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Da Pierfrancesco Gatto, secolari vini autoctoni del Monferrato Astigiano

Pubblicato il: 2 aprile 2021 alle 7:00 am

Restringere i riferimenti territoriali e puntualizzarne la denominazione equivale a una zoomata ottica che mette in primo piano una determinata area, rendendola protagonista: per questo va specificato che il Monferrato in cui opera Pierfrancesco Gatto è quello astigiano, poiché questo vignaiolo piemontese serissimo e appassionato ha scelto di improntare l’intera propria produzione sui vitigni identitari del posto, a partire dal meraviglioso ma ancora misconosciuto Ruchè di Castagnole Monferrato.

E proprio a Castagnole Monferrato in provincia di Asti sorge l’azienda agricola Gatto Pierfrancesco, in questa zona “nota fin dal Medioevo per essere uno dei centri della produzione vitivinicola del Piemonte”, in cui il “territorio collinare favorisce infatti lo sviluppo delle vigne grazie ad un clima che non è mai né troppo caldo né troppo freddo”, condizioni favorevoli nella quali “ha trovato i luoghi adatti per svilupparsi il vitigno Ruchè, importato dai monaci cistercensi che provenivano dalla Borgogna”.

L’Azienda Agricola Gatto Pierfrancesco si presenta con la sua prestigiosa data di nascita individuata nei “primi anni del 1900 nella provincia di Asti, in Piemonte”, con vigneti che “si estendono tra i Comuni di Castagnole Monferrato e Montemagno”, mentre il suo distributore Proposta Vini aggiunge che già alla fine dell’800 il nonno Giacomo iniziava a vinificare le prime uve Barbera.

Si sottolinea sul sito ufficiale che si tratta di un’azienda a conduzione familiare in cui “si sono succedute tre generazioni che si sono prese cura della filiera dalla produzione di uva, fino alla vendita all’ingrosso e al dettaglio dei vini”, mentre oggi la cantina è in mano a Pierfrancesco Gatto “che vi entra ufficialmente nel 1993, decidendo fin da subito di puntare sulla qualità e sulle varietà storiche delle zone piemontesi dedicandosi in particolare alla Barbera e al Grignolino”.

Questo avviene in ventidue ettari vitati, su terreni di origine tufacea e molto sabbiosi che “ricevono il minimo degli interventi e anche in cantina il lavoro è fatto fare alla natura e alla tradizione: i vini sono così specchio fedele del terroir, reliquie di un passato lontano”.

L’azienda è concentrata sulla produzione di Ruchè, Barbera, Grignolino e Monferrato Rosso “che raccolgono e ripropongono in toto le tradizioni e i gusti dei vini piemontesi”.

Sia per passione personale di chi scrive che per valore oggettivo, spicca il Ruchè di Castagnole Monferrato, il quale, come spiega il distributore Proposta Vini, era quasi scomparso, ma è stato salvato proprio da Pierfrancesco “che ha saputo rivalutare questa varietà storica delle occasioni solenni e delle feste, importata dai monaci cistercensi in altre epoche”.

Chiamato Caresana, questo Ruchè affinamento in vasca di acciaio per 6-12 mesi e poi riposa 2 mesi in bottiglia ad una temperatura di 15°C: ne deriva un incantevole bouquet floreale e un sorso sontuoso e setoso ma innestato di intensa acidità che rende agevole la beva caratterizzata da un buon tannino, esprimendo sentori di marasca, prugna e liquirizia.

Equilibrato ed elegante, lascia il segno con un delizioso finale zuccherino.

Il Grignolino d’Asti si chiama Montalto, matura in vasca d’acciaio per sei mesi e poi riposa un mese in bottiglia, presentandosi all’olfatto con tenui sensazioni di mora selvatica.

In bocca si annuncia tannico e acido, con una nota zuccherina che emerge in un secondo momento portando con sé visciola, susina rossa, carruba e la terrosità del tè Pu-erh, fino a un finale di fragolina di bosco che chiude con un tono dolce-amaro.

Corpo esile, carattere irrequieto, è un vino che pretende attenzione e la ottiene con i suoi pregi organolettici.

Il Barbera d’Asti Robiano profuma di un sottobosco che ritroviamo al palato sotto forma di ribes rosso, mirtillo e gelso nero, cui si aggiungono spezie pepate.

Rotondo, avvolgente, caloroso, è il vino del conforto assoluto.

Per saperne di più, abbiamo intervistato Pierfrancesco Gatto: trovate qui sotto il video, in cui è imperdibile il racconto del contributo che ha dato un parroco vignaiolo del posto al recupero e al rilancio del Ruché.

