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Posteggiatori abusivi taglieggiano i turisti a Siracusa: autorità assenti

Pubblicato il: 29 maggio 2017 alle 7:00 am

Posteggiatori abusivi che estorcono denaro ai turisti, con minacce mafiose e atteggiamenti aggressivi, a pochi metri dalle autorità di pubblica sicurezza che si rifiutano di intervenire mentre un reato viene commesso sotto i loro occhi: è la scandalosa situazione che si registra quotidianamente a Siracusa, a ridosso del Parco Archeologico Neapolis.

Chi si reca al Parco, pur parcheggiando nelle apposite strisce blu sulla strada che conduce all’ingresso, viene immediatamente avvicinato dai parcheggiatori illegali, i quali spingono gli automobilisti a commettere un illecito, forzandoli a ignorare i regolari tagliandi per sostituirli con una vera e propria tangente.

Chi si rifiuta di pagare, può essere oggetto di aggressione verbale e intimidazione fisica da parte del più esagitato degli abusivi: vi facciamo vedere in esclusiva il video che mostra proprio tale parcheggiatore irregolare mentre estorce il denaro a un automobilista, per ingannare il quale arriva a indossare una pettorina, al fine di sembrare una figura autorizzata.

La denuncia è partita da una fonte autorevole, Fabio Liggeri, nostro collaboratore e seguitissimo narratore di viaggi sul sito Viaggioergosum.com: sulla sua pagina Facebook ha pubblicato un lungo post (https://www.facebook.com/fabio.liggeri/posts/10210648361218933) in cui racconta di essere stato vittima in prima persona dell’aggressione da parte del posteggiatore protagonista del video qui sopra.

Precisa la descrizione dell’accaduto che vede il posteggiatore abusivo avvicinarsi con arroganza “con una pettorina arancione simile a quella utilizzata dagli ausiliari, spacciandosi per addetto a quegli spazi di sosta”, quindi con fare mafioso chiedere ben 3 Euro per un’ora di parcheggio, quando invece nei medesimi spazi di può sostare con l’auto al costo di 80 centesimi l’ora. Fabio si rifiuta categoricamente di pagare e va ad acquistare i tagliandi al bar di fronte l’ingresso del parco archeologico, scatenando l’ira del parcheggiatore, il quale afferma che lì a comandare sono loro posteggiatori abusivi e che i vigili e le forze dell’ordine di Siracusa sono al corrente del loro operato. Avete letto bene: un soggetto che sta compiendo un illecito afferma pubblicamente che i vigili e le forze dell’ordine di Siracusa sono al corrente di tale reato ma non intervengono.

Tra le persone presenti all’episodio, una si stacca per rivolgersi proprio ad alcuni vigili urbani che si trovavano lì a due passi, denunciando le minacce ricevute e il tentativo di estorsione subito: i vigili hanno risposto che non possono fare niente in mancanza di una denuncia formale sul piano burocratico, malgrado fossero testimoni di un reato in flagrante commesso sotto i loro occhi.

A Siracusa ci sono allora vigili urbani che non intervengono per tutelare i cittadini in pericolo? Ci sono vigili al corrente di illeciti che non agiscono per reprimerli? O bisogna forse pensare che ci sia altro che non sappiamo e non vogliono farci sapere?

Eppure si tratta della cosiddetta Polizia municipale, un corpo pagato dai cittadini per svolgere anche funzioni di tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza pubblica “in ausilio alle altre forze di polizia italiane”. Infatti perfino su Wikipedia si sottolinea come la polizia locale stia “assumendo il ruolo centrale di polizia di prossimità”, impegnandosi in indagini e operazioni riguardanti pure i reati contro le persone e il contrasto al commercio abusivo, infrazioni come quelle descritte in questo articolo.

Abbiamo provato a chiedere spiegazioni ai vigili urbani di Siracusa, ma ci hanno risposto che i responsabili della comunicazione se ne stanno in vacanza il fine settimana, senza essere raggiungibili nemmeno quando c’è l’urgenza di chiarire una questione rilevante per la sicurezza delle persone.

Stesso tentativo inutile con i Carabinieri, il cui comando provinciale si trova ad appena un chilometro e mezzo dal luogo in cui ogni giorno accade l’illecito di cui vi stiamo riferendo: nessuno che possa dirci nulla, nel week end.

Pertanto il sabato e la domenica le forze dell’ordine a Siracusa funzionano a ranghi ridotti?

E gli amministratori locali, evidentemente a conoscenza di questo fenomeno, cosa dicono? Cosa fanno per contrastarlo? Perché non muovono un dito contro tale pericolo per i loro cittadini che diventa anche un’offesa al decoro della città? Si rendono conto che in questo modo fanno scappare i turisti, i quali parleranno malissimo di Siracusa nei loro Paesi d’origine, creando danno economico e reputazionale a un’intera comunità?

C’è però da chiedersi anche perché i siracusani tollerino questo scandaloso scempio. Omertà? Complicità? Paura? Rassegnazione?

Se la parte onesta della città si ribellasse, ci vorrebbe un secondo a cacciare gli abusivi e porre fine al loro illecito, restituendo dignità a tutta la città.

Siracusa è uno dei luoghi più nobili del mondo, è stata culla della Civiltà e un faro per il progresso umano, un esempio universale di cultura scientifica e umanistica: senza questa città la Terra non sarebbe stata la stessa e l’Essere Umano sarebbe più povero. Siracusa merita dunque rispetto per la propria Storia millenaria. Una Storia di cui gli abusivi non si dimostrano degni, al pari di chi ne sopporta le loro vessazioni.

Sarebbe un primo passo già ribellarsi al pagamento del pizzo agli abusivi e rifiutare di dargli soldi, anche in presenza delle loro intimidazioni su possibili danni che l’auto potrebbe subire: sono i deboli e gli incapaci ad assumere atteggiamenti da mafiosi, perché i veri grandi Uomini riescono a ad avere successo rispettando la Legge.

Lo storico Enrico Mauceri in Memoria dei moti del 1837 in Siracusa ricorda il riscatto risorgimentale della città e il padre che “anelava alla liberazione ed alla luce”. Oggi, meno epicamente ma doverosamente, la stessa rivolta potrebbe e dovrebbe ripulire la città dai parassiti sociali: e non ci stiamo riferendo soltanto agli abusivi…

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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