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Ristorante dell’Ecuador a Expo, altri sapori dal Sudamerica

Pubblicato il: 12 ottobre 2015 alle 12:07 pm

Expo Ecuador ristorante 1

Se amate la cucina sudamericana ma ormai avete provato tutto ciò che è agevole trovare in Italia, allora Expo rappresenta la possibilità di scoprire qualche sapore in più proveniente dall’America Latina, come nel ristorante dell’Ecuador.

Organizzato come bistrot, in cui si mangia su seggioloni e tavolini alti, offre diverse specialità.

Expo Ecuador ristorante 2

Innanzi tutto, un modo inedito di gustare la quinoa, il salutare finto cereale ormai entrato anche nella dieta di molti italiani: qui la servono in forma Bolitas (Euro 6,50), cioè di bocconcini, fritti e croccanti, arricchiti con il queso (formaggio) nell’impasto.

Expo Ecuador ristorante 3

Una squisitezza l’Humita (Euro 5,50), versione ecuadoregna del Tamal, antichissima preparazione latinoamericana che secondo alcuni risalirebbe addirittura a migliaia di anni fa: sono chicchi di mais sbriciolati così tanto da assumere consistenza cremosa con la cottura a vapore, quasi come una nostra polenta. Qui il Tamal lo condiscono con un formaggio fresco a pasta molle molto dolce e acido, servito avvolto nella caratteristica foglia verde di mais.

Expo Ecuador ristorante 4

Scrocchia che è una meraviglia il Corviche (Euro 4,50), piatto identitario dell’Ecuador: è un impasto di platano verde, fritto fino al punto da renderlo croccantissimo, da mordere con veemenza per raggiungere un ripieno di filetto di tonno e cipolle, godendo dell’apporto aromatico delle arachidi.

Expo Ecuador ristorante 5

Convince meno il Patacones con filete de atùn sellado (Euro 9), spesse “chips” di platano sormontate da tonno, coriandolo e dall’onnipresente condimento di pomodoro a pezzettini e cipolla rossa: non privo di gusto, ma è una pietanza troppo asciutta per ingolosire.

Expo Ecuador ristorante 6

Nella norma i Camarones apanados (Euro 9), gamberi impanati e fritti, con sentore di lime.

Expo Ecuador ristorante 7

Per rimanere nell’etnico, si può accompagnare il pasto con un succo di frutta espresso (Euro 4,50): abbiamo provato la Naranjilla, sorta di piccola arancia che una volta aperta si presenta all’interno simile alla maracuja, con la quale in effetti condivide il misto di dolce e aspro.

Expo Ecuador ristorante 8

Il padiglione dell’Ecuador è essenziale come la sua cucina.

Si concentra in un grande ambiente sulle cui pareti vengono proiettati dei filmati in grande formato…

Expo Ecuador ristorante 9

… commentati dal vivo dagli addetti presenti…

Expo Ecuador ristorante 10

… che descrivono splendori ambientali e curiosità sociali…

Expo Ecuador ristorante 11

… ma anche volti e sguardi della gente dell’Ecuador.

Expo Ecuador ristorante 12

Messi tutti insieme, divengono una rapsodia visiva sulle bellezze dell’Ecuador.

In un’altra stanza, ancora una proiezione su grande schermo: questa volta si tratta di un viaggio dettagliato tra luoghi, produzioni ed eccellenze del Paese ecuadoregno.

Info: http://www.expo2015.org/it/ecuador

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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