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Podere Il Castellaccio, tornano gli antichi autoctoni nel bolgherese (LI)

Pubblicato il: 25 aprile 2017 alle 3:00 pm

Ripiantare vecchi vitigni identitari a un passo da un territorio in cui l’identità è stata invece cancellata, è un atto di coraggio e di grande civiltà.

A compierlo è Podere Il Castellaccio che ha deciso di ripiantare uve autoctone alle porte di quella Bolgheri dove invece le uve autoctone sono state sostituite da vitigni internazionali. Le ragioni della Cultura vengono così poste come vitale alternativa a quelle del mercato. Così come le ragioni del gusto enoico locale risultano vincenti rispetto alla ovvietà del taglio bordolese.

Il progetto consiste in “un vigneto dai quarant’anni di storia” che “rappresenta la tangibile testimonianza di una tradizione tramandata nel tempo”: così “antichi cloni di Sangiovese, Ciliegiolo, Foglia Tonda e Pugnitello, praticamente scomparsi dal patrimonio viticolo locale, sono oggi il centro di un’accurata operazione di recupero e valorizzazione al fine di esprimere il loro potenziale qualitativo”.

Siamo “in un angolo della Toscana sul litorale della Costa degli Etruschi, nel cuore della maremma livornese”, nel comune di Castagneto Carducci, lo stesso che vanta tra le sue frazioni proprio quella di Bolgheri.

Qui invece ci troviamo in Località Segalari, dove il podere “si estende per più di quindici ettari suddivisi in vigneti, oliveti, bosco e una piccola parte destinata all’allevamento di cavalli”: è il magnifico contesto naturale in cui “si sono susseguite due generazioni, ma la passione e la sensibilità sono rimaste invariate”.

Due i vini prodotti, Valénte e Dinostro, intesi come “il concreto risultato del nostro progetto di ritorno alle origini”, attraverso “il recupero di antichi cloni, indissolubilmente legati alla tradizione vitivinicola toscana, nello specifico della zona di Bolgheri”.

Cloni le cui uve sono coltivate con metodi naturali, per essere poi vinificate con l’uso di lieviti indigeni.

Cloni raccolti tutti insieme nel Valénte, presentato come “l’espressione della storia dei vitigni toscani: 70% Sangiovese e un 30% suddiviso tra Ciliegiolo, Foglia Tonda e Pugnitello”: al naso si percepisce netto un aroma di Pepe di Sichuan, il cui mix di piccante e dolce si ritrova nel sorso, immerso in una suadente acidità. Con l’ossigenazione, di minuto in minuto emergono tutte le complessità varietali portate in dote dai magnifici vitigni assemblati.

Esperienza classica e senza tempo quella offerta dal Dinostro, Sangiovese in purezza che sembra riportare nel bicchiere sia la campagna lussureggiante in mezzo alla quale è nato che il mare in cui si specchia a poca distanza.

A raccontarci questo bel progetto di cultura enologica del Podere Il Castellaccio è Alessandro Scappini.

Info: www.podereilcastellaccio.it

Distribuzione: www.propostavini.com

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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