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Osteria Passatelli a Ravenna, eccellente cucina romagnola dal 1962

Pubblicato il: 17 agosto 2020 alle 7:00 am

Un intreccio di storia, arte, sapori, cultura e cortesia sta alla base dell’immenso fascino dell’Osteria Passatelli in via Ponte Marino 19 a Ravenna che porta sull’insegna l’indicazione dell’anno 1962.

I gestori raccontano che “i ravennati lo hanno sempre chiamato Cinema-Teatro Mariani per ricordare le sue due “anime”, spiegando che qui “arte, cinema e cultura hanno trovato la propria anima”, essendo stato questo locale “prima Teatro, nel 1863, dedicato all’omonimo Maestro d’orchestra Angelo, verrà trasformato in multisala nel 1997 e poi ristrutturato nel 2013 come lo vivete oggi”. In mezzo, la storia del cinema-teatro Mariani conferma che “il primo spettacolo cinematografico fu proprio al Mariani dopo un anno dalla proiezione dei Fratelli Lumière avvenuta a Parigi il 28 dicembre 1895”.

Oggi intende trasmettere “il valore della tipicità dei nostri prodotti, dalla preparazione a vista della pasta fatta in casa, come una volta, alla cottura della tipica piadina romagnola, ai taglieri di affettati e formaggi freschi”.

L’apertura l’abbiamo affidata a qualche assaggio dai taglieri, come quello del Salame liberato, fatto come si usava una volta nella bassa: delicato, profumato, di rara eleganza, conquista con un sapore antico. Non a caso lo realizza Antica Ardenga di Soragna in provincia di Parma, piccola azienda dalla produzione limitata che lavora le carni in maniera tradizionale, “come facevano i norcini locali casa per casa”.

Non meno autentica la salsiccia romagnola, solida, intensa, ben rustica.

Con i taglieri è consigliato l’abbinamento con la magistrale piadina della casa, densa e di rara fragranza, preparata al momento dalla sfoglina dell’osteria.

Tra i primi, imperdibili i “Caplèt in brod”, i Cappelletti di tradizione ravennate dall’impasto molto consistente e con un ripieno essenziale, esaltati da un magnifico ricco brodo maculato dalle tracce della lunga cottura degli ingredienti di natura animale.

Naturalmente obbligato un passaggio dal piatto omonimo del locale, i “Pasadèn”, Passatelli in brodo da manuale con eccezionale Parmigiano da aggiungere a crudo.

Altra gloria della cucina locale, il Castrato di Romagna, qui servito alla griglia con pomodori: ottima la carne, ben cotta, dal gusto ancestrale.

Da provare pure i dolci che comprendono antiche squisite ricette di famiglia.

Interessantissima la carta dei vini, con diverse referenze territoriali anche di nicchia, in grado di guidare in un viaggio enoico nel patrimonio ampelografico della zona e della regione intera.

Un locale che rappresenta un vero compendio della cultura culinaria cittadina e un credibile sunto di quella romagnola, con piatti realizzati con grande mano e un servizio di rara gentilezza e competenza.

Un grande ristorante che merita decisamente il viaggio a Ravenna.

Info: https://www.osteriapassatelli.it/osteria-passatelli-1962/

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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