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Una miniera di formaggi a Cagliari, say Cheese!

Pubblicato il: 14 maggio 2019 alle 3:00 pm

Say Cheese, fino al 20 maggio per scoprire a Cagliari i formaggi sardi, non solo il Pecorino Romano e il Fiore Sardo.

Degustazioni e menu dedicati in sedici locali della città. Ma la miniera è il tour provincia, alla scoperta di tesori di nicchia.

Come Su Zinnibiri, groviera di pecora pastorizzata, pasta cotta e pressata. Decisa, buona complessità (Garau di Mandas).

Il Brebiblu è un erborinato di pecora termizzato. Le venature blu sono date dal Pennicilum Roquefort iniettato nella forma. Deciso e strutturato (Argiolas Formaggi di Dolianova).

Il Funtana Noa è un semicotto misto pecora e capra pastorizzato, mediamente strutturato (Unione dei Pastori di Nurri).

Dolce Alba è una caciotta di pecora pastorizzata, dolce e leggermente acidula (caseificio Mattana di Sinnai).

Il Caprino Santa Maria Aquas è solo capra, metodo francese crosta fiorita, sentori funghi e macchia mediterranea (Deidda di Sardara).

Su Rej, pecorino semicotto da latte crudo. Stagionatura due mesi, strutturato (Coile Scalas di Muravera).

Entu, pecorino semicotto mediamente strutturato (Murtas di Silius).

Fantasia di capra a pasta cruda e secca, acidulo e lattico (Argei di Gergei).

Spadula, pecorino fresco, due mesi di stagionatura. Dolce con sentori di macchia mediterranea (Pinna di Gonnosfanadiga).

Cirsium, caciotta di pecora. Dolce, con un sentore amarognolo dal fiore del cardo (Floris di Siliqua).

L’Aigos, caprino semicotto, realizzato con latte pastorizzato in purezza.

Intenso, con profumo di macchia mediterranea (L’Armentizia Moderna di Guspini).

Caprotto, caciotta di latte vaccino dal caglio di capretta pastorizzato. Sapore deciso (Vergara di Elmas).

Iaia, caciotta classica di pecora, stagionatura 15-30 giorni. Dolce, acidula, finale ammandorlato (Iesum di Musei).

 

Info: https://www.bellobuonoevicino.it/cagliarisaycheese/

 

 

Tratto dal quotidiano Il Giorno dell’11 maggio 2019

MARCO MANGIAROTTI

 

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L'autore

Marco Mangiarotti

E’ nato a Bergamo nel 1948. Ha iniziato come critico musicale e jazz nel 1969 al Giornale di Bergamo. Ha collaborato alla direzione artistica di Lovere Jazz e Imola Jazz, ai supplementi del Corriere della Sera, Musica Jazz, all'Europeo e al Panorama di Rinaldi. Al Giorno dal 1977, dove ha fatto tutta la trafila da critico musicale e tv a capo degli Spettacoli, inviato. Poi capo di Cultura e Spettacoli del Qn Giorno-Carlino-Nazione, caporedattore centrale, vicedirettore al Giorno, direttore di Onda Tv. Fa televisione dagli inizi degli anni Ottanta, commentatore e giudice nei Talent. Oggi è una delle firme di Qn Il Giorno. Il percorso gourmet inizia al mitico Riccione di Giuliano Metalli e con Gualtiero Marchesi nel ristorante 3 stelle di Porta Romana, cenacolo culturale nel dopo redazione o teatro. Sul campo, nel confronto con i più importanti chef italiani, l'amicizia con Paolo Masieri, il cuoco contadino, e Davide Oldani. Ha fatto servizi in Italia e all'estero per Traveller. Cura la pagina food sul Giorno.


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