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Pignoletto dei Colli Bolognesi, esaltato da decenni da Lodi Corazza

Pubblicato il: 4 aprile 2017 alle 3:00 pm

Ti dice “nel mio territorio” e quando lo dice si mette la mano sul cuore: Cesare Corazza è innamorato perso della zona in cui è nato e orgoglioso della storia e delle tradizioni della terra in cui la sua famiglia vinifica da decenni il Pignoletto dei Colli Bolognesi.

Il territorio è quello di Ponte Ronca, frazione di Zola Predosa, a poco più di venti chilometri a ovest di Bologna, dove la civiltà è attestata già dall’età del Bronzo e in cui si sono registrati passaggi e insediamenti di alcuni dei più grandi popoli della Storia, come Romani ed Etruschi.

E di storia, pur nel suo piccolo, ne ha tanta anche questa famiglia di vignaioli, la quale ricorda che “era il 1726, lo Stato della Chiesa aveva iniziato a cedere i propri possedimenti terrieri bolognesi: da allora e su quegli stessi terreni, la famiglia Lodi si occupa di agricoltura; la nostra è una famiglia di antica tradizione commerciale approdata nella bella campagna Felsinea, da sempre terra di confine tra Impero e Chiesa: lì trovò nella viticoltura e nel vino la sua anima; il primo documento che testimonia la produzione e la vendita di vino da parte dei Lodi risale al 1877”.

Oggi il patrimonio familiare è gestito dalla nuova generazione, i fratelli Cesare e Silvia Corazza (figli di Maria Luisa Lodi), “puntando sulla qualità delle uve e dei vini che produciamo, investendo sul turismo del vino, come testimonianza delle tradizioni locali”, controllando “che ancora oggi tutto proceda secondo le volontà degli avi”.

I vigneti sono ancora esattamente dov’erano un tempo: “il Pignoletto della Mamma, la Barbera di Iaio, il Merlot del Babbo, il Sauvignon di Napoleone o l’Albana del Nonno, perché in ogni parte della nostra tenuta c’è una storia che ha voglia di essere raccontata, un’anima che parla”.

Ma qui le uve identitarie per eccellenza sono quelle del Grechetto Gentile che danno vita al vino Pignoletto, perché la Lodi Corazza crede fermamente nei nettari eclettici e suadenti che questo vitigno è in grado di offrire.

Come Zigant, un Pignoletto Superiore che chiarisce le supreme qualità di un vino che erroneamente si crede possa esprimere il meglio soltanto con le bollicine. Qui sfodera irresistibili note minerali, acidità coinvolgente, frutta densa al palato. Entusiasmante.

Ma le bollicine la cantina comunque le fa, eccome.

Come quelle del Pignoletto Frizzante DOC che zampillano aromi con un carattere sorridente e una beva strepitosa.

Il Pignoletto Brut metodo classico offre tutt’altre sfumature, a partire da una sorprendente intensità del bouquet, passando per un tono abboccato, fino a un finale carico di sfumature amaricanti.

Di grande spessore anche le altre produzioni di Lodi Corazza, come il Castelzola Rosso, Barbera intenso e seducente scaturito dalla collaborazione con l’Istituto Sperimentale di Viticoltura di Gorizia.

Il Castelzola Bianco da uve surmature di Albana in purezza è un piacere masticabile che sprigiona note calde e candite.

A raccontarci questa intensa esperienza vitivinicola è Cesare Corazza, davanti alla nostra telecamera.

Info: www.lodicorazza.com

         www.propostavini.com

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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