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Ristorante Casa Orazi (ex Casa Nolfi), la cucina tipica di Fano (PU)

Pubblicato il: 1 dicembre 2016 alle 9:50 am

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Tra splendori architettonici, artistici e archeologici, c’è un altro aspetto fondamentale per conoscere profondamente la bellissima Fano, in provincia di Pesaro e Urbino: la sua cucina.

Se si vuole un quadro convincente e appagante della cucina di Fano, l’indirizzo perfetto è quello che conduce a Casa Orazi.

E’ il ristorante legato all’Hotel Augustus, in via Puccini al numero 2, un tempo noto come Casa Nolfi.

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Il menu dei primi si apre sempre con una ricetta incentrata sui Trucioli Latini 600.27, tipologia di pasta artigianale molto amata in questa cucina. E’ uno dei “15 formati classici della tradizione italiana in una busta trasparente con un’etichetta semplice, di facile lettura, firmata Carla Latini” e prodotta dalla milanese BSL (www.pasta60027.it). “Il truciolo non è altro che una conchiglia incompiuta”, spiega l’azienda sul suo sito, “una spirale aperta e se lo puoi anche gustare, si trasforma da residuo, da rifiuto, da ciò che togli in qualcos’altro: un’appetibile scultura che ricorda la corolla di un fiore o una rosa del deserto”.

Note tecniche aggiunte da Latini, “i trucioli restano al dente” e quindi “tengono benissimo la cottura grazie alle dimensioni della cartella che all’interno della trafila determina lo spessore della pasta”, la quale cuoce in quattordici minuti.

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Il titolare di Casa Orazi alle informazioni ha aggiunto che è fatta con grano Senatore Cappelli ed è prodotta a Osimo, in provincia di Ancona.

Noi l’abbiamo provata con mazzola, finocchietto selvatico e pendolini: grande la consistenza della pasta, ottimo l’equilibrio del condimento tra acidità del pomodoro e sentori marini del pesce.

Tra i secondi spicca la Grigliata con spiedino di calamari nostrani, rana pescatrice e mazzancolla con patata al cartoccio: eccezionali le panature, croccanti e saporite, tanto da esaltare la freschezza del pesce.

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Merita anche quella che in carta viene chiamata “degustazione sfiziosa” di antipasti.

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Naturalmente è imperdibile il piatto simbolo della città, il Brodetto alla Fanese, la cui versione del ristorante è stata considerata spesso la migliore in assoluto in appositi concorsi.

Confermiamo che è davvero un piatto eccellente, dal sapore magnifico e dalla cottura senza sbavature.

Un trionfo di quasi una dozzina di tipi di pesce, cotti alla perfezione, i cui gusti vengono sapientemente miscelati fino a creare una ghiottissima osmosi.

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Consigliato annaffiare il pasto con l’autoctono Verdicchio dei Castelli di Jesi: onesto Le Moie da noi provato.

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In chiusura di pasto, da non perdere la Moretta, molto di più di un “un caffè corretto” come banalmente viene definito dalla semplificazione priva di cultura: si tratta invece di un’autentica ricetta locale che si può inserire nell’alveo delle grandi preparazioni storiche a base di caffè divenute simbolo delle città di origine, come il Bicerin per Torino e la Barbajada per Milano.

Rispetto alle altre ricette, la Moretta si distingue per il carattere alcolico e una preparazione più lunga e complessa.

Il risultato è molto soddisfacente, per il palato e per lo spirito.

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Dopo un pasto a Casa Orazi, si può dire di avere compreso a fondo l’anima intima di Fano.

Per questo abbiamo cercato di comprendere meglio questa cucina, facendocela spiegare da Gabriele Orazi.

Info: www.casanolfi.it

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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