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Il ristorante argentino del Latinfiexpo 2018 a Busto Arsizio (VA)

Pubblicato il: 11 luglio 2018 alle 7:00 am

La ristorazione argentina è talmente diffusa e omologata che ormai difficilmente regala sorprese, quindi va un plauso particolare al locale Sueño allestito all’interno del Latinfiexpo 2018 che convince su tutta la linea, dall’organizzazione al servizio, dalle materie prime alla qualità dei piatti.

Merito della cura maniacale di chi lo gestisce, Alessandra Azzolari, la quale per la manifestazione in corso a Malpensafiere a Busto Arsizio (VA) si occupa anche dell’organizzazione e della direzione.

La prima buona impressone la si ha dalla precisione del servizio e dall’empatia del personale, veramente interessato a offrire una bella esperienza agli avventori e pronto a un confronto costruttivo con i clienti.

I quali vengono accolti da una grande griglia sfrigolante dove le cotture sono eseguite a vista, sia quelle delle carni che della paella.

Ciò che arriva in tavola conferma la piacevolezza del ristorante.

Perfette le Empanadas con il loro impasto sottile, in tre versioni: alle verdure, fresco e aromatico; al formaggio e prosciutto cotto, convincente concessione al gusto italiano; alla carne, vero trionfo di voracità.

La tartare di manzo a punta di coltello ammalia con un colore rosso squillante, annuncio di una sfavillante intensità organolettica, tale da fare rinunciare ai pur buoni condimenti.

Irrinunciabile la Parillada mixta de carne, gran grigliata con cinque tipi di carne: il chorizo, ghiottissima salamella speziata; il pollo come si comanda; l’iconica entrañas, saporito taglio intercostale; le costillas de cerdo, costine di maiale dal grasso sublime; quindi un taglio inconsueto come il vacio, il sottopancia.

C’è ancora da parlare del Bife de Lomo a la parrilla, magnifico filetto di manzo alla griglia: tenerissimo, pieno di succhi, fa avvertire tutta la freschezza della carne.

Sono ottime perfino le patatine fritte, croccanti e asciutte, di rara fragranza.

Da manuale anche il contorno più tipico dell’Argentina, la Papa al plomo, patata al cartoccio con crema al formaggio ed erba cipollina.

Da bere, con queste temperature, il potere rinfrescante della birra argentina Quilmes si fa preferire al Malbec a bassa gradazione di Marques del Sur.

Da provare un dolce tipico argentino non semplice da trovare: sono gli  Alfajores, biscotti uno al cioccolato fondente e l’altro al cioccolato bianco, arricchiti da scaglie di cocco e soprattutto da una colata dell’immancabile dulce de leche: dona soddisfazione senza essere stucchevole, grazie a un ottimo controllo della componente zuccherina.

Ma il menu offre tante altre specialità, così da prestarsi a più visite nell’invitante cornice del festival.

Nel finale, il tocco di classe che conferma l’altissimo livello del locale: la presenza di autentici liquori argentini, come il Legui, quello al Dulche de leche e l’altro allo Yerba Mate perfetto per rinfrescare il palato; sono anche in vendita alla cassa.

Abbiamo voluto capire meglio lo stile culinario del ristorante intervistando con la nostra telecamera lo chef Marcello Rossin, di ammirevole umiltà, insieme a Francisco Principe che si occupa di grigliare la carne accogliendo con sorridente umanità gli avventori.

Sueño si fa apprezzare anche per i dettagli nell’allestimento del locale e nel suo arredo, con eleganti decori etnici..

… e raffinati richiami visivi alla cultura del Paese sudamericano, sempre con un gradevole tocco vintage.

Nel video che segue, le sensazioni visive che si incontrano nel corso di una cena al Sueño.

 

Info: http://www.latinfiexpo.com/2018/ristoranti/

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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