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Museo Archeologico di Cesena, reperti del territorio fin dalla Preistoria

Pubblicato il: 27 luglio 2018 alle 7:00 am

La storia del cesenate dalla Preistoria fino all’Umanesimo, raccontata attraverso reperti rinvenuti nel territorio: è quanto offre il Museo Archeologico di Cesena, tappa significativa nel percorso di conoscenza della città.

A evidenziarne l’importanza, il prestigio della sua collocazione, al piano terra dell’edificio della Biblioteca Malatestiana, istituzione di enorme importanza internazionale (http://www.storienogastronomiche.it/biblioteca-malatestiana-vanto-umanistico-cesena-riconosciuto-unesco/).

E in effetti la sede regala un’emozione già dal primo impatto visivo con l’esterno, grazie all’eleganza architettonica dell’edificio, con gli scatti dinamici dei suoi archi e l’abbraccio degli ampi spazi.

All’interno un pannello sottolinea subito come il museo rappresenti “il coronamento di una secolare tradizione di studi antiquari locali, fioriti grazie allo stimolo esercitato sin dal Rinascimento dalla Biblioteca Malatestiana, poi divenuta, a partire dall’età napoleonica, centro delle memorie storiche cittadine”.

Diverse le sue evoluzioni, fino alla riapertura del 1998 che ha comportato una rilettura  dei materiali, un ampliamento dell’apparato didattico, ma soprattutto l’esposizione del frutto delle più recenti ricerche condotte in ambito urbano e nel territorio dalla Soprintendenza ai Beni Archeologici, arricchendo così l’illustrazione delle “principali fasi formative” della città.

Sul sito del Comune si fa notare quanto sia “ricca la collezione del periodo romano di cui si segnalano, fra le numerose esposizioni, frammenti di armature (tardo impero), una placca bronzea con decorazioni a sbalzo, una cintura di bronzo, un mattone dei Figulos Bonos (II-I secolo a.C.), la stele di C. Salvius Secundus (II secolo), un sarcofago e coperchio di necropoli (IV-V secolo) e un frammento di architrave”.

Ma ci sono anche testimonianze del neolitico recente, come ciotole, orcioli, anse a rocchetto, frammenti di vasi, tutti provenienti dalla Fornace Marzocchi nel quartiere cesenate di S. Egidio

… stesso periodo da cui provengono strumenti in pietra levigata, come asce in roccia tenera…

… fino a pregiate lavorazioni in maiolica dal ’400 al ’500, consistenti in piatti, ciotole, scodelle.

Sulla pagina dedicata al museo sul sito del Ministero pei i beni e le attività culturali (http://www.beniculturali.it/mibac/opencms/MiBAC/sito-MiBAC/Luogo/MibacUnif/Luoghi-della-Cultura/visualizza_asset.html?id=154122&pagename=57), si ribadisce “la ricca documentazione storica riferibile al periodo romano, i cui esordi risalgono alla metà del III sec. a.C., con l’arrivo dei primi coloni, si sviluppa, a partire dalle testimonianze dell’area urbana per poi passare a quelle del territorio circostante e dell’area centuriata, gettando via via luce sulla vita rustica e domestica, sugli elementi dell’armatura e dell’abito militare, sull’artigianato artistico, sulle attività produttive e l’esercizio del commercio, sulle tecniche edilizie”.

Viene aggiunta la segnalazione di “lacerti di mosaici pavimentali”…

… quindi “l’interessante raccolta numismatica ed un nucleo cospicuo di iscrizioni per lo più di destinazione funeraria, mentre alcuni monumenti lapidei perpetuano nelle loro epigrafi il ricordo di vari momenti della vita cittadina”…

… fino alla menzione particolare per “celebre coppia di grandi piatti da mensa in argento dorato con scene figurate, senza dubbio una delle principali scoperte dell’archeologia regionale. Oggetti raffinatissimi e prestigiosi (oltre sei chilogrammi di metallo ciascuno) e quindi tesaurizzati con un occultamento intenzionale, essi sembrano essere appartenuti ad una delle famiglie aristocratiche ravennati della tarda romanità”.

Nel video che segue, gli appunti visivi raccolti durante la nostra visita al museo.

 

Info: http://www.comune.cesena.fc.it/cesenaturismo/musei-archeologico

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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