Google+

Musma, Museo della Scultura Contemporanea incastonato nei Sassi di Matera

Pubblicato il: 22 maggio 2018 alle 7:00 am

 

Un magma creativo che dalle viscere della terra risale alla superficie incandescente dell’emozione, per poi tornare a farsi materia ipogea: non si riesce a immaginare simbolismo espositivo più pertinente seduzione di quello espresso dal Musma di Matera, il Museo della Scultura Contemporanea incastonato nei Sassi di Matera, dove la materia che compone le opere è in piena osmosi con quella dei locali ospitanti.

Soprattutto quando la forma scultorea prende vita da pietre e metalli, le stanze mutano in esposizione endemica, in opera totale inevitabile, contrappunto wagneriano sulle infinite possibilità di meraviglia di un WorTonDrama che alla musica e al verbo sostituisce la Natura sottesa e la creatività esplosa.

Lo sintetizza bene il sito della struttura quando parla di “unico museo in grotta al mondo, dove si sperimenta una perfetta simbiosi tra le sculture e alcuni tra i più caratteristici luoghi scolpiti nei Sassi di Matera”, facendo riferimento alle aree del Musma che più irretiscono, “gli ampi ipogei scavati, dove la vasta collezione di opere d’arte viene rigenerata dalla forza degli ambienti rupestri”, in cui “il visitatore può quindi sperimentare un’integrazione ideale, di intenso impatto emotivo, tra gli ambienti secolari cavati dall’uomo e la scultura contemporanea”.

Impatto emotivo pronto a deflagrare a ogni passo compiuto nella labirintica suddivisione dell’esposizione che si incunea nelle vene litiche del Sasso Caveoso.

Le monumentali sporgenze delle rocce divengono come quinte teatrali che celano l’improvvisa apparizione delle sculture, scegliendo tempi perfetti per farsi epifania dell’imprevisto.

Geometria chiama geometria…

… slancio segue slancio…

… cavità si prolunga in altra cavità…

… spirale innesca spirale…

… ogni opera si innerva nello spazio e lo completa, come se lo avesse cercato da sempre prima di farne l’eterna dimora innanzi allo sguardo del visitatore.

Dal Musma ricordano come “l’idea di utilizzare le suggestive ambientazioni rupestri come sale espositive per mostre di scultura ha radici lontane”, poiché esso è “la stabilizzazione dalla pluriennale esperienza delle Grandi Mostre nei Sassi di Matera, organizzate sin dal 1978 dal Circolo La Scaletta e curate da Giuseppe Appella con il supporto, di volta in volta, di storici dell’arte internazionalmente noti”.

La riemersione del percorso espositivo è non meno stimolante, dato che avviene nella cornice del cinquecentesco Palazzo Pomarici, esteso su tre livelli e definito non a caso “il Palazzo delle Cento Stanze”.

Tipica “casa palatiata“, alle “sette ampie grotte modellate nella roccia” affianca le cosiddette Sale della Caccia, “ambienti decorati con pitture murali tra cui sono leggibili ritratti, scene bucoliche e venatorie”, di una tale grazia figurativa da valere già sole la visita.

L’edificio aveva conosciuto anni di abbandono e degrado, prima di tornare all’attuale splendore grazie a “un progetto di straordinaria manutenzione e sistemazione da parte del Ministero dei Lavori Pubblici e destinato a sede della Fondazione Zétema di Matera” che lo cura con attenzione e competenza encomiabili.

L’interazione tra gli interni del palazzo e le opere esposte accende nuove sfumature sensoriali nel visitatore, come riunendo tutte le anime socio-culturali di Matera, dall’alto al basso, con ogni possibile proiezione di interpretazione intellettuale.

Tra affreschi e intonaci il sentimento artistico diviene meno selvaggio e più cerebrale, facendo emergere le forme in maniera netta, quindi ponendo in maggiore evidenza il tocco dell’artista.

Così le sagome si assolutizzano…

… e la plasticità si cristallizza nell’aria, in eterna sospensione, anche del fiato dell’osservatore.

In maniera discreta e raffinata il MUSMA riesce così nell’intento di accompagnarti lungo un’intensa illustrazione della “storia della scultura italiana e internazionale dalla fine del 1800 a oggi con un ricco corpus di opere: sculture, ceramiche, medaglie, gioielli, disegni, opere grafiche, libri d’artista”, arricchito “da una raccolta di monografie, cataloghi d’arte, testi letterari e di saggistica, fotografie originali, documenti”.

Significativo che il MUSMA venga definito anche il “museo dell’amicizia”, poiché diverse opere esposte sono frutto “dei lasciti degli eredi degli artisti in occasione delle mostre”, nonché di quelli di collezionisti, critici e gallerie.

E’ così che sfilano nomi di prestigio quali Ibram Lassaw, David Hare, Philip Pavia, Reuben Kadish, Reuben Nakian, James Rosati, Brian O’Doherty, Joel Fischer, Nino Franchina, Simon Benetton, Lorenzo Guerrini, Francesco Somaini, Nicola Carrino, Emilio Isgrò, Carlo Lorenzetti, Sebastian Matta, Gastone Novelli, Eliseo Mattiacci, Nato Frascà, Joaquin Roca-Rey, Pietro Cascella, senza dimenticare glorie territoriali come Pasquale Santoro della vicina Ferrandina.

Molto interessanti alcune digressioni, come un filmato dall’intenso taglio antropologico che indaga le ragioni private di vari testimoni afflitti, comprensibilmente, dal mal di Matera, ovvero dal condizionante amore per questa stupefacente città dell’anima…

… mentre aliti di poesia luminosa schizzano ora come impalpabili reticoli abbaglianti…

… ora come esortazione che sì, a sua volta, si scolpisce nella tua memoria.

Nota di merito per il pregevole sito Internet del Musma, da consultare come un volume, ricco di informazioni sugli artisti e di approfondimenti sull’attività della struttura, fornendo spunti di erudizione immediata ed efficace.

Nell’infinita offerta culturale di Matera, con il Musma siamo ai vertici del sublime, per questo è imprescindibile un passaggio per l’ospite dell’animo più sensibile.

Sotto, i nostri appunti visivi, riuniti in un video.

 

Info: http://www.musma.it/index.php

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  


Tag: , , , ,



L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
www.domenicoliggeri.it


Back to Top ↑