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In Sicilia l’Aron Ha Kodesc più antico in Europa, ad Agira (Enna)

Pubblicato il: 26 febbraio 2019 alle 7:00 am

Un potente simbolo ebraico conservato in un edificio di culto cattolico: soltanto la Sicilia dei sublimi contrasti ma anche del pionieristico senso dell’accoglienza e dell’integrazione poteva realizzare un così abbagliante sincretismo culturale e religioso, come la presenza di un Aron in una chiesa, quella del Santissimo Salvatore che si trova in piazza Roma ad Agira.

Vederlo incastonato tra una croce che svetta su un confessionale e immagini sacre del cristianesimo, ti fa comprendere come tutto possa diventare armonia e bellezza, quando si fonde in un abbraccio pacifico e consapevole.

L’atmosfera di tale osmosi architettonica è resa magica da luci che attraversano la penombra per andare ad accarezzare fondamenta litiche, alimentando chiaroscuri che caricano di mistero i volumi e inducono l’osservatore alla riflessione interiore.

La chiesa in cui si sviluppa tanta meraviglia “sorge in uno dei quartieri più antichi sotto il monte occupato dal Castello, proprio accanto ai resti della sua cinta muraria” e che “è tra le più antiche e prestigiose parrocchie agirine: infatti fu eretta in epoca normanna, mentre “dalla fine del XII secolo fu soggetta come le altre chiese esistenti in quell’epoca ad Agira alla giurisdizione del monastero di San Filippo, per privilegio concesso da Ansgerio primo vescovo di Catania, e confermato nel 1170 dal vescovo Roberto”.

E’ sulla sua parete sinistra appena varcato l’ingresso che si staglia l’Aron.

In una relazione illustrativa per il recupero e la fruizione del patrimonio culturale ed ambientale firmata da Titta Lo Jacono de Malach e pubblicata sul sito del comune di Agira, si parte dalla premessa storica che afferma l’importanza delle comunità ebraiche nel passato della Sicilia, dal punto di vista sociale e anche pratico, grazie alla loro attività nei campi dell’artigianato e del commercio. Di tale presenza è fondamentale attestazione “l’Aron ha Kodesc (armadio che custodisce i rotoli della Legge nelle sinagoghe) della Sinagoga – oratorio di Agira datato 1454, in pietra arenaria: si tratta infatti di un reperto eccezionale per antichità e tipologia in tutta l’area del mediterraneo e davvero testimonianza unica e preziosa delle fiorenti e numerosissime Comunità Ebraiche di Sicilia, come noto, estintesi per l’espulsione del 1492 e mai più ricostituite”.

Dopo i primi dubbi interpretativi seguiti alla sua scoperta, secondo la relazione sono stati gli studi effettuati nel 1995 per l’Istituto Internazionale di Cultura Ebraica dallo stesso autore della relazione e da mons. Benedetto Rocco ad appurare che si trattava “di un rarissimo Aron in pietra arenaria, in stile gotico catalano, le cui scritte dedicatorie in ebraico lo datano nell’anno ebraico 5214 corrispondente all’anno 1454 della nostra era”.

A renderlo straordinario è la considerazione che “i reperti archeologici della pur massiccia presenza ebraica in Sicilia, protrattasi per più di un millennio, non annoverano nessun aron ne in legno né in pietra”, facendone così un unicum nella regione e non soltanto.

Senza dimenticare la grazia essenziale e quasi ieratica della chiesa in sé, con le sue strutture svettanti attraversate dal ritmo di archi e volute.

Una visita in questo luogo è necessario per chiunque coltivi l’arte della sensibilità e dell’introspezione.

Nel video che segue, le suggestioni visive che siamo riusciti a raccogