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Nella stupenda Comacchio, la Bellezza fa i ponti con il passato

Pubblicato il: 8 aprile 2019 alle 3:00 pm


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Deve esserci stata anche l’invidia per la bellezza unica di Comacchio, tra le motivazioni che hanno spinto più volte i Veneziani a distruggerla.

Perché se conosci Comacchio, trovi inaccettabile la definizione di “piccola Venezia”: questa città che galleggia nel Delta del Po ha grazia ed eleganza talmente originali che risulta del tutto fuori luogo l’accostamento alla Serenissima.

Nemmeno dal punto di vista geomorfologico sono assimilabili, trattandosi una di Valle e l’altra di Laguna, due modi differenti di ricavarsi una terraferma abitabile tra le affettuose spire delle acque.

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Ben pochi luoghi al mondo possono rivaleggiare con l’emozione che ti dà il primo impatto con Trepponti, scorcio di pittura del reale en plein air che ti sottrae il fiato ogni volta che lo osservi.

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Poi ti lasci scivolare tra le vie e ti sembra di essere un flutto placidamente trasportato dai canali che fuggono prospetticamente tra ponti e palazzi di raro pregio architettonico…

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… e quella curiosa stravaganza di popolare i canali con animali acquatici finti che stagliano la loro sagoma sui pesci, quelli veri, intenti a procurarsi qualche briciola di pane scivolata ai turisti.

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Sei in un altro mondo, quando ti trovi a Comacchio. Sarà l’effetto di essere nel bel mezzo di un coacervo urbanistico nato dal concerto di tredici isolotti collegati dalla mano del volitivo Uomo comacchiese, a farti sentire a tua volta una piccola isola.

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Musei di vivida suggestione e ristoranti di colto quanto goloso appagamento, ordito urbano che scandisce meraviglia a ogni angolo e una corona di Natura che cinge il centro abitato: mentre ti interroghi sul perché non ci sei venuto prima, allo stesso tempo ti chiedi per quale ragione dovresti andartene.

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Un motivo lo trovi giusto per allungarti appena qualche chilometro, fino al verde della pineta del Lido di Spina, dove è immerso il soggiorno estivo dell’artista Remo Brindisi divenuto oggi una casa-museo (www.casamuseoremobrindisi.com).

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Per il resto, al visitatore costretto a un certo punto a porre fino al proprio soggiorno, rimane la consolazione che qualunque cosa abbia vissuto in città, gli rimarrà dentro in maniera indelebile: neanche la tanta acqua di cui saranno popolati i suoi ricordi, potrà corroderli.

Info: www.comune.comacchio.fe.it

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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