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Come si fa il Bacio Perugina: la video-ricetta del Maestro Farinelli

Pubblicato il: 24 febbraio 2021 alle 7:00 am

Un impasto di valori che nessun altro cioccolatino al mondo può vantare, dalla più sopraffina arte cioccolatiera al rappresentare un’icona mondiale, dal testimoniare il genio femminile al rappresentare il Made in Italy, dal costituire un clamoroso successo di marketing al mantenere l’attaccamento identitario al territorio: ecco perché il Bacio Perugina non è soltanto il celebratissimo dolce che fa impazzire il pianeta ma un autentico simbolo virtuoso, sorretto dall’ulteriore pregio di nascere dall’eccellenza dell’artigianato italiano, come dimostra la sua creazione che l’anno prossimo compirà un secolo di vita.

Era infatti il 1922 quando Luisa Spagnoli ideò la ricetta originale dei Baci Perugina, unendo “cacao pregiato e tante nocciole fragranti per ottenere un morbido ripieno al gianduia, sul quale pose una nocciola intera e che ricoprì con il suo speciale cioccolato, il Fondente Luisa: il risultato fu un piccolo capolavoro dal gusto ricco e dalla forma simile alla nocca di una mano, per questo decide di chiamarlo Cazzotto”.

Soltanto più tardi infatti prese il nome di Bacio, mentre con la sua semplicità associata a una golosità irresistibile conquistava infiniti estimatori.

Merito di “un perfetto equilibrio tra sapori e consistenze”, grazie al rigore con cui ancora oggi tutto in Baci Perugina è unico: “il cuore al gianduia, dalla ricetta esclusiva per Baci Perugina, il Fondente Luisa che li ricopre è realizzato con una tecnica inimitabile che viene custodita gelosamente, allo stesso modo la forma, perfettamente imperfetta, è rispettosa della tradizione artigianale di Luisa Spagnoli”.

Sono soltanto otto gli ingredienti: le nocciole “selezionate dalle mani degli esperti Perugina che le tostano a regola d’arte perché acquisiscano tutta la loro fragranza e croccantezza”, alcune delle quali impiegate per la granella inserita nel cuore al gianduia, altre in cima al cioccolatino.

Il Fondente Luisa che invece ricopre il cioccolatino “è realizzato con un processo di lavorazione segreto e antico che gli dona una finezza superiore”, frutto “della miscela di diversi tipi di cacao, coltivati e raccolti in modo sostenibile, tra cui il pregiato cacao Arriba”, unitamente alla vaniglia del Madagascar.

L’ultimo segreto consiste nel passare il cuore “per ben due volte sotto una colata di cioccolato Fondente Luisa che crea uno strato ricco e avvolgente e dona armonia di gusto e consistenza”.

Un processo di realizzazione che unisce tecnica e grazia, uno spettacolo di talento e sensibilità straordinario, poetico ed esaltante al tempo stesso, al quale Perugina consente di assistere nella sua meravigliosa Casa del Cioccolato a pochi chilometri dal centro di Perugia (http://www.storienogastronomiche.it/casa-del-cioccolato-perugina-emozioni-museo-fabbrica-assaggi/), dove durante l’apertura regolare è possibile “seguire i corsi dei Maestri Pasticceri per creare piccoli capolavori di bontà” anche in prima persona.

Qui il Maestro assoluto è Alberto Farinelli, di cui incantano non soltanto la manualità da fuoriclasse assoluto, ma anche l’empatia carica di gentilezza e la generosa disponibilità.

E’ stato proprio lui a concederci il privilegio di assistere alla creazione artigianale del Bacio Perugina e di documentarne l’intero processo di realizzazione.

Per questo è imperdibile il video che trovate qui di seguito.

Info: https://www.baciperugina.com/it/unico/ricetta-unica

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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