e Imola Jazz, ai supplementi del Corriere della Sera, Musica Jazz, all'Europeo e al Panorama di Rinaldi. Al Giorno dal 1977, dove ha fatto tutta la trafila da critico musicale e tv a capo degli Spettacoli, inviato. Poi capo di Cultura e Spettacoli del Qn Giorno-Carlino-Nazione, caporedattore centrale, vicedirettore al Giorno, direttore di Onda Tv. Fa televisione dagli inizi degli anni Ottanta, commentatore e giudice nei Talent. Oggi è una delle firme di Qn Il Giorno. Il percorso gourmet inizia al mitico Riccione di Giuliano Metalli e con Gualtiero Marchesi nel ristorante 3 stelle di Porta Romana, cenacolo culturale nel dopo redazione o teatro. Sul campo, nel confronto con i più importanti chef italiani, l'amicizia con Paolo Masieri, il cuoco contadino, e Davide Oldani. Ha fatto servizi in Italia e all'estero per Traveller. Cura la pagina food sul Giorno.


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