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Ristorante della Germania a Expo, sorprende la vera cucina tedesca

Pubblicato il: 11 luglio 2015 alle 11:00 am

Expo padiglione Germania 1

Ci voleva Expo per sfatare i luoghi comuni sulla gastronomia della Germania, grazie a un ristorante per famiglie dal menu perfetto che va ben oltre il binomio stinco e würstel.

Che ci sono anche qui, ci mancherebbe, ma in mezzo a tante altre ricette della cucina originale tedesca, sveva e di quella bavarese, o perfino della sola città di Amburgo.

Expo padiglione Germania 2

La prima sorpresa è un zuppa chiamata “matrimoniale”, semplicissima e deliziosa: il brodo è una poesia aromatica da sorbire fino all’ultima goccia, in cui galleggiano dei carnosi ravioli svevi, il tutto a 4,90 Euro.

Expo padiglione Germania 3

Celestiale l’aringa (certificata MSC, quindi pescata e non di allevamento) in filetto “alla casalinga”: delicato, morbido, elegante e moderatamente sapido, ha un contorno che passa dall’acido della panna al dolce della mela all’aspro del cetriolino, un vero turbinio di sensazioni a 14,50 Euro.

Expo padiglione Germania 4

Imperdibile il tagliere in cui potere assaggiare il prosciutto della Foresta Nera, sorta di speck di grande raffinatezza e solubilità, appena fumé, servito con stuzzicanti intingoli, come crema piccante al formaggio, aringa alla tartare, polpette calde, insalata di patate, a 9,95 Euro.

Expo padiglione Germania 5

Per gli appetiti robusti, le specialità più tipiche sono l’arrosto all’agro della Renania con canederlo di patate e cavolo rosso aromatico (19,80 Euro) e la cotoletta di vitello cotta al forno nel burro fuso con insalata di patate e cetrioli (Euro 22.50).

Piatti da accompagnare con una golosa selezione di piccoli pani (Euro 1,90).

Expo padiglione Germania 6

D’obbligo la birra: consigliatissima la corposa Hofbräu Urbock, bavarese dalle forti sensazioni tostate di malto perfette per pasteggiare, in produzione dal 1614 (mezzo litro alla spina, Euro 6,50).

Expo padiglione Germania 7

Tra i tanti dolci, imperdibili le pazzesche frittelle di mele con sopra zucchero alla cannella caramellato, inserite in una bellissima composizione con gelato alla noce e panna con liquore all’uovo (Euro 6,80).

Expo padiglione Germania 8

Ultima scoperta, Altbayrischer Kartoffelschnaps (Euro 2,50), un fragrante distillato di patate che venendo da un farinaceo ricorda la vodka, ma che sa di terra teutonica, netta e rigorosa.

Questo ristorante è un perfetto compendio del Padiglione più completo di Expo, perché la Germania ha incarnato meglio di tutti lo spirito della manifestazione, offrendo pensiero e godimento ai massimi livelli, senza mai allontanarsi dal tema dell’alimentazione.

Expo padiglione Germania 9

Come dimostra la video-installazione che racconta in che modo si mangia in Germania, divertente e intelligente come ogni angolo del Padiglione tedesco: ne potete vedere un estratto nel video che segue.

Info: expo2015-germany.de/it

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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