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Palazzo Ducale a Mantova, sistema museale in cui la Cultura è regale

Pubblicato il: 9 marzo 2017 alle 2:57 pm

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Un vortice di suggestioni intellettuali che pare infinito, nel suo tempestare gli occhi di meraviglia a ogni passo, inondando la mente di echi storici e il cuore della vivida presenza della Bellezza.

Si esce quasi sfiniti dall’incanto, dopo una visita al Complesso Museale del Palazzo Ducale di Mantova, una prova di resistenza mentale, con tutte le sinapsi che attiva a ritmo sostenuto, ma anche fisica, essendo composto da “quasi 1000 ambienti, torri, strade, cortili, e giardini”, tanto da rappresentare “il più grande complesso architettonico museale italiano e fra le più estese Corti di origine rinascimentale d’Europa”.

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Naturalmente si è ben felici dopo avere affrontato il dedalo di architetture, opere d’arte e reperti che raccontano in maniera rutilante le ragioni dell’eccellenza culturale della città dei Gonzaga, del cui potere proprio Palazzo Ducale è simbolo imperituro.

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“Una complessità paragonabile ai Musei dello Stato del Vaticano” avverte il direttore Peter Assmann sul sito della struttura, visto che “conta più di 950 stanze e giardini, magazzini e cantine, i cortili e logge, accatastati nei secoli gli uni accanto alle altre, fino a costituire l’elemento più forte e significativo dell’irripetibile skyline cittadino”.

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Infatti Palazzo Ducale “si sviluppa tra l’antica Piazza di San Pietro (l’attuale Piazza Sordello) e la riva del Lago Inferiore”, avendo trovato “forma organica nella prima metà del XVI secolo, quando diviene un unico, grandioso complesso architettonico corrispondente al più antico quartiere cittadino”.

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In un contesto di apparati decorativi che rapiscono per grazia figurativa…

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… tante sono le opere d’arte esposte nelle numerose sale, in un accavallarsi di scuole e stili.

I dipinti regalano firme prestigiose come quella di Pieter Paul Rubens ed emozione iconografiche senza tempo…

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… la raccolta della statuaria antica offre ai visitatori busti imperiali (realizzati tra il I secolo a.C. e il III d.C.) e fronti di sarcofagi (II e III sec. d.C.)…

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… quindi una collezione di suppellettili e mobili risalenti alla seconda metà del Settecento o al primo Ottocento.

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I percorsi di visita mettono insieme La Corte Vecchia, tra corridoi, sale affrescate e ambienti dai magnifici arredi; Il Castello, il cui punto di forza è la celeberrima Camera Picta o degli Sposi affrescata nel ’400 da Andrea Mantegna; La Corte Nuova, con i suoi appartamenti principeschi, sezione che per adesso non è visitabile per restauro; La Galleria. Arte Contemporanea, creata in quel 2016 che ha visto Mantova investita del ruolo di Capitale Culturale d’Italia.

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Un viaggio nei secoli che acclara la vivacità culturale di una città che ha avuto sempre un rapporto intenso e privilegiato con le vette del Pensiero creativo.

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Abbiamo raccolto appunti visivi delle visita al Palazzo Ducale e ve li offriamo nel video che segue.

Immagini del Complesso Museale del Palazzo Ducale di Mantova pubblicate su concessione del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

 

Info: www.mantovaducale.beniculturali.it

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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