Info: https://www.gattopierfrancesco.it/

Distribuzione: https://www.propostavini.com/produttori/produttore/gatto-pierfrancesco

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L'autore

Domenico Liggeri

è attivo dal 1988 nel mondo della comunicazione in tutti gli ambiti, dalla televisione al cinema, dal giornalismo professionistico ai video musicali, dall’insegnamento universitario alla regia, dall’editoria libraria al teatro, dal web alla carta stampata.
Attualmente firma come autore la trasmissione Tiki Taka su Italia Uno condotta da Piero Chiambretti, scrive per i mensili della casa editrice del calendario di Frate Indovino per la quale ha appena pubblicato il suo nuovo libro; inoltre è direttore responsabile della testata giornalistica on line Storie Enogastronomiche specializzata in enogastronomia e turismo culturale, Presidente della Giuria del Festival Internazionale del Videoclip IMAGinACTION, docente universitario della IULM di Milano e per vari insegnamenti in diversi master della Business School della RCS Academy del gruppo editoriale che comprende il Corriere della Sera.

Da oltre vent’anni svolge attività di docente in varie Università, come IULM, Cattolica di Milano, Dams di Bologna, IED - Istituto Europeo di Design e per l’Istituto Internazionale di Ricerca e Studi Avanzati del Ministero per i beni e le attività culturali.
Ha pubblicato diversi volumi come saggista e scrittore, per case editrici come Bompiani, Mondadori e Sperling & Kupfer: diversi suoi volumi sono stati adottati da varie università italiane. E’ autore di voci per alcune delle più importanti enciclopedie italiane.
Come autore televisivo ha lavorato con Piero Chiambretti, Maurizio Crozza, Francesco Facchinetti, Belen Rodriguez, Vanessa Incontrada, Paolo Bonolis, Giancarlo Magalli, Claudio Lippi, Elisa Isoardi, Pupo, scrivendo anche per alcuni comici di Zelig (tra cui Leonardo Manera) e firmando molte trasmissioni soprattutto di prima serata per tutte le reti Rai e Mediaset, ma anche per La7 e Sky. Tra le sue trasmissioni più note, Dopofestival di Sanremo su Rai Uno, Markette e Crozza Italia Live su La7, X Factor su Rai Due, Wind Music Awards su Italia Uno. E’ stato direttore editoriale della tv musicale satellitare Match Music, mentre per i Festival di Sanremo del 2004 e del 2005 ha realizzato come autore unico i profili dei cantanti andati in onda sulle reti Rai e gli spot ufficiali della trasmissione. Come regista televisivo ha firmato servizi, live ed esterne per Rai, Mediaset e diverse tv musicali, nonché l’evento multimediale Come and Dance Rihanna con Garrison di Amici di Maria De Filippi. Ha collaborato come autore e copywriter a vari spot per alcune campagne della Wind. E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker voluta da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central).
Giornalista professionista dal 1996, ha scritto per Il Giorno, Il Fatto Quotidiano, Il Giornale di Sicilia, Maxim, Campus, Frate Indovino, InTV, svolgendo anche attività di critico cinematografico (Duel, Ciak) e critico musicale (Maxim, il Mucchio Selvaggio). Suoi servizi sono stati pubblicati on line anche da Tiscali.it e LiberoQuotidiano.it, Rockol, Mtv.it.
Regista di videoclip, ha firmato il pluri-plagiato Dedicato a te per il gruppo Le Vibrazioni, Cleptomania per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista e sceneggiatore cinematografico, è autore di vari cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti dalle strutture di Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati a prestigiose rassegne in Italia e all’estero come Torino Film Festival, Locarno International Film Festival, Bellaria Film Festival, FIFF - Festival International de Films de Fribourg, Genova Film Festival, Capalbio International Film Festival. E’ stato assistente alla regia di Roberta Torre e collaboratore di Ciprì e Maresco. Ha firmato un contratto come soggettista, sceneggiatore e regista per un film lungometraggio con l’importante casa di produzione Lux Vide (Don Matteo, Che Dio ci aiuti, L’Isola di Pietro).
Come autore e regista teatrale, ha portato in scena lo spettacolo CabaRE’ al Derby di Milano e altre opere come quella che ha visto quali protagonisti Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada al Teatro Donizetti di Bergamo.
E’ stato ideatore e direttore artistico della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri. Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt. E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica marchigiana Ultrasuoni (prima label italiana distribuita dalla multinazionale tedesca Edel) e ha svolto anche attività di produttore artistico musicale, realizzando album di diverse rock band per etichette come la CNI - Compagnia delle Nuove Indye.
www.domenicoliggeri.it


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