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Ristorante Erica a Sirmione (BS), i sapori del Garda meridionale

Pubblicato il: 10 giugno 2016 alle 10:34 am

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Ci vogliono coraggio, sensibilità, elevata cultura e tanto senso di responsabilità a gestire un ristorante in uno dei luoghi più turistici della Terra e non cedere alla tentazione di fare un locale soltanto per turisti, mantenendo invece alta la ricerca intellettuale nell’offerta culinaria.

E’ quanto accade nel Ristorante Erica, dalla collocazione clamorosa, visto che si trova nella penisola di Sirmione, angolo di strabiliante bellezza che si lancia nelle acque del Lago di Garda dalla sponda meridionale bresciana.

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Siamo a soli 300 metri dal centro storico inaccessibile ai mezzi a motore e qui c’è pure il posto auto: basterebbe questo, insieme alla magnifica vista lago, a farne un formidabile punto di attrazione per i turisti, soprattutto i tanti stranieri che affollano il lago, in prevalenza tedeschi. Nel locale sanno benissimo come accoglierli e accontentarli, ma non dimenticano che ci troviamo nel Paese della più alta cultura enogastronomica del mondo, così non rinunciano a un forte afflato culturale nella propria attività.

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Merito di Giuseppe Paesani, il gestore che dà del tu al lago e ai suoi tanti prodotti, come alle sue ricette. Uno che lavora sull’acqua dolce ma vive un po’ più all’interno, dalle parti di quella Pozzolengo di cui si celebra il salame De.Co.: lui se lo fa con le sue mani, tagliando la carne a grana grossa, donandogli un’eccezionale brillantezza nei colori come nei sentori. Arrivi qui che ti aspetti il pesce e invece ti arriva un tagliere con questa meraviglia: profumo inebriante, gusto pulito, sapore intensamente equilibrato, con quel suo grasso ben distribuito, da solo vale già il viaggio.

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Il pesce di lago non si fa attendere e arriva sontuoso con gli antipasti.

Sardine di lago in saor sapide e stuzzicanti; fenomenale anguilla fritta in agrodolce che mangeresti all’infinito, una droga buona scaturita da una mano celestiale in cucina; la consistenza seducente della Tinca sul crostino; il delicato filetto di Persico fritto; una carnosa Trota al naturale; la golosa terrina di Coregone; quindi il regale Luccio alla bresciana.

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Un bis di primi rafforza il senso dell’appartenenza territoriale del locale.

Il Risotto alla Tinca alla Gardesana si fa apprezzare per la consistenza e la cremosità. I Garganelli al ragù di lago sono una ghiottoneria che mette insieme Coregone, Tinca e lo splendido pesce Cavedano.

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Il secondo-simbolo del locale è il Coregone in crosta di pane alla Gardesana: la panatura rende la preparazione una leccornia imperdibile.

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Da applausi la brigata di cucina, capitanata dallo chef Mauro Iacovone, assistito dal sous chef Domenico Piccolo, con la collaborazione di Kanda Uda Nalaka.

Ogni loro portata può essere illuminata con un filo di ottimo olio molisano, il Cantorum dell’oleificio Cooperativo di Portocanonne in provincia di Campobasso (www.oleificiocoopportocannone.it).

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Per i vini da abbinare, date piena fiducia al competentissimo Paesani. A noi ha fatto scoprire il Lugana I Calmi Cascina Albarone, dell’azienda agricola Pasetto Emilio di Sirmione (www.luganapasetto.it), da uve Trebbiano di Lugana in purezza: un vino a chilometro zero dal sorprendente sentore di albicocca, con un’equilibrata acidità che ammorbidisce l’importante portata alcolica (14 gradi).

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Interessante il Lugana Castrini dall’aroma delicato ma riconoscibile, prodotto con uve Turbiana coltivate in un anfiteatro morenico della già citata Pozzolengo (www.luganacastrini.com).

Abbiamo riunito davanti alla nostra telecamera il titolare Giuseppe Paesani e la brigata di cucina con Mauro Iacovone in testa, per farci raccontare il locale e la sua cucina territoriale.

Info: www.ristoranteerica.it

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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