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Ristorante Cerina di Cesena, brodo vero e il mitico “canolo” del 1965

Pubblicato il: 18 gennaio 2019 alle 7:00 am

L’eleganza sobria dell’ambiente, la qualità suprema degli ingredienti, il sapore autentico del cibo, la composta attenta cortesia del servizio, tutto al Ristorante Cerina di Cesena contribuisce a creare una di quelle esperienze enogastronomiche che ti rimangono nella memoria, molto piacevolmente.

Già appena vi metti piede avverti la nobiltà di un progetto solido e ben radicato.

Sarà per la sua storia lunga ormai oltre cinquanta anni, iniziata nel 1965, quando “Alba Veneti e Alberto Dallara insieme alla nonna Cerina, rilevano l’osteria Cesarina nel centro di San Vittore e con le giovani figlie Lalla, Rosanna e Graziella danno inizio a questa attività divenuta ormai realtà storica nel cesenate che prende il nome dalla nonna”.

Era la classica osteria di una volta, dove “oltre a mangiare, si passavano i pomeriggi davanti ad un bicchiere di vino e ad una partita a carte”.

La trasformazione in ristorante avviene nel 1975, anno anche del trasferimento nei locali odierni in via S. Vittore 936: da lì in poi “il menù diventa più ricco e si struttura in diverse portate”, mentre “negli anni ’80 si aggiunge il forno a legna per le pizze che diverrà anche prezioso per la cottura degli arrosti e del pane, rigorosamente fatto in casa”.

Segue la crescente consapevolezza del ruolo culturale del locale, tanto nella proposta culinaria che nell’organizzazione di iniziative, creando un punto di riferimento per i buongustai della zona.

Il crostino di benvenuto fa subito comprendere come qui si voglia vellicare l’intelletto ma anche gratificare il palato.

Il culto della materia prima viene esplicitato nelle pagine del menu in cui vengono indicati i fornitori dei prodotti, rigorosamente del territorio e tutti virtuosi nel proprio ambito.

Nel settore degli antipasti sono elencate diverse ghiottonerie, ma è assolutamente imprescindibile provare un classico delle tavole di Cesena, lo Squacquerone di Romagna DOP con l’immancabile piadina e gli strepitosi Fichi caramellati fatti in proprio: un trionfo di complessità sensoriale che intreccia acidità, sapidità e dolcezza spinte alla massima potenza.

Plauso a parte per la piadina nell’eccellente versione di farro integrale: di una fragranza unica, a ogni morso sprigiona sentori ancestrali che ricongiungono all’idea di agricoltura sana.

Segue un capolavoro della cucina italiana, i Cappelletti in Brodo di Carne, “quello vero…!!” come afferma a gran voce anche graficamente il menu parlante del locale. E’ vero perché fatto come una volta, con un ingrediente principale oggi sempre più raro, il Tempo, quello lunghissimo della sua preparazione, fatta di ore di cottura di ottime carni.

Il risultato è un brodo da sogno che si sorbisce a occhi chiusi, tale è l’emozione di ritrovare il vero gusto di un tempo, con profumi che inebriano e carezze al palato che confortano.

A ogni sorso, un sentito ringraziamento alla cucina.

Ed è il momento dell’invenzione che ha reso questo locale una leggenda della ristorazione italiana, uno dei piatti più iconici di tutta la nostra arte culinaria: il Canolo della Cerina.

Piatto storico della Cerina dal 1965”, è una sorta di enorme cannellone il cui impasto viene fritto, per divenire il croccante involucro di uno straordinario ragù, adagiato su una colata di lussureggiante formaggio fuso: una goduria inaudita che tutti dovrebbero provare almeno una volta nella vita e che da sola vale il viaggio.

Chiusura in bellezza con una Crema di mascarpone tra le più buone mai provate, cremosa ma non grassa, con una potenza zuccherina elevata ma non stucchevole e una freschezza impareggiabile.

Pasto da irrorare tutto di Sangiovese, quello del vino della casa che accompagna perfettamente ogni portata…

… e quello delle vinacce da cui sgorga una suadente grappa territoriale.

Nel video che segue abbiamo raccolto i ricordi visivi di un tragitto organolettico indimenticabile.

Info: http://www.ristorantecerina.it/

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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