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Semanterion Gin, essenza del lungo viaggio di Tonek Pripichek

Pubblicato il: 20 febbraio 2019 alle 7:00 am

Il Gin è il superalcolico del momento, contando un numero sempre maggiore di referenze, spesso generate da piccoli produttori, alle prese con l’esigenza di distinguersi in un ambito così affollato: di solito si punta sull’ingrediente più strano, ma c’è chi invece ha deciso di concentrarsi sulla poesia endogena che scaturisce della propria vita avventurosa e fuori dagli schemi, come Tonek Pripichek, viaggiatore ma anche sognatore che ha deciso di tradurre il proprio affascinante vissuto in distillato di rara seduzione.

Tonek lo dice chiaramente che il suo gin “è l’essenza del mio viaggio intrapreso circa 40 anni fa, un viaggio tra culture diverse, profumi, sapori di mondi lontani: viaggiare porta con sé il piacere del tornare, un ritorno alla propria terra di origine, ecco quindi le bacche di ginepro nostrano, l’assenzio, il cardo mariano fondersi agli agrumi, a spezie esotiche come il cardamomo, il pepe cubebe, il pimento, le bacche di coriandolo e fresche radici come lo zenzero e altre ancora”.

La vita che entra in una bevanda, dunque, evento ben raro come la personalità intensa e bohémien di Pripichek, il quale però inserisce altri ingredienti del suo privato, gli amatissimi figli, tre, esattamente quante sono le declinazioni del gin, intitolate ad altrettante stagioni: primavera, estate, autunno, di cui si utilizzano i botanical stagionali.

Un’idea anch’essa germogliata in famiglia, quella di Tonek che “si era da sempre dedicata alla produzione di vermouth e liquori fino allo scoppio della seconda guerra mondiale, quando purtroppo l’attività cessò”, lasciando in Pripichek “il bisogno di tornare alle origini continuando questa tradizione”.

Un progetto che adesso, messe le basi in Trentino, si concretizza grazie al rapporto “con l’alchimista delle erbe del bosco Fabrizio Zara e il Mastro Distillatore in Santa Massenza Alessandro Poli”. Ne sono scaturite “prove, micro-distillazioni e assaggi” prima di giungere alla ricetta, realizzata con distillazione a bagnomaria.

Prendono così vita tre gin, tutti contrassegnati dall’immagine delle iridi dei tre figli di Tonek, visibili nel retro dell’etichetta, guardandola attraverso il liquido.

Il Carlot è un London Dry Gin che attinge alle botaniche primaverili, in cui l’intensità del ginepro viene sfumata da sensibili note agrumate e un pizzico di piccantezza. Tonek lo ha dedicato alla figlia Carlotta, nata in primavera.

Gizy è segnato dalla freschezza della lavanda e da una estrema pulizia del gusto: dedicato dal produttore in questo caso alla figlia Gisella, nata in estate.

Nel Giongion infine spadroneggia la nota speziata del cardamomo e il tocco selvatico del rosmarino, sfiorando sensazioni balsamiche; dedicato al figlio Gionata nato in autunno.

Rimangono ancora le delucidazioni semantiche.

Semanterion è il nome di uno “strumento a percussione di origine bizantina costituito da una tavola di legno sostenuta da una catena; è certo il suo uso liturgico presso i greci”, mentre nei monasteri greco-ortodossi “con il suo battito annunciava l’inizio degli esercizi spirituali, delle veglie e delle meditazioni”.

Non meno suggestiva l’origine del nome di Tonek Pripichek che viene “dai suoi avi che vissero tra la Polonia e l’Impero”: è proprio lui a spiegarci questo progetto di vita, davanti alla nostra telecamera, nel video che segue.

Info: https://semanterion.it/

Distribuzione: http://www.propostavini.com/ricerca-prodotti/?q=semanterion

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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