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Opera e Birrificio Pavese, birre artigianali da Pavia

Pubblicato il: 28 luglio 2017 alle 7:00 am

La Pavia della birra artigianale ha di recente unito le forze, con l’acquisizione da parte di Opera del vicino Birrificio Pavese che produce a pochissima distanza.

Due marchi che mettono insieme le energie gestionali ma mantengono intatte le peculiarità produttive e le specifiche filosofie birrarie.

Pavia non rimane sullo sfondo, bensì trasmette il proprio fascino a queste avventure brassicole. Sul sito di Opera infatti si sottolinea come la Pianura Pavese rappresenti “una delle zone eccelse e più vocate alla coltivazione dei migliori risi e cereali e il segreto che li rende inimitabili risiede nella naturale e particolare composizione del terreno e nella qualità delle acque, base della produzione delle birre del Birrificio Opera” (www.birrificioopera.it).

Ricordando la gloriosa storia di Pavia che “fu capitale del regno longobardo”, si professa però che “per creare qualcosa di nuovo devi ripartire da zero”. In realtà in quello zero sono compresi la passione e gli incontri che contraddistinguono il mondo della birra artigianale.

Ne sono scaturite produzioni intese come “frutto del Lavoro, Artigianale e Intellettuale, con un attenzione al sociale, alla sostenibilità e all’ecologia”.

E i frutti eccoli.

Draco è all’insegna di frutti tropicali, tanto all’olfatto quanto al gusto, con una freschezza aromatica che rende facile la beva, a dispetto dell’alcolicità, lasciando una chiara sensazione di mango.

Linx spinge spudoratamente sulla complessità, senza timore di spingere al massimo tanto l’abboccato quanto l’amaro, in un tripudio di sfumature.

Dorado al naso è un trionfo di campi di grano, approcciando il palato con i toni amari, per approdare a un finale zuccherino lungo e piacevole.

Vela è il nettare della spensieratezza, la birra da bere per il puro piacere di farlo, ripagato da una semplicità che non rinuncia a essere suadente, tra agrumi e spezie.

Il Birrificio Pavese dal canto suo si propone all’insegna della “voglia di innovare” e della scelta di “tutto ciò che non è industriale”, a partire “dalle materie prime per la realizzazione di una bevanda viva e sorprendente” (www.birrificiopavese.it).

Si afferma la cura del prodotto e il valore della passione, tradotti in birre che sanno conquistare.

Trip Hop spande un magnifico profumo di carrubo, mentre al palato è densa, con toni di frutta candita e ricordo di caramello, fino a un finale che attinge dagli agrumi.

Bliss si presenta con un bouquet seducente: l’amaricante si fa subito avanti, mentre gli aromi emergono nel finale, con toni agrumati.

Onissa è materica, ingentilita da un retrogusto fruttato che prende il sopravvento sull’amaro: da notare le bolle, un tappeto compatto e stuzzicante.

Diesis esplode di quella frutta che richiama le stesse tonalità cromatiche di carminio, giocando sull’intreccio di dolce e amaro e affermando una spiccata personalità.

A raccontarci queste due realtà è Luca Boselli, intervistato all’ultima edizione dell’Italia Beer Festival.

 

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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