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Orientale di quartiere in c.so Lodi a Milano: eleganza al nuovo Nishiki

Pubblicato il: 28 febbraio 2019 alle 3:00 pm

Orientale di quartiere, giapponese (cinese), elegante ma democratico nel rapporto qualità prezzo (50-70 euro). Facile da capire, per giovani e famiglie. Target medio alto. Il Nishiki in Corso Lodi 70.

Alessandra e Xiaobo Zhou hanno voluto il restyling di un piccolo labirinto di sale e privé, grande cucina a vista, tavolo di preparazione del freddo. Perché lui ha fatto il cuoco e sa.

Pesce freschissimo, lo senti anche al naso, ottima materia prima, i classici sushi e sashimi, miso soup, roll e maki, ma in una fusion ricca di giochi cromatici, tecniche di taglio e cottura, consistenze perfette.

Non la mia idea di cucina ma piatti comprensibili e onesti. Ottima cantina e bravo sommelier. Gran servizio di sala (sono decine fra tavoli e cucine).

Un ambiente conviviale per brigate di amici e colleghi, famiglie, riservato per incontri d’affari, intimo nei privé per coppie ma anche il posto preferito dai bambini. Ampi spazi, quindi privacy, intuizione di Xiaobo. E la possibilità reale di non conoscere nessuno.

Consigliati i crudi del giorno allo yuzu e il Gyoza di Black Cod e Foie Gras.

Nishiki Spoons, assaggi su cucchiai di ceramica e Nishiki Rolls, Astice

all’esterno e gambero in tempura e avocado all’interno, Angus e foie gras all’esterno, asparago in tempura e avocado all’interno.

Il King Crab con crema di avocado, kizami wasabi e granella di pistacchio.

Il Toro New Style.

Ottima la Julienne di calamaro con uovo di quaglia e caviale di storione, in brodo dashi, salsa di soia e aceto di riso (la punta acida). La piovra cotta a bassa temperatura accompagnata da verza, avocado e Shichimi (alle sette spezie).

Sofisticate le Mille foglie di tonno, uno scenografico Trancio di salmone sotto la campana, affumicato nel legno di quercia, con fettine di avocado e tartufo nero.

Il Niwa Roll, dal nome del loro locale di Como, con spicy tuna e avocado all’interno, ricoperto con ventresca di tonno, Philadelphia, kizami wasabi, caviale di storione e foglia d’oro. La citazione di una leggenda stellata milanese.

Dolci firmati della pastry chef colombiana Sonia Latorre Ruiz.

 

Info: http://www.nishiki.it/

 

 

Tratto dal quotidiano Il Giorno del 12 gennaio 2019

MARCO MANGIAROTTI

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L'autore

Marco Mangiarotti

E’ nato a Bergamo nel 1948. Ha iniziato come critico musicale e jazz nel 1969 al Giornale di Bergamo. Ha collaborato alla direzione artistica di Lovere Jazz e Imola Jazz, ai supplementi del Corriere della Sera, Musica Jazz, all'Europeo e al Panorama di Rinaldi. Al Giorno dal 1977, dove ha fatto tutta la trafila da critico musicale e tv a capo degli Spettacoli, inviato. Poi capo di Cultura e Spettacoli del Qn Giorno-Carlino-Nazione, caporedattore centrale, vicedirettore al Giorno, direttore di Onda Tv. Fa televisione dagli inizi degli anni Ottanta, commentatore e giudice nei Talent. Oggi è una delle firme di Qn Il Giorno. Il percorso gourmet inizia al mitico Riccione di Giuliano Metalli e con Gualtiero Marchesi nel ristorante 3 stelle di Porta Romana, cenacolo culturale nel dopo redazione o teatro. Sul campo, nel confronto con i più importanti chef italiani, l'amicizia con Paolo Masieri, il cuoco contadino, e Davide Oldani. Ha fatto servizi in Italia e all'estero per Traveller. Cura la pagina food sul Giorno.


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