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Da Nevaroli ad Acireale (CT) la vera granita acese di Dario Condorelli

Pubblicato il: 21 maggio 2019 alle 7:00 am

La granita acese è un concetto che sublima l’eccellenza gastronomica per entrare in osmosi con la storia, l’orgoglio identitario, l’antropologia, la leggenda: per questo Acireale, elegante centro della provincia di Catania, si proclama quale capitale incontestabile del dolce freddo più iconico della Sicilia, sulla base di documenti e tradizione orale, ma soprattutto dell’innegabile maestria di chi la produce, come lo straordinario maestro Dario Condorelli.

Già il nome del suo locale ne chiarisce l’impostazione culturale, poiché il termine Nevaroli rimanda alle nobilissime e affascinanti origini della granita, facendo riferimento a coloro che raccoglievano la neve in quota sull’Etna e la portavano a valle affinché, lavorata, potesse dare vita anche a quel meraviglioso dolce da brivido.

Partendo da tale assunto, tutto è meditato e profondo nel locale di via J.F. Kennedy 56/I, perché Dario Condorelli ha rispetto sacro di ciò che lo ha preceduto, testimoniato dallo slogan che campeggia nel logo stesso dell’esercizio, il quale recita “c’era una volta la granita”: un incipit letterario fortemente evocativo che esplicita la missione di Nevaroli di farsi severo custode di antiche ricette e serissimo presidio di integrità organolettica, ma al tempo stesso di assumere un sentito compito divulgativo, prestandosi alla narrazione di questa autentica favola gastronomica.

Per questo Condorelli ha studiato tantissimo e si documenta in continuazione, procurandosi volumi anche rari e cercando testimonianze che possano fornire basi scientifiche a un già sedimentato mito.

E’ in seguito a tanta ricerca che Condorelli può spiegare come “a partire dal secondo dopoguerra, l’arte della granita mandorla ha seguito ad Acireale quella che in molte altre città è stata l’arte del gelato, arrivando oggi a soppiantare nelle vendite e nella produzione locale il più classico e conosciuto prodotto italiano e distinguendosi per caratteristiche tecniche e produttive dalle altre lavorazioni della granita siciliana: in questo senso la granita acese, in particolare quella alla mandorla, può essere considerata un unicum nel panorama mondiale e una evoluzione della granita stessa per la finezza dei cristalli di ghiaccio, per la percentuali di mandorla nel prodotto finito, per raffinazione e per consistenza e cremosità visiva e al palato”.

Infatti “è proprio Acireale che ospita ogni anno il festival della granita, detto Nivarata, un vero trionfo di gusti e di sapori nell’assaggio delle granite più diverse”.

Un lavoro attento e scrupoloso contrassegnato anche dalla grande umanità di Dario, persona di rara gradevolezza e generosità: infatti, lungi dal godersi solitariamente il clamoroso successo di un locale che fa numeri da capogiro, tanto che spesso tutte le decine di sedute sono occupate da clienti che arrivano da ogni parte d’Italia, ha invece deciso di condividere successo ed energie con gli altri produttori di granite di Acireale, i quali si considerano colleghi e non concorrenti, perché hanno capito che coltivare e valorizzare tale squisitezza può portare benessere a tutti, perfino all’intera città, rappresentando un volano turistico e un incremento reputazionale.

E’ così che in città si stanno organizzando in un’associazione con il fine di ottenere riconoscimenti istituzionali per la granita locale e sostenere la specificità acese.

Si comprende quindi perché Nevaroli, nato “nel luglio del 2013 come nuovo marchio legato alla famiglia Condorelli di Acireale, già operante nel settore pasticceria gelateria dal 1980, è specializzata nella produzione artigianale e nella vendita di granite, soprattutto di mandorla, che rappresentano il 50% del venduto aziendale”.

La filosofia è chiara: “pochi ingredienti di qualità, artigianalità, rispetto delle tradizioni, ricerca di nuove proposte, zero conservanti, zero coloranti e zero additivi”.

Una filosofia che Dario Condorelli ha spiegato davanti alla nostra telecamera, nel video che segue.

Oltre alla mandorla, i gusti classici proposti tutto l’anno sono pistacchio, caffè e cioccolato, ma “nel rispetto della stagionalità degli ingredienti, l’offerta si amplia durante la bella stagione: fichi, gelsi, pesca, limone, fragola, cantalupo  i gusti più comuni, arachidi al sale, mirtilli, fichi d’india e nocciola le novità succedutesi negli anni”, tutti preparati con materie prime locali e consumati “a colazione, a pranzo, a cena o come sfizio pomeridiano”.

Il palato conferma tutti i presupposti: le granite di Nevaroli sono strepitose, diverse da tutte le altre provate fuori Acireale.

La granita alla mandorla sbalordisce per il modo in cui restituisce tutta l’essenza sensoriale del frutto di provenienza, di cui percepisci ogni sfumatura.

Perfino coraggiosa la granita al pistacchio, onestissima nel proporsi con il colore autentico che non è certo il verde smeraldo come si vede altrove, mentre il gusto richiama vivide note linfatiche che riempiono la bocca di freschezza vegetale.

Tutto ovviamente da accompagnare con l’immancabile brioscia cu tuppu.

Delizie che valgono davvero il viaggio, imprescindibili da provare per comprendere l’anima vera di questo angolo di Sicilia.

Nevaroli però è anche “gelateria, caffetteria, pasticceria da prima colazione e rosticceria”, quindi offre pure “gelati, cornetti, brioche, krapfen, raviole di ricotta, arancini, pizzette e cipolline”.

Abbiamo voluto testare anche questa parte della produzione, riscontrando che la rosticceria è di alto livello, in ogni sua declinazione.

A ciò si aggiunga la caffetteria “con cioccolate calde, tè e infusi biologici, frappe preparati con 1/3 di latte fresco e 2/3 di gelato, latte di mandorla, creme fredde”, oltre a un richiestissimo succo fresco di melagrana.

La pasticceria a sua volta merita attenzione, anche per le invenzioni del locale, come le Giostrine, “crostatine farcite con marmellata, crema nocciola o con pasta al pistacchio”, o le Mongolfiere, “tortine bianche o al cacao con gocce di cioccolato”, sempre realizzazioni artigianali “le cui ricette provengono da un’antica tradizione della pasticceria etnea e i cui ingredienti sono quelli che qualunque mamma o nonna può avere nella sua cucina”.

Un trionfo di sapori, suggestioni e scoperte che rende Nevaroli un tempio culinario, individuato grazie al suggerimento del portale CityMap (https://www.citymapsicilia.it/).

Un concentrato di emozioni che abbiamo cercato di documentare visivamente nel filmato sottostante.

Info: http://www.nevaroli.com/

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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