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Come si lavora da millenni la ceramica nell’isola greca di Sifnos

Pubblicato il: 14 maggio 2020 alle 7:00 am

Nella suggestiva intimità della meravigliosa isola di Sifnos nell’arcipelago greco delle Cicladi, prosegue immutata come sempre la lavorazione della ceramica secondo canoni millenari, inglobando in questa nobilissima arte tutte le istanze culturali del posto, dai colori ai tempi rarefatti, dalla classicità formale alla sobrietà figurativa, diventando espressione del genius loci che materializza l’anima di un popolo e sembra di soddisfare prima di tutto un’esigenza etica della comunità, prima ancora di rappresentare attività iconica, elemento promozionale e principale ricordo per i turisti di passaggio.

Basta osservare come viene lavorata ancora l’argilla per dare vita a capolavori di estetica dal profondo significato antropologico: nel video che segue si può osservare l’apparente semplicità dei gesti, i quali in realtà rivelano un’antichissima sapienza artigiana mutuata in anni di lavoro.

Sifnos è piena di negozi che vendono tali ceramiche, ma acquistarle dalle mani di un produttore ha tutt’altro fascino, perché è come portare con sé una parte della storia locale.

Matt Barrett sul proprio sito di viaggi (https://www.greektravel.com/sifnos/pottery.html), citando il volume Siphnos: the potters island di George Moussa pubblicato da Adolf M. Hakkert di Amsterdam nel 1981, ricorda come tale attività “sia citata da Teofrasto nel III secolo a.C.”, mentre “la ceramica più antica ritrovata risale all’VIII secolo a.C. e Plinio menziona la ceramica Sifnos nel I secolo a.C.”. Rigoglioso il periodo del XVIII secolo in cui “i vasai di Sifnos viaggiavano in tutta la Grecia vendendo le loro ceramiche”, in molti casi allontanandosi dall’isola “per diventare ceramisti in altre città e isole come Lesbo”, mentre al medesimo racconto il sito Greciare.com aggiunge il particolare di loro insediamenti produttivi anche nel sobborgo di Amaroussi ad Atene (https://greciare.com/isole-greche/cicladi/sifnos/ceramica-sifnos/).

Questa attività è talmente identitaria che la rinomata struttura Slow Sifnos gestita sull’isola da italiani offre un’esperienza pratica quale Introduzione all’arte della ceramica (http://www.slowsifnos.com/corso-ceramica/). Partendo dalla constatazione che a Sifnos continuano a esservi numerosi laboratori artigianali che mantengono viva questa tradizione, propongono ai visitatori di cimentarsi con “quest’arte ricca di storia iniziando con un breve corso che vi farà scoprire il fascino della ceramica sotto la guida di maestri ceramisti di Sifnos”, durante il quale provare con le proprie mani l’intero processo produttivo, costituito da lavoro al tornio, disegno e prima cottura, smaltatura e seconda cottura.

E’ proprio su loro consiglio che siamo entrati in contatto con il laboratorio artigianale di ceramiche Mpairamis, gestito da Georgios Ioanni Atsonios.

E’ lui a spiegarci che sull’isola ci sono ancora circa quindici famiglie che vivono con la lavorazione della ceramica. Un’attività che un tempo era ben più difficile da gestire, visto che soltanto di recente le strade di Sifnos sono state asfaltate, quindi il trasporto dei materiali fino a pochi anni fa era ancora parecchio difficoltoso.

Si è invece esaurita la possibilità di utilizzare materia prima locale, quindi oggi l’argilla da lavorare arriva da altrove, con le caratteristiche migliori per l’uso al quale è destinata.

Ammirare Georgios mentre lavora questa materia ancestrale a mani nude e con semplici arnesi, ti trasmette l’emozione di trovarti di fronte a uno stupendo scorcio di vita primordiale che vive ancora oggi immutato, mentre toccare i manufatti incompleti, avvertendo sulle dita la porosità dell’argilla nuda, ti mette in contatto con le radici terrene, come riconsegnandoti alla tua più umile e vera essenza.

Segni distintivi dello stile di questo laboratorio è l’utilizzo discreto delle decorazioni, in cui il disegno non è vai invadente, lasciando la centralità all’uso del colore in dialogo con la lucentezza degli smalti.

Privilegiati cromatismi tenui, tratti mediterranei e un senso decorativo di grazia antica…

… mentre le rare esplosioni di colori sono affidate al blu del mare e al giallo del sole, come forse inconscio ma inevitabile tributo a quest’isola dell’Egeo dominata proprio da tali due elementi.

Dal punto di vista delle forme invece, tra tanta misura, spiccano capolavori di complessità come i grandi caminetti intarsiati, le cui protuberanze sono sormontate da deliziosi uccellini: è l’articolo che più fa impazzire i clienti, richiesto in tutto il mondo, dagli Stati Uniti alla Germania, compreso anche il nostro Paese visto che qualche ordine è stato recapitato a Milano.

Imperdibili le bellissime tradizionali casseruole, non soltanto per la splendida figura che consentono di fare una volta portate in tavola, ma anche per la loro funzionalità, poiché infondono un gusto tutto particolare alle pietanze che si cucinano con esse.

La possibilità di operare con i corrieri internazionali spedizioni sicure di ogni tipologia di prodotto, dal più piccolo e delicato a quelli monumentali e pesantissimi, determina il successo di questo laboratorio abbarbicato su un promontorio di Sifnos, a pochi passi dal quale è stato allestito un piccolo negozio dove è impossibile resistere alla tentazione di acquistare di tutto, sapendo che si può richiedere di farsi recapitare gli oggetti a casa (info: mpairamis77@gmail.com).

Osservare questo insieme di meraviglie manifatturiere corrisponde all’incanto che si prova davanti a un’opera d’arte antica, avendo la rara capacità di stupire lo sguardo trasmettendo Sapere e mantenendo viva la Memoria.

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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