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Proposta Vini 2017, il catalogo culturale del buon bere

Pubblicato il: 27 febbraio 2017 alle 9:57 am

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Adele Romano di Amarano

La presentazione del catalogo di Proposta Vini rappresenta il focus sulla migliore produzione enologica italiana: il distributore trentino rappresenta infatti i più sinceri e appassionati vitivinicoltori del Paese, quelli che più di tutti vivono il vino come elemento fondante della Cultura della nostra nazione.

Immergersi tra i banchi allestiti all’hotel Tower di Bussolengo dà il senso più profondo di una tradizione millenaria identitaria, ponendo l’accento su produttori che sono anche custodi della biodiversità e divulgatori di autentica Conoscenza.

La filosofia di Proposta Vini è tanto chiara quanto elevata: potete ascoltarla direttamente dalla voce del coltissimo titolare, Gianpaolo Girardi, nel video che segue.

Come da recente consuetudine, la presentazione è stata anticipata da due stimolanti incontri. In uno si è posto l’accento sul Teroldego, vitigno autoctono Trentino che meriterebbe maggior fama. Abbiamo scoperto con piacevole sorpresa la qualità delle produzioni di Teroldego che avvengono fuori dal Piano Rotaliano, soprattutto i vini selvaggi e pepati di Rudi Vindimian.

Poi altro sussulto intellettuale è giunto dalle storie di rinascita del vermouth: quella dal carattere familiare di Dogliotti e l’altra articolata ed eretica di Maley.

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Due giorni di assaggi e incontri hanno poi ridefinito la nostra geografia sentimentale del vino italiano.

Sul fronte degli autoctoni, si apprezza la giusta rivalutazione del Rossese di Dolceacqua da parte di Maixei, la franchezza della Chiavennasca nei vini di Valtellina di Faccinelli, i classici piemontesi (Dolcetto, Barbera, Nebbiolo) di Bricco Maiolica con un Barolo finalmente contadino, il coraggio del Podere Il Castellaccio di riportare gli antichi autoctoni toscani nella Bolgheri internazionale, l’appassionata concentrazione di Cascina Gilli sulla Freisa d’Asti e la Malvasia di Castelnuovo don Bosco, come quella totale della cantina La Staffa sul Verdicchio dei Castelli di Jesi e di Claudio Cipressi sulla Tintilia del Molise, o ancora di Palazzo con i suoi Brunello di Montalcino.

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Salvatore D’Amico della cantina omonima e Lorenzo Piccione della cantina Baroni di Pianogrillo

Sul fronte della lavorazione, spiccano i vini a Fermentazione Spontanea di Ausonia, tutti autoctoni d’Abruzzo (Trebbiano, Cerasuolo, Montepulciano, Pecorino). Ma anche Paltrinieri sbalordisce con le sue mille sfumature di Lambrusco, soprattutto il Sorbara in diverse vinificazioni. Così come Lodi Corazza getta nuova luce sul Pignoletto, mentre Santadi punta i fari sulla sontuosità del Carignano del Sulcis (senza trascurare Monica e Cannonau).

E che dire di Mariotti che sfodera un’elegia dei Vini delle Sabbie con al centro il Fortana dell’Emilia?

E’ uno di quegli autoctoni che difettano soltanto di comunicazione, come il Cesanese del Piglio proposto da Alberto Giacobbe e il Cesanese di Olevano Romano di Marco Antonelli, o il Canaiolo coccolato dalla cantina La Lastra, cui aggiungere il Sangiovese diverso di Montecucco messo in bottiglia da Campinuovi.

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Gabriella Ferrara e Sergio Ambrosino di Ferrara Benito

Sul fronte rivelazioni però una medaglia va alla cantina Il Verro che ha individuato un autoctono sconosciuto fino a poco tempo fa, il Coda di Pecora, oggi proposto al fianco di Pallagrello Bianco e Pallagrello Nero e del Casavecchia.

Progetto che più ha colpito, è quello di squadra di Erpacrife, quattro amici vitivinicoltori che hanno messo insieme i talenti per spumantizzare il Nebbiolo, mentre singolarmente c’è chi tira fuori una gran Barbera d’Asti (della cantina Stella) e chi riporta in vita una gloria antica come il Vermouth Dogliotti 1870.

Conferme da alcune delle più importanti cantine italiane.

Marisa Cuomo con le sue meraviglie amalfitane frutto di viticoltura eroica e amore per gli autoctoni, quindi Vigneti Massa che invece canta l’epica del Timorasso del tortonese che nel suo caso si tinge anche del rosso degli autoctoni piemontesi. Lo stesso fa Villa Spinosa con i caposaldi enoici della Valpolicella nel veronese.

Dell’estesa produzione di Albino Armani invece questa volta c’è da indagare la linea delle bollicine del Nord-Est, tra vitigni aromatici e perfino dolci.

Sottolineatura doverosa infine per il progetto solidale della veneta Fattoria Sociale La Costa, con vini che spaziano dal Vespaiolo al Prosecco.

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Adele Romano di Amarano

Quest’anno in maggiore evidenza anche le produzioni brassicole artigianali, come le birre territoriali di Giratempo, le prodezze di Green Dog Brewery, quelle semplici e concrete del birrificio Il Monticello e le altre piene di fantasia del Birrificio Felice.

Artefice sul campo della ricerca delle aziende da rappresentare è l’espertissimo Italo Maffei che abbiamo intervistato nel video che segue.


Info: www.propostavini.com

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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