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Museo della Bonifica Ca’ Vendramin, l’ingegno nel Delta del Po veneto

Pubblicato il: 2 luglio 2018 alle 7:00 am

 

La capacità di rialzarsi da ogni disastro, la caparbietà nel piegare le ostilità della Natura alle ragioni della sopravvivenza dell’Uomo, lo strabiliante genio dell’essere umano nelle pratiche ingegneristiche, il vitale attaccamento delle genti del Delta del Po veneto alla loro terra alluvionale: racconta tutto questo il Museo Regionale della bonifica Ca’ Vendramin, con la monumentale concretezza di edifici, macchine e immagini di operosità.

Si trova in via Veneto 38 a Taglio di Po, in provincia di Rovigo, nel basso Polesine e nel Parco del Delta del Po, su quell’Isola di Ariano che comprende anche i centri di Ariano nel Polesine e Corbola: è ospitato da un “impianto idrovoro dismesso verso la fine degli anni ’60”, dove ha assunto la missione “di tramandare l’azione svolta dall’attività di bonifica nel prosciugare paludi e acquitrini e nel mantenere vivibili aree in continuo equilibrio tra terra e acqua, consentendo la convivenza della conservazione ambientale con l’indispensabile sviluppo economico della gente del Delta”.

A raccontare questa epopea ai visitatori sono “gli antichi macchinari costituiti da caldaie a vapore e da pompe centrifughe utilizzati a seguito della costruzione degli impianti agli inizi del 1900 per il prosciugamento del bacino dell’isola di Ariano”…

… “la vecchia officina a servizio degli impianti e delle macchine consorziali…

… ma anche “l’archivio storico degli enti di bonifica che si sono succeduti nel territorio del delta del Po” e “il centro studi destinato al Laboratorio Internazionale Delta e lagune”.

Le parti meccaniche colpiscono lo sguardo per le dimensioni gigantesche, mettendo però subito in dialogo con la sensibilità del visitatore, cui suggeriscono il senso della fatica e del duro lavoro, nonché il coraggio per affrontare l’improba sfida dei tumulti fluviali.

Altrettanto imponenti i locali che ospitano quest’ordito metallico, con l’eleganza antica che avevano un tempo anche gli opifici, grazie all’uso di mattoni in cotto e dettagli decorativi di misurato gusto che continuano a manifestare grazia architettonica…

… senza dimenticare l’apporto estetico della rara bellezza della natura circostante, con il verde dei campi pianeggianti in cui si insinuano le cerulee lingue dei corsi d’acqua.

Il pregio del museo però si sostanzia nella sua organizzazione scientifica, soprattutto attraverso il mirabile uso del corredo iconografico derivante dalla selezione operata tra i materiali dell’archivio.

Foto d’epoca struggenti nel restituire tranche de vie tra l’arcadico e il modernariato…

… disegni industriali come vivida rappresentazione di talento pragmatico…

… usati anche per narrare la vita quotidiana della struttura, dall’ideazione all’applicazione dei suoi strumenti…

… con una generosa proposta di documenti aziendali che da un lato testimoniano l’acume raggiunto già un secolo fa dalla comunicazione d’impresa, mentre dall’altro si fanno vestigia antropologica di una comunità esemplare.

Doveroso che sia scolpito nel marmo il tributo alla figura determinante per tale impresa, Antonio Zecchettin di Castelleone, “continuatore della secolare tradizione bonificatrice della veneta repubblica”, l’ingegnere che “progettò, attuò, diresse la bonifica dell’Isola di Ariano, tramutando la desolata palude in ubertosa campagna”.

Tutto ciò dominato dalla svettante figura della Ciminiera che saetta verso il cielo, “segnale alto dell’impianto idrovoro Ca’ Vendramin e lo è ora del nuovo Museo Regionale della Bonifica”, la quale “convogliava in atmosfera i prodotti gassosi della combustione del carbone che avveniva nelle caldaie alle quali è collegata tramite condotti sotterranei”: il restauro giudizioso cui è stata sottoposta la restituisce in tutto il suo splendore.

Gestito con passione, competenza e generosità dalla Fondazione Ca’ Vendramin guidata dall’ingegnere Lino Tosini, si tratta di un museo necessario, tanto per il territorio di cui rappresenta imprescindibile memoria quanto per il viaggiatore che voglia comprendere a fondo l’anima di questi luoghi.

Nel video che segue, alcune impressioni visive della nostra visita al museo.

Info: http://www.fondazionecavendramin.it/index.php?option=com_content&view=featured&Itemid=101

 

 

Realizzato con il sostegno di C.I.F.I.R. – Consorzio Industriale Formazione e Innovazione Rovigo S.c.a.r.l.

 

 

 

 

 

 

 

 

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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