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Ramassin del Monviso, squisita antica susina recuperata in Piemonte

Pubblicato il: 10 gennaio 2017 alle 2:57 pm

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E’ forse eredità delle Crociate, è certamente dono celestiale per il palato: il Ramassin del Monviso, piccola susina del saluzzese, è uno dei frutti più affascinanti d’Italia, per la sua storia ammantata di leggenda e per il suo gusto palesemente goloso.

“Il Ramassin del Saluzzese fa parte del gruppo delle susine cosiddette Siriache, originarie della Siria” si legge sul sito della Provincia di Cuneo dedicato ai suoi prodotti tipici (prodottitipici.provincia.cuneo.it), dove viene descritto come un frutto di piccole dimensioni che “presenta a maturità un colore blu violaceo e una volta maturo tende a cadere a terra” dove tradizionalmente viene raccolto; “si differenzia dalle comuni susine per la sua dolcezza e per la sua aromaticità che lo rendono inconfondibile”.

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In effetti ha caratteristiche organolettiche uniche: un grado zuccherino elevatissimo che si trascina dietro note linfatiche possenti e perfino sensazioni di erbe selvatiche. Se il frutto è buonissimo, dovreste sentire cosa diventa una volta trasformato in confettura: una bontà stratosferica.

Ancora dal sito della Provincia si apprende che l’area con la maggiore concentrazione di prodotto è la Valle Bronda, dove è stato costituito il consorzio Ramassin del Monviso – Valle Bronda “che raccoglie i produttori dei comuni di Brondello, Castellar, Pagno, la parte collinare del comune di Saluzzo e le zone di coltivazione della Comunità Montana Valle Po e Infernotto e della Valle Varaita”.

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Se testimonianze della sua coltivazione si rinvengono “negli archivi comunali del saluzzese”, l’etimologia araba del termine Ramassin invece starebbe “ad indicare la capitale siriana Damasco”, così da “ricondurre l’introduzione della specie al periodo delle invasioni dei Saraceni o al periodo delle crociate in Terra Santa”.

Con la denominazione Ramassin della Valle Bronda ha ottenuto il Presidio Slow Food, anche in ragione del suo valore identitario, visto che il Ramassin “nelle altre regioni italiane è pressoché sconosciuto” (www.fondazioneslowfood.com). I produttori che rispettano le regole rigorose di Slow Food sono pochi e operano in due centri: a Castellar ci sono Alida Borghino, Dario Morello, Eros Demarchi, Marco Occelli; a Pagno invece sono Massimiliano Bosco, Luigi Maero, Bruna Mellano e Pietro Giordanino.

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A raccontarci il Ramassin del Monviso è Pietro Giordanino.

Info: www.fondazioneslowfood.com

prodottitipici.provincia.cuneo.it

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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