Google+

Il Saraceno, ristorante più spettacolare di Cefalù (PA)

Pubblicato il: 24 luglio 2018 alle 7:00 am

Nella splendida Cefalù in provincia di Palermo il valore aggiunto più ricercato nei ristoranti è la vista sul mare, soprattutto per la cena, quando all’imbrunire il panorama regala tramonti di ineguagliabile bellezza.

Tanti locali così offrono terrazze e strutture affacciate sul mare, dichiarandole fin dall’ingresso come elemento di attrazione.

Tanti i ristoranti che si equivalgono in questa proposta, ma uno svetta su tutti, l’ineguagliabile Il Saraceno di via Bordonaro 50: merito di una passerella in legno, staccata dall’edificio, la quale si snoda letteralmente sugli scogli, per raggiungere realmente il mare.

Uno spettacolo unico che dona a questo locale il primato assoluto in città e non soltanto, perché qualche cliente si è spinto a giudicarlo come il luogo più bello in assoluto in cui abbia mai cenato.

La passerella affascina con il suo svilupparsi a zig zag, come seguendo le irrequietezze dell’ambiente marino: essendo stretta, si presta per ospitare soltanto tavoli per due persone, vocandosi così a esclusive cene di coppia, il massimo del romanticismo possibile…

… soprattutto quando la palla di fuoco del sole viene inghiottita dalle acque, incendiando di magnifiche sfumature cromatiche l’orizzonte.

In un simile contesto visivo, il cibo potrebbe passare in secondo piano, invece la cucina si rivela all’altezza della situazione.

Il menu appare tutt’altro che turistico e per niente ruffiano: numero limitato di piatti, quindi garanzia di freschezza espressa, nonché utilizzo di materie prime locali e accostamenti semplici, senza svolazzi forzatamente gourmet.

Imperdibile la prima proposta dalla carta, la Zuppa di cozze: semplice a dirsi, straordinaria a gustarsi, per il mitile immerso in un semplice intingolo di pomodoro e aglio che si rivela di una bontà sconvolgente.

La sapidità marina del pesce si fonde con la dolcezza e l’acidità del pomodoro, cui si aggiunge l’aroma dell’aglio, creando un tripudio sensoriale che già da solo varrebbe il viaggio.

Non è un caso che il piatto venga servito con delle bruschette, perché qui la scarpetta è d’obbligo.

Bruschette che saranno rapidamente divorate, portando così ad attingere all’ottimo pane del locale.

La zuppa è un piatto molto generoso, ma non si può non provare i primi del locale.

Come le Linguine triglia con finocchietto e pesto di capperi, sontuosa pietanza in cui l’ottima pasta dalla perfetta cottura è ricolma di pesce di eccellente qualità.

Sorpresi dalla ricchezza, si rimane colpiti anche dal tripudio di sapori mediterranei, dai sentori che più tipici non si può.

Ottime anche le mezze maniche con tonno fresco, melanzane e pesto d’agrumi: preparazione più complessa della precedente, conferma la mano pulitissima, sicura e ispirata che presiede la cucina del locale, senza un filo di unto e con condimenti dal massimo equilibrio.

Merita pure il Cannolo siciliano, da manuale con la sua cialda croccante e la cremosità della ricotta dolce.

A tutto pasto, in una carta dei vini migliorabile, abbiamo scelto le bollicine aromatiche dello Star di Duca di Salaparuta, blend di Grillo e Müller Thurgau dalla beva fresca e facile, piacevole a tutto pasto.

Da aggiungere infine una lode per il servizio, attento ed empatico, con i responsabili ben preparati nella descrizione di piatti e vini.

Nel video che segue, un compendio di questa esperienza.

 

Info pagina Facebook: Il Saraceno ristorante

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  


Tag: , , , ,



L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
www.domenicoliggeri.it


Back to Top ↑