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Palazzo Fava, il punto di arrivo per gli amanti dell’arte a Bologna

Pubblicato il: 14 dicembre 2016 alle 2:59 pm

Chi riuscirà a resistere al richiamo delle ricche vetrine enogastronomiche e a proseguire il proprio viaggio, a poca distanza da Santa Maria della Vita troverà Palazzo Fava. Al riparo dall’irrequieta Via Indipendenza, crocevia dello shopping cittadino, esso rappresenta il punto di arrivo per gli amanti dell’arte e quello del probabile approdo per i profani che potranno godere dell’estro dei fratelli Carracci.

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Furono proprio Ludovico, Agostino e Annibale a venir incaricati, nel 1584, della realizzazione di un ciclo di affreschi da Filippo Fava, elemento di spicco della facoltosa famiglia bolognese da cui discende il nome della struttura. Le ampie volte e i soffitti dipinti dai Carracci creano una meravigliosa cornice alle mostre che si allestiscono a Palazzo Fava.

Grazie all’intervento della Fondazione Carisbo, in collaborazione con l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze e la Soprintendenza per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico di Bologna, dal 2007 riveste infatti un ruolo primario per le esposizioni.

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Con una superficie complessiva superiore ai 2600 metri, questo nobile edificio medioevale funge da centro espositivo principe per le opere di proprietà della Fondazione e altre importanti collezioni, sia pubbliche che private. Custode centenario di tesori dal valore inestimabile, Palazzo Fava rappresenta un contenitore artistico il cui fascino supera spesso quello del contenuto. E quando nei suoi ampi saloni, tra le decorazioni dei Carracci e dei loro allievi, si fronteggiano i capolavori della Golden Age olandese, la sensazione di trovarsi in un autentico tempio dell’arte diventa predominante.

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Non è un caso, infatti, che proprio Palazzo Fava ha ospitato, tra le altre, la rassegna dedicata al secolo d’oro della pittura olandese, unica tappa europea in cui poter ammirare da vicino La ragazza con l’orecchino di perla di Veermer, tra i capolavori più conosciuti e celebrati al mondo.

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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