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Peck Sessions Giulio Ferrari Riserva 1996

Pubblicato il: 9 novembre 2017 alle 3:00 pm

Wine sessions da Peck, quasi una jam session alla caccia, in questa nuova stagione, di bollicine italiane e francesi all’Italian Bar & Restaurant di via Cesare Cantù 3 a Milano.

Debutto con Ferrari Trento Doc, in compagnia di Marcello Lunelli, vice presidente ed enologo della casa. Un’occasione per fare un po’ di storia con il fondatore Giulio Ferrari che portò il metodo classico in Trentino, primo in Italia e le uve Chardonnay sulle Dolomiti. Con la novità del Pinot Nero e la mini verticale della Riserva del Fondatore 2006 e 1996. Chardonnay in purezza con il Perlé 2010, 60 mesi sui lieviti, “armonia, eleganza” (con Insalata di storione e zucca al cardamomo).

Il Perlé Rosé Riserva 2011 di Pinot Nero, con sosta di bucce e mosto di 12 ore, “per un’estrazione elegante di colore e tannino” (Passatina di ceci e gamberi). Ferrari Perlé Nero 2009, Pinot Nero in purezza, acidità di bucce, molto interessante (con Ravioli di burrata e polvere di capperi). Il salto è con la Cuvee del Ferrari Perlé Bianco 2007, 8 anni sui lieviti, “note delicate e sapidità, annata calda sulle Dolomiti” (Filetto di vitello, funghi e patate ratte).

La storia della Riserva del Fondatore nasce “da alcune bottiglie nascoste da mio zio Mauro Lunelli nel 1972, da uve di Chardonnay speciale e fatte degustare a sorpresa in famiglia nel 1980, dopo 8 anni sui lieviti”.

Si parte dal 2006, l’annata calda di giorno e fredda di notte. Un grandissimo giovane. Il 1996 si è “finalmente aperta e scopriamo la grandiosità dello Chardonnay di Maso Pianizza, dopo 18 anni sui lieviti. Bosco, tartufo, funghi. Affumicature”.

Grappa Segnana per finire (non sembra una grappa).

 

Info: www.ferraritrento.it

 

 

Tratto dal quotidiano Il Giorno del 30 settembre 2017

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L'autore

Marco Mangiarotti

E’ nato a Bergamo nel 1948. Ha iniziato come critico musicale e jazz nel 1969 al Giornale di Bergamo. Ha collaborato alla direzione artistica di Lovere Jazz e Imola Jazz, ai supplementi del Corriere della Sera, Musica Jazz, all'Europeo e al Panorama di Rinaldi. Al Giorno dal 1977, dove ha fatto tutta la trafila da critico musicale e tv a capo degli Spettacoli, inviato. Poi capo di Cultura e Spettacoli del Qn Giorno-Carlino-Nazione, caporedattore centrale, vicedirettore al Giorno, direttore di Onda Tv. Fa televisione dagli inizi degli anni Ottanta, commentatore e giudice nei Talent. Oggi è una delle firme di Qn Il Giorno. Il percorso gourmet inizia al mitico Riccione di Giuliano Metalli e con Gualtiero Marchesi nel ristorante 3 stelle di Porta Romana, cenacolo culturale nel dopo redazione o teatro. Sul campo, nel confronto con i più importanti chef italiani, l'amicizia con Paolo Masieri, il cuoco contadino, e Davide Oldani. Ha fatto servizi in Italia e all'estero per Traveller. Cura la pagina food sul Giorno.


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