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Renzo Tosi e la focaccia dolce

Pubblicato il: 7 ottobre 2019 alle 7:00 am

La focaccia dolce, oggi celebratissima dai gourmet di tutta Italia, ha avuto un protagonista fino a oggi non adeguatamente riconosciuto: lo affermano i titolari della Pasticceria Tosi di Salsomaggiore Terme in provincia di Parma, sostenendo di essere in possesso di documenti che dimostrerebbero come il fondatore Renzo Tosi la creasse già nel 1965.

La figlia Michela, oggi alla guida della pasticceria dopo la scomparsa del padre, si sta impegnando affinché venga reso un tributo al talento di Renzo, pasticcere dal 1948 che dopo avere lavorato nelle più prestigiose pasticcerie di Parma colse al volo nel 1962 l’occasione di rilevarne una tutta per sé a Salsomaggiore Terme che era attiva anch’essa dal ’48.

Secondo il racconto di Michela, negli anni d’oro della nota località termale Renzo Tosi notò una flessione nella vendita dei panettoni, da cui sarebbe scaturita “l’intuizione di creare un dolce simile da commercializzare tutto l’anno, operando alcuni cambiamenti alla ricetta classica, sostituendo l’uvetta con canditi di ananas e albicocca, nonché trattando l’impasto con una bagna alcolica”: è sempre lei a riferirci che il celebrato maestro pasticcere Achille Zoia avrebbe riconosciuto a Renzo Tosi di “essere stato il primo a inzuppare con una preparazione alcolica un grande lievitato”.

Michela snocciola anche altre peculiarità della focaccia della famiglia Tosi: “un lievito madre rifrescato quotidianamente da più di sessanta anni, mentre è da cinquanta anni che facciamo riposare le farine in appositi locali per quaranta giorni prima di impiegarle nelle preparazioni”, affermando che  “soltanto noi sappiamo perché è stata chiamata proprio focaccia: il motivo è un nostro segreto ed è legato al procedimento di realizzazione”.

La focaccia dolce nel corso del tempo è stata oggetto di altre versioni, anche da parte di allievi di Renzo Tosi, diventando molto popolare non soltanto nella provincia di Parma ma pure nel resto d’Italia: anche in ragione di ciò la figlia si aspetterebbe che venisse riconosciuto al padre un ruolo pionieristico nella vicenda di questo dolce.

Michela Tosi segnala inoltre una ritrosia da parte del sistema dell’informazione enogastronomica nel riconoscere i meriti del padre Renzo, perché garantisce che anche famosi esponenti della comunicazione enogastronomica conoscono da tempo la sua storia, ma non ne avrebbero mai voluto scrivere.

Michela si chiede quali siano le ragioni di quello che ravvisa come un velo di omertà.

Eppure chi ha conosciuto Renzo Tosi ne conferma tanto le capacità quanto le qualità umane, a partire dalla sua proverbiale umiltà: “non si faceva chiamare maestro”, assicura Michela, “perché riteneva di avere bisogno sempre di imparare e lo ripeteva anche quando aveva ormai 82 anni d’età, fino all’ultimo dei suoi giorni”.

Nel video che segue, una serie di immagini anche storiche di Renzo Tosi al lavoro sulla focaccia dolce.

Info: https://www.pasticceriatosi.it/en/homepage

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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