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Nella Cripta del Sacro Monte di Varese, affreschi e memorie emozionanti

Pubblicato il: 1 agosto 2019 alle 7:00 am

Sono tanti i tesori dislocati nel Sacro Monte di Varese, anche oltre l’evidenza monumentale, come la Cripta romanica di Santa Maria del Monte a tre navate voltate collocata sotto lo splendore del Santuario.

Un sito ancora poco noto rispetto a quanto merita, ma oggetto di crescente valorizzazione da parte di chi lo gestisce e di sempre maggiore interesse da parte dei visitatori.

Viverlo significa inoltrarsi nelle viscere del Sacro Monte, tra vestigia secolari, tracce antropiche ed espressioni artistiche che al carico devozionale associano la bellezza senza tempo.

Sul sito ufficiale si apprende che lo scavo effettuato nel 2013 nella Cripta “ha individuato alcuni rilevanti lacerti murari e pavimentali che documentano chiaramente la preesistenza di un ben più antico edificio di culto mariano”, da cui si evince che “la chiesa dovette avere avuto un utilizzo prolungato, con vari rifacimenti”, attestati da due pavimenti sovrapposti.

Gli studi dei reperti e delle strutture emerse “potrebbero inquadrare la chiesa all’ambito del V-VI secolo”.

Importante l’intervento strutturale seguito alla volontà di riaprire al pubblico la Cripta, con l’inserimento di una struttura metallica studiata in modo da offrire “al visitatore una visione completa del ciclo di affreschi”.

Sono proprio questi affreschi che ornano la cripta a emozionare i visitatori con i loro “caratteri stilistici omogenei, riconducibili alle medesime maestranze intervenute in diversi momenti, poco distanti tra loro”.

Diverse le ipotesi degli studiosi sulla loro datazione, collocata da alcuni tra il 1360 e il 1370, mentre altri propendono per i primi anni del XV secolo.

Diverse le opere che si stagliano nella memoria.

A partire dall’affresco raffigurante l’Annunciazione, opera di un artista locale dedito al gotico fiorito, al quale gli esperti attribuiscono un’influenza figurativa da parte di Masolino da Panicale, maestro attivo nella vicina Castiglione Olona nel ’400.

L’affresco più antico risalirebbe al terzo o quarto decennio del XV secolo e “raffigura un donatore che ringrazia la Vergine col Bambino per la liberazione dalla prigionia”, affiancato da san Leonardo e santa Caterina d’Alessandria: siamo ancora nell’ambito del gotico, quello internazionale, come testimoniato dai dettagli decorativi e dai rilievi dorati.

Straordinaria l’empatia che le raffigurazioni riescono a instaurare con l’osservatore, il quale ha la sensazione vivida di avvertire la struggente maestosità del messaggio religioso, unitamente a una rappresentazione universale di un’umanità dolente e insieme carica di speranza…

… con messe in scena dall’impianto teatrale ma dotate pure di proiezioni oniriche che fanno pensare a una premonizione dell’epoca d’oro del cinema muto.

Trafiggono il cuore certi sguardi intensi e profondi che sembrano indagare nel nostro animo, anche nei meandri più reconditi della sensibilità che ci appartiene…

… cui aggiungere il potente senso di mistero sia pure involontario che le abrasioni del tempo hanno posto su alcuni particolari, celando magari proprio il volto di Cristo e chiedendo così al visitatore un contributo creativo, come invitandolo a cercare dentro di sé l’incarnazione di quel viso assente.

Non meno suggestivo il contesto architettonico, di grande musicalità nell’alternare volte e aperture, ponendosi come palinsesto iconico di infinita e raccolta grazia…

… con quei suoi segni carichi di significati pregnanti per chi l ha incisi e vissuti in fieri…

… e i dettagli che pongono interrogativi sulla vita che si è volta in questo luogo.

Un plauso convinto all’organizzazione dello spazio e alla sua fruibilità, grazie a interventi non invasivi e a coperture trasparenti calpestabili che consentono di avvertire chiaramente l’ambiente preesistente, trasmettendo fascino epidermico a chi vi entra in contatto…

… e concedendo perfino la visione straziante e al tempo stesso illuminante di una sepoltura, a dimostrazione che tra questi ambienti era contemplato l’intero ciclo vitale.

Nel video che segue abbiamo messo insieme le immagini più significative delle nostra visita.

Info: http://www.sacromontedivarese.it/luoghi/la-cripta-5.html

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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