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Nel Ristorante di Barboglio De Gaioncelli, in Franciacorta, il gusto dell’accoglienza

Pubblicato il: 26 gennaio 2018 alle 3:00 pm

Barboglio De Gaioncelli, nota azienda vinicola della Franciacorta, offre, annesso alla cantina, il suo ristorante.

Immerso nella parte antica di Colombaro di Corte Franca, si apre, tra le mura in pietra, il cortile di un’antica cascina.

La corte in pietra e legno è stata ristrutturata in maniera esemplare, mantenendo un’aura antica, ma dalle note moderne.

ristorante Barboglio de Gaioncelli 1

L’accesso al ristorante non è dei più consueti: entrando da una porta ben segnalata all’interno cortile, ci si ritrova davanti ad una scala in un piccolo antro.

La sorpresa si ha quando giunti alla sommità della scala ci si immerge in un ambiente dalle luci soffuse, elegantemente rustico.

Si viene accolti da uno staff particolarmente attento ma non ossequioso, riuscendo a creare il giusto equilibrio tra raffinatezza e semplicità.

ristorante Barboglio de Gaioncelli 2

Lo stesso equilibrio si può ritrovare nei piatti proposti.

Lo staff racconta le portate e consiglia a chi si reca per la prima volta al ristorante di provare il menù degustazione, perché rappresenta la firma dello chef che vi ha raccolto l’esperienza di anni, i sapori del territorio e l’inscindibile legame con i vini della cantina.

Oltre al menu degustazione viene consigliato di fare un percorso di vini a chilometro zero: si tratta di quattro bicchieri di Franciacorta abbinati sapientemente alle portate scelte.

ristorante Barboglio de Gaioncelli 3

Appena seduti all’elegante tavolo, si viene accolti da un delicato benvenuto dello chef, una nuvola di crema di zucca adagiata su ragù di vitello, una sorpresa per il palato.

Con l’antipasto si viene deliziati dal fiocchetto di culatello servito su pan brioches e giardiniera di verdure, il tutto accompagnato da quattro bocconcini di pane prodotti da loro, speciali nel gusto e nella creatività.

La presentazione del piatto è tanto curata quanto invitante e i sapori non deludono la vista: il culatello si scioglie in bocca, e contrasta perfettamente con il lieve dolce del pan brioches; la giardiniera offre la nota acida che completa il piatto.

ristorante Barboglio de Gaioncelli 4

Il primo piatto offre l’opportunità di immergersi totalmente nei sapori del territorio e delle sue cantine: si tratta di un risotto mantecato al Franciacorta con una fonduta di robiola dolce. Un’esplosione di gusto. La cremosità del risotto avvolge la bocca, lasciando il sapore deciso del Franciacorta come nota finale.

Un piatto semplicemente raffinato, così come abbiamo capito essere la caratteristica di questo ristorante che racconta una storia e lascia a chi lo assaggia una forte emozione.

ristorante Barboglio de Gaioncelli 5

Il secondo si presenta nuovamente con un’estrema eleganza delle forme, è un filetto di maiale arrostito allo speck, con purea e chips di sedano rapa e crema di mele.

Piatto più elaborato del menù, rappresenta la voglia di innovazione del ristorante. Il sapore fresco e delicato della purea di sedano rapa si sposa alla perfezione con il sapore pieno e avvolgente del filetto di maiale. Note croccanti sono date dallo speck e dalle chips di sedano rapa, mentre la dolcezza, ottimo accostamento alla carne di maiale, viene data dalla crema di mele.

Perfetto connubio di sapori e consistenze, che sorprendono ad ogni assaggio.

ristorante Barboglio de Gaioncelli 6

Il dessert non delude le aspettative. Una classica bavarese alla crema e cioccolato, ma con uno strato di croccante alle nocciole, accompagnata da una pallina di gelato al cocco.

A conclusione di tutto, viene portato al tavolo un tris di piccola pasticceria: biscotto con spuma di limone, chiacchiera o frappa che dir si voglia e un cremino classico.

Un gesto che ci ricorda la piacevole accoglienza ricevuta all’inizio della cena.

ristorante Barboglio de Gaioncelli 7

La ricercatezza dei sapori, la base della tradizione e la volontà di proporre sempre qualcosa di coinvolgente ed emozionante sono sicuramente le chiavi che rendono questo luogo memorabile alla vista, al gusto e all’anima.

 

Info: www.barbogliodegaioncelli.it

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L'autore

Cristina Franzini

Nasce a Brunico nel 1991. Studia lingue a Brescia, dove vive.
Si sposta a Milano nel 2010 dove studia e consegue la laurea Triennale in Turismo, Culture e Territorio all’Università IULM nel 2013.
Ha collaborato con l’Assessorato alla Cultura di Brescia e Fondazione Brescia Musei nell’ambito della comunicazione dell’area archeologica del Capitolium di Brescia nel 2013.
Frequenta il corso di Laurea Magistrale in Mercati dell’Arte all’Università IULM di Milano.
Sta svolgendo uno stage presso La Triennale di Milano.
Appassionata da sempre di viaggi, archeologia e gastronomia, cerca di unire questi tre amori nel suo pensiero, fino a diventare il suo stile di vita.


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