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Pasticceria Savia a Catania, arancini da leggenda e cannoli strepitosi

Pubblicato il: 2 gennaio 2020 alle 7:00 am

Rappresentare una leggenda assoluta della gastronomia in una città immensamente ricca di opzioni culinarie come Catania, rappresenta un titolo di merito di assoluto rilievo che pone la Pasticceria Savia tra i più importanti locali di culto della nazione, nel ristretto novero di quelli che vanno vissuti almeno una volta nella vita.

Merito soprattutto della nomea guadagnata con i suoi arancini, per decenni considerati i migliori della città, quelli imprescindibili da provare che ogni catanese ti consigliava a colpo sicuro. Non basta però questo primato oggi più difficile da mantenere per giustificare la fama di tale esercizio che riporta nell’insegna la data del 1897, a sancire il ruolo di locale storico divenuto parte dell’identità locale.

Merito anche della sua prestigiosa e visibilissima collocazione “ad angolo tra la via Etnea e la via Umberto I, due delle vie storiche più famose di Catania”, esattamente di fronte all’ingresso maggiore dell’iconica Villa Bellini, pertanto nel vero cuore capoluogo etneo.

Hanno ragione quando sul sito, dando le indicazioni per raggiungere il posto, dicono soltanto “chiedete a chiunque della Pasticceria Savia”, perché è vero che tutti i catanesi la conoscono.

Gli ambienti sembrano più piccoli di quel che realmente sono, perché costantemente riempiti da clienti in ogni periodo dell’anno, con un autentico assalto dei turisti nei mesi più caldi.

L’attrazione principale è proprio il mitico arancino che però qui da qualche tempo chiamano “arancinu” con la u finale, per sottrarsi alla diatriba semantica sul genere maschile o femminile di tale lemma, anche se esso è facilmente risolvibile poiché arancino è il nome comunemente assegnatogli nel catanese e nell’area orientale della Sicilia, mentre arancina si usa nel palermitano e nel trapanese.

Oltre ai classici a forma conica, ne vengono offerte varie altre tipologie che mutano nella forma ma soprattutto nel condimento, tra cui si trovano spinaci, burro o prosciutto.

Il classico dei classici è l’Arancinu al ragù di carne, dalla perfetta croccantissima frittura che non evidenza unto e lascia al dente il Riso Gallo Arborio che abbraccia un ripieno in cui fila il formaggio.

La variante più identitaria è l’Arancinu alla catanese, caratterizzato dalla presenza delle melanzane esaltate nel gusto dall’abbinamento con l’emmental.

Ma tutti sono realizzati a regola d’arte, recuperando il gap di una leggera flessione che avevamo registrato negli anni scorsi, tornando a essere perfettamente rappresentativi della specialità.

C’è però un’altra prelibatezza che ha preso il sopravvento tra gli esiti più esaltanti della pasticceria Savia, tanto da raggiungere la vetta in città: è il Cannolo alla ricotta, semplicemente inarrivabile.

La prima ragione di ciò la spiegano proprio i gestori quando affermano sul sito che “siamo gli unici in Sicilia a produrre ancora le cialde artigianalmente e giornalmente, come si faceva una volta”: in realtà qualcun altro ancora c’è, anche a Catania, ma indubbiamente la scorza di Savia è magnifica, per i suoi profumi autentici e la fragranza ancestrale.

Si aggiunga poi la sublime ricotta fresca lavorata come da manuale, cremosa e freschissima, della giusta dolcezza: a ogni morso, si viene inondati dalla felicità.

Un’esperienza che vorrete ripetere più volte, perché non ha davvero paragoni dello stesso livello.

Non è finita qui.

Un’interminabile serpentina di vetrine mette in mostra tutte le altre delizie dell’infinito campionario della gastronomia e della pasticceria siciliana, di quella catanese in particolare, sfoggiando le impressionanti sculture zuccherate della frutta martorana…

… le irresistibili tipicità dell’incommensurabile tavola calda autoctona, come le golosissime pizzette…

… e le ghiotte cipolline…

… ma anche piatti pronti per il pranzo.

Tantissime tipologie di dessert, a partire da quelli al burro…

… e un numero interminabile di pasticcini alle creme.

Nel video che segue, le immagini delle bontà offerte dal locale catanese.

Info: http://www.savia.it/index.asp

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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