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Ristorante dell’Egitto a Expo, la potenza dei sapori spiazzanti

Pubblicato il: 23 ottobre 2015 alle 2:00 pm

Expo ristorante Egitto 1

Capita sovente in Italia di incrociare la cucina egiziana, grazie ai tanti cuochi e pizzaioli che lavorano nel nostro Paese, i quali, pur preparando ormai pietanze italiane, ogni tanto inseriscono piatti del nativo Egitto.

Si tratta però di accenni di un mondo culinario che invece è molto più ricco e complesso, come si apprende nello spazio gastronomico dell’Egitto a Expo, collocato nel Cluster Bio-Mediterraneo.

Vi avvertiamo subito che qui non fanno cibi per turisti, ma autentica cucina tradizionale egiziana: quindi nessuno sconto sui sapori, i quali infatti sono forti, spiazzanti, in alcuni casi perfino difficili, ma tutti estremamente affascinanti.

Expo ristorante Egitto 2

Per i curiosi, c’è pronto il caleidoscopico Pasto misto egiziano (13,50 Euro), con diverse specialità.

Il Koshari (che da solo costa 10 Euro) è un classico primo piatto dell’Egitto che mette insieme riso e pasta, con ceci, lenticchie, cipolle fritte, salsa di pomodoro, salsa di peperoncino e aglio: un tripudio di gusti imperdibile.

Meravigliosamente spiazzante il Ful (da solo a 9 Euro), particolarissime fave con un acidissimo condimento di spezie e tahini, una salsa di sesamo pan-mediterranea.

Expo ristorante Egitto 3

Buoni ma consueti i Falafel (da soli a 9 Euro).

Strepitosa la Melanzana tajine (da sola a 10 Euro), cotta al forno con pepe e pomodoro: una potenza organolettica che rapisce.

Expo ristorante Egitto 4

Molto buona la Fattah (da sola, 11 Euro), ricetta di riso con deliziosi trucioli di pane secco, cubetti di carne, salsa di pomodoro e aglio: molto appagante.

Expo ristorante Egitto 5

Se poi volete davvero fare un’esperienza estrema, c’è la Molokhia tajine con riso (10 Euro): è una stranissima zuppa di erbe verdi con molto, ma molto aglio; colpisce la consistenza gelatinosa, a tratti sconcertante, ma bisogna provarla, se si vuole davvero scoprire un altro mondo gastronomico.

Expo ristorante Egitto 6

Per i più sbrigativi, ci sono anche panini tra i 6 e gli 8 Euro, da farcire con Falafel, o Kebab, oppure con Salsiccia o Fegato, entrambi all’alessandrina.

Expo ristorante Egitto 7

Buonissimi i dolci fritti al miele.

Expo ristorante Egitto 8

Niente alcol, qui si bevono succhi naturali, tutti tendenti al dolce, ma che si sposano benissimo con le pietanze. Come il masticabile Cocco, il soave Karkadè, o soprattutto il Doom, frutto tipico dell’Egitto che ricorda il sapore del dattero.

Expo ristorante Egitto 9

Una curiosità: questo spazio gastronomico è gestito da un ristorante del Cairo, il Del Vento, il quale però nella sue sede in Egitto fa cucina… italiana! Altri piatti del menu nella sede principale al Cairo sono presi dalla cucina internazionale: insomma, tutto, tranne che piatti egiziani. E’ dovuto espatriare a Expo il ristorante Del Vento per recuperare le sue radici etniche identitarie, per nostra (e sua) fortuna.

Expo ristorante Egitto 10

Info: www.expo2015.org

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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