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Monastero di Torba a Gornate Olona (VA), primo bene restaurato dal FAI

Pubblicato il: 6 agosto 2020 alle 7:00 am

A pochi giorni dalla scomparsa di Giulia Maria Crespi assume un valore emotivo ancora più alto il Monastero di Torba che si trova a Gornate Olona in provincia di Varese, essendo il primo bene culturale restaurato dal Fondo Ambiente Italiano che lei stessa ha contribuito a fondare: lo vide in stato di abbandono durante un viaggio dalla sua vicina Milano e volle salvarlo dall’oblio e dal decadimento, acquistandolo per poi donarlo proprio al FAI nel 1977.

Il sito del FAI spiega che la storia del complesso di Torba “ha origine nel V secolo d.C., quando i Romani costruirono le mura di un avamposto militare contro la minaccia dei barbari, nei pressi del borgo di Castelseprio: ancora oggi il torrione di guardia rimane a testimonianza della funzione originaria del castrum, portata avanti anche da Goti, Bizantini e Longobardi e poi mutata nel tempo”.

Successivamente Torba “divenne centro religioso con l’insediamento di un gruppo di monache benedettine che nell’VIII secolo fece costruire il monastero e, più tardi, la piccola chiesa”.

Un legame che durerà ben sette secoli e ci lascerà in eredità “gli affreschi nella torre, ieratici, dall’aura quasi misteriosa”.

Sono proprio queste tracce pittoriche a donare stupore al visitatore sensibile, poiché con un candore che appare ormai perduto riescono a restituire in maniera vivida la poesia ieratica di quella vita monastica, dalle ortodossie della regola benedettina manifesta già nel rigore del vestiario…

… alle espressioni dei volti sospesi tra ingenuità e dedizione…

… ai particolari della più cruda paupertà che conduce alla redenzione…

… fino a quegli sguardi accesi che sembrano guardare con allarme a un futuro incerto.

Sarà il trasferimento delle monache nel Quattrocento a sancire il “lento declino che portò il complesso a tramutarsi in azienda agricola e, a inizio Ottocento, a perdere la propria funzione religiosa per scivolare gradualmente in uno stato di degrado interrotto solo nel 1976 grazie al FAI”.

Sintomo anche fisico della decadenza, una sorta di lento smottamento del terreno che ha condotto la terra a fagocitare o avviluppare parte delle strutture, mutandone aspetto e dimensioni visive.

Per cogliere la monumentalità dell’edificio infatti occorre conquistare il prato sottostante, da dove si nota il sincretismo ingegneristico che ha fatto accavallare stili, materiali e tecniche di costruzione.

Proprio gli aspetti edili sono di raro fascino, dall’uso della pietra nuda accostata al mattone cotto…

… assemblaggio che ritroviamo anche nelle suggestive scale…

… al continuo richiamo quasi musicale dell’alcova…

… alla sfida statica dei bellissimi soffitti con sostegno ligneo…

… agli scorci sotto teca che squarciano i secoli per offrire lampi di vestigia secolari.

Senza dimenticare il recupero di parti della cinta muraria antica…

… e idilliache visioni d’insieme che tolgono il fiato.

Intanto le arnie sul prato evocano i lavori agricoli in cui eccellevano i benedettini…

… mentre nel refettorio delle monache di allora, dopo oltre mille anni, si continua ancora a fare da mangiare, grazie allo strepitoso ristorante Antica Torre in esso allocato (http://www.storienogastronomiche.it/bastone-al-sublime-ristorante-antica-torre-nel-monastero-torba-va/).

Il FAI ricorda che “oggi questo sito millenario dal passato importante (non a caso inserito nel 2011 nelle liste del Patrimonio dell’Umanità UNESCO) rivive anche alla luce dei continui ritrovamenti di età longobarda, che costituiscono solo una delle sorprese che il Monastero, e il suo territorio ricco di tesori di arte e natura, offrono a chi va alla ricerca di luoghi fuori dai circuiti più noti e frequentati”.

Una visita ricca di narrazione e meditazione che lascia un ricordo indelebile.

Info: https://www.fondoambiente.it/luoghi/monastero-di-torba

 

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L'autore

Domenico Liggeri

è attivo dal 1988 nel mondo della comunicazione in tutti gli ambiti, dalla televisione al cinema, dal giornalismo professionistico ai video musicali, dall’insegnamento universitario alla regia, dall’editoria libraria al teatro, dal web alla carta stampata.
Attualmente firma come autore la trasmissione Tiki Taka su Italia Uno condotta da Piero Chiambretti, scrive per i mensili della casa editrice del calendario di Frate Indovino per la quale ha appena pubblicato il suo nuovo libro; inoltre è direttore responsabile della testata giornalistica on line Storie Enogastronomiche specializzata in enogastronomia e turismo culturale, Presidente della Giuria del Festival Internazionale del Videoclip IMAGinACTION, docente universitario della IULM di Milano e per vari insegnamenti in diversi master della Business School della RCS Academy del gruppo editoriale che comprende il Corriere della Sera.

Da oltre vent’anni svolge attività di docente in varie Università, come IULM, Cattolica di Milano, Dams di Bologna, IED - Istituto Europeo di Design e per l’Istituto Internazionale di Ricerca e Studi Avanzati del Ministero per i beni e le attività culturali.
Ha pubblicato diversi volumi come saggista e scrittore, per case editrici come Bompiani, Mondadori e Sperling & Kupfer: diversi suoi volumi sono stati adottati da varie università italiane. E’ autore di voci per alcune delle più importanti enciclopedie italiane.
Come autore televisivo ha lavorato con Piero Chiambretti, Maurizio Crozza, Francesco Facchinetti, Belen Rodriguez, Vanessa Incontrada, Paolo Bonolis, Giancarlo Magalli, Claudio Lippi, Elisa Isoardi, Pupo, scrivendo anche per alcuni comici di Zelig (tra cui Leonardo Manera) e firmando molte trasmissioni soprattutto di prima serata per tutte le reti Rai e Mediaset, ma anche per La7 e Sky. Tra le sue trasmissioni più note, Dopofestival di Sanremo su Rai Uno, Markette e Crozza Italia Live su La7, X Factor su Rai Due, Wind Music Awards su Italia Uno. E’ stato direttore editoriale della tv musicale satellitare Match Music, mentre per i Festival di Sanremo del 2004 e del 2005 ha realizzato come autore unico i profili dei cantanti andati in onda sulle reti Rai e gli spot ufficiali della trasmissione. Come regista televisivo ha firmato servizi, live ed esterne per Rai, Mediaset e diverse tv musicali, nonché l’evento multimediale Come and Dance Rihanna con Garrison di Amici di Maria De Filippi. Ha collaborato come autore e copywriter a vari spot per alcune campagne della Wind. E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker voluta da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central).
Giornalista professionista dal 1996, ha scritto per Il Giorno, Il Fatto Quotidiano, Il Giornale di Sicilia, Maxim, Campus, Frate Indovino, InTV, svolgendo anche attività di critico cinematografico (Duel, Ciak) e critico musicale (Maxim, il Mucchio Selvaggio). Suoi servizi sono stati pubblicati on line anche da Tiscali.it e LiberoQuotidiano.it, Rockol, Mtv.it.
Regista di videoclip, ha firmato il pluri-plagiato Dedicato a te per il gruppo Le Vibrazioni, Cleptomania per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista e sceneggiatore cinematografico, è autore di vari cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti dalle strutture di Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati a prestigiose rassegne in Italia e all’estero come Torino Film Festival, Locarno International Film Festival, Bellaria Film Festival, FIFF - Festival International de Films de Fribourg, Genova Film Festival, Capalbio International Film Festival. E’ stato assistente alla regia di Roberta Torre e collaboratore di Ciprì e Maresco. Ha firmato un contratto come soggettista, sceneggiatore e regista per un film lungometraggio con l’importante casa di produzione Lux Vide (Don Matteo, Che Dio ci aiuti, L’Isola di Pietro).
Come autore e regista teatrale, ha portato in scena lo spettacolo CabaRE’ al Derby di Milano e altre opere come quella che ha visto quali protagonisti Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada al Teatro Donizetti di Bergamo.
E’ stato ideatore e direttore artistico della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri. Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt. E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica marchigiana Ultrasuoni (prima label italiana distribuita dalla multinazionale tedesca Edel) e ha svolto anche attività di produttore artistico musicale, realizzando album di diverse rock band per etichette come la CNI - Compagnia delle Nuove Indye.
www.domenicoliggeri.it


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