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Museo archeologico di Potenza, base della conoscenza della Basilicata

Pubblicato il: 12 gennaio 2018 alle 7:00 am

Ogni visita a qualunque luogo della terra lucana dovrebbe partire da questa esposizione chiara, razionale e autenticamente divulgativa che ti permette di conoscere le radici storiche di ogni angolo del territorio della regione: il Museo Archeologico Nazionale della Basilicata Dinu Adamesteanu di Potenza racconta infatti in maniera essenziale ma suggestiva le vicende fondamentali che costituiscono le basi antropologiche di ogni zona, creando una cartografia ideale che può essere valida guida per le traiettorie dei viaggiatori.

Il linguaggio è quello dei reperti archeologici, supportati da pannelli esemplari per aspetto iconico e scrittura: le grafiche sono induttive e mai ridondanti, così come i testi non eccedono in tecnicismi e rifuggono i nozionismi, fornendo soltanto i dati essenziali e snocciolando le narrazioni più significative, saziando il desiderio di conoscenza senza inutili appesantimenti.

Già la sede è prestigiosa, Palazzo Loffredo, sito nel centro storico, “uno dei pochi esempi di edilizia nobiliare del XVIII secolo a Potenza: il palazzo è testimone di numerose fasi ricostruttive seguite ai periodici eventi sismici, particolarmente distruttivi, che hanno interessato la città” (http://www.polomusealebasilicata.beniculturali.it/index.php?it/177/museo-archeologico-nazionale-della-basilicata-dinu-ademenestanu-potenza).

Negli ambienti restaurati sono distribuiti, con criteri ora cronologici ora geografici o ancora tematici, “i risultati delle importanti ricerche condotte negli ultimi anni nella Basilicata”, insieme che “costituisce una vetrina della complessa realtà archeologica di una regione che è stata luogo privilegiato dell’incontro tra genti di stirpe e di cultura diversa, al centro del Mediterraneo”.

Tante le aree rappresentate, dal Materano al Melfese, passando per il Potentino, narrando antichi popoli come Enotri e Lucani, Greci e Romani.

Dalle vetrine si propongono ai visitatori reperti eterogenei, come vasi  e terrecotte che offrono un campionario di stili decorativi…

… monili, statuette, oggetti votivi, uno scheletro nella posizione originale della sepoltura…

… perfino un mosaico…

… fino all’imponente ricostruzione ideale del contenuto dell’importante della tomba di un basileus ritrovata a Vaglio in località Braida che comprende armi, scudo, pettorali dei cavalli e maschere.

Un ordito di rimembranze capace di educare e al tempo stesso emozionare, rispettando i tempi intellettivi di ciascuno: ne abbiamo raccolto alcuni scorci nel video che segue.

Non potrebbe esserci migliore omaggio di questa esposizione all’appassionata concretezza di quel Dinu Adamesteanu al quale il museo è intitolato, “figura di studioso di assoluto rilievo internazionale, oltre che fondatore dell’archeologia lucana”. Rumeno di nascita (1913) ma talmente innamorato dell’Italia da farla diventare la sua nuova patria e perfino il luogo in cui riposa (dal 2004), Adameșteanu è stato archeologo di indefessa energia, mosso da un furente desiderio di scoperta che lo ha portato a sperimentare anche le tecniche di indagine aerea, modernità poggiata su una solida formazione che gli ha fruttato diverse cattedre in varie università italiane.

Instancabile anche nella veste di “funzionario statale, al vertice delle Soprintendenze di Basilicata e Puglia, si distinse per la tutela dalle aggressioni ai territori di interesse archeologico e per la creazione e lo sviluppo di una qualificata rete di musei, di rango nazionale, per promuovere una politica che vedesse l’esposizione dei ritrovamenti archeologici nei pressi dei siti archeologici originari”.

A onorarlo ulteriormente è anche la gentilezza fuori dal comune del personale del museo, insieme a una palese manifestazione di appassionata dedizione: qui non abbiamo trovato semplici dipendenti, bensì reali custodi del Sapere e sinceri divulgatori di orgoglio lucano ancestrale.

Info Pagina Facebook:  Museo Archeologico Nazionale Della Basilicata Dinu Adamesteanu

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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