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Ristorante del Kazakhstan a Expo: cibo nomade e portate da nababbo

Pubblicato il: 28 settembre 2015 alle 2:00 pm

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E’ emozionante lo storytelling socio-culinario del Dastarkhan, il ristorante del Kazakhstan a Expo: racconta di migrazioni e pastori solitari, cibi frugali e convivialità, ma anche della moderna ricchezza del Paese.

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Quest’ultima testimoniata da portate da nababbo di Caviale Nero di storione (90 Euro) e Beluga Imperial (145 Euro).

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Noi invece ci siamo sentiti dei pascià provando i piatti più poveri. Come la commovente Zuppa dei nomadi (9 Euro): un soave brodo di manzo in cui sono immersi filetto tagliato a pezzi, cipolle, verdure e pasta tradizionale kazaka.

Buonissima, leggermente piccante, sa di viaggi e umanità.

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Dovete assolutamente intingerci il loro pane, chiamato Baursaks (4,50 Euro), gnocco fritto lievitato fatto in casa: pazzesco il retrogusto dolce che si sposa magnificamente con il salato e il piccante.

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Di pari golosità l’Assortimento Kazako (12 Euro), con due specialità. I Samsa sono deliziosi e delicati fagotti fritti di pasta fresca ripieni di manzo e zucca. Il Cheburek è un ricco raviolo fritto ben croccante, ripieno di agnello, accompagnato da cipolle verdi.

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I richiami del più lontano Oriente si possono invece percepire nello speziato Plov, “ricetta tradizionale a base di riso con agnello e carote, servita con insalata Achuchuk” (15 Euro): il sentore “bestiale” della carne ovina è mitigato dalla dolcezza dell’ortaggio, in questo piatto ricco che sazia e appaga.

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Molto caratteristici anche Manty (raviolo con carne e zucca, 15 Euro), Uha (zuppa di pesce del Mar Caspio, 12 Euro) e Shashlik (spiedini di carne marinata e grigliata, tra i 13 e i 16 Euro).

Tra i dolci, imperdibile il Chak-chak (5 Euro), pasta fritta che ricorda gli struffoli, ma a forma di croccantissimi spaghetti, da imbibire nel miele: molto abbondante, quasi un pasto a sé.

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La burocrazia non ha fatto arrivare birre e vini autoctoni, allora meglio scegliere il Kompot (3 Euro), tipico tè con frutta cotta, solitamente di bosco, colore rosso rubino, moderatamente dolce, perfetta con ogni pietanza.

Da scoprire, tanto il Gusto quanto il Popolo kazako.

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A questa scoperta contribuisce tanto l’allestimento del padiglione, magnifico, tra i più belli in assoluto di tutta Expo.

Proiezioni emozionanti…

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… divulgazione ludica…

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… storioni vivi da ammirare in una vasca…

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… spettacoli emozionanti, come le danze tradizionali da godersi già fuori dalla sede, mentre si è in attesa, di cui potete vedere un sunto in questo video.

Altro show imperdibile, la performance di sand art con cui inizia il percorso di visita, la quale racconta la storia del Paese attraverso disegni sulla sabbia eseguiti da un’artista kazaka.

Capirete così perché davanti al padiglione del Kazakhstan c’è una delle file più lunghe di tutta Expo.

 

Info: www.expo2015.org

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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