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Scirocco alla pescheria di Catania, delizie di pesce e grandi fritture

Pubblicato il: 19 luglio 2019 alle 7:00 am

Bisogna riconoscere a Marco Timpanaro e la sua squadra, autori già dello straordinario Vuciata (http://www.storienogastronomiche.it/vuciata-laltra-cucina-sul-mercato-nella-pescheria-catania/), la rara capacità di tradurre l’antropologia in cultura gastronomica e gioia dei sensi: lo dimostra il concepimento e la gestione di Scirocco, locale di cibo da strada assurto ormai a caso socio-economico e successo ristorativo, essendo riuscito a trasformare in attività imprenditoriale lo spirito ancestrale più autentico dell’iconico luogo in cui sorge, la pescheria di Catania.

Dalla sua terrazza di piazza Alonzo Di Benedetto il locale si affaccia direttamente sul mercato del pesce di Catania che “risale al diciannovesimo secolo e rappresenta uno dei mercati ittici più unici al mondo”, il quale è anche “una delle principali attrazioni turistiche e offre uno spettacolo straordinario di infinite sfumature, grazie al folklore, che può essere percepito passando per le bancarelle di pesce”.

La grande intuizione è stata quella di inserirsi nel tessuto connettivo di cotanta tradizione sintetizzandone le istanze e introiettandone i sapori.

Per farlo è stata rilevata un’antica macelleria, sottoposta a “un impegnativo progetto di ristrutturazione che ha combinato il fascino dei dettagli della sua storia con mobili contemporanei, illuminazione e interior design”.

All’interno, si è deciso di sviluppare una “cucina casalinga che offre non solo fritture ma molto e molto altro, avvolto in tradizionali coni di carta paglia”. Ma la frittura è certamente una delle ragioni principali per raggiungere Scirocco, per la sua estrema qualità garantita dalla preparazione sul momento “utilizzando solo olio di girasole con aggiunta di antiossidanti naturali estratti dal rosmarino per una frittura croccante, leggera e saporita”.

E’ altresì vero che qui la preparazione apparentemente più semplice è anche quella che lascia maggiormente senza fiato, il polpo bollito, cotto ieraticamente in un pentolone pieno d’acqua, con dentro soltanto due foglie di alloro: tempo e perizia lo rendono tenero e croccante insieme, della giusta consistenza, scatenando una proustiana sensazione di mare.

Non è un caso se per gustarlo la gente si mette in fila fin dalle prime ore dell’apertura: del resto, lo stesso menu alla voce “polpo” recita “preparato mentre i clienti guardano”.

Il fritto, pezzo forte del locale, è superlativo, ca va sans dire.

Leggera, fragrante, la frittura esalta il pescato del giorno sia nel radicale e imperdibile cono di mare, dove si possono trovare muggine, acciughe, ma anche sparacanaci (trigliette) e oparedde, nonché nel Cono di mare senza lische di pesce (calamari, gamberetti, pesce spada, pesce del giorno), ma è declinata anche in quello di terra (verdure in pastella, mango di fava, pallina di ghiaccio al pistacchio).

Tutto profuma di naturalezza e scatena voracità grazie a una fragranza superlativa. Sarà anche merito del fascino di una materia prima attinta proprio lì davanti, a un passo, nel catino della pescheria che garantisce freschezza assoluta e provenienza locale.

A sbalordire da Scirocco sono anche i piatti tradizionali inseriti nel menu, come la clamorosa caponata di pesce che recupera la vera origine della ricetta, la quale è a base ittica: ricca di intensità, ingredienti eccellenti  e complessità organolettica, è una sinfonia agrodolce di sconvolgente bontà.

Gli arancini sono ghiotti in tutte le declinazioni, come quello al nero di seppia, ma sono notevoli anche le versioni con gamberetti e calamari.

Piatto d’autore le sarde a beccafico nella versione del locale, nella quale viene operata una brillante fusione tra la ricetta palermitana e quella catanese, con un risultato irresistibile per originalità e densità del gusto.

Gradevolissimo anche il sorbetto da prendere a fine pasto.

In una buona scelta di bevande tra birre artigianali, bevande tipiche di Polara e qualche vino scelto oculatamente, spicca la Birra dello Stretto, con la sua ammirevole storia di sana piccola imprenditoria di base e un gusto di pregio pari alle buone intenzioni.

Preziosa l’area shop, dove si trovano ottimi prodotti tipici, come le conserve di pesce realizzate con la nota Campisi di Marzamemi e un’impedibile bottarga di tonno.

Abbiamo voluto addentrarci nei dettagli di questo progetto di grande successo, parlandone con la sua anima, Marco Timpanaro, nel video sottostante.

Scirocco è tra  i locali consigliati da CityMap   (https://www.citymapsicilia.it/catania/mangiare/), portale che indirizza i turisti anche tra bellezze e sapori di Catania.

Info: http://www.sciroccolab.com/en/

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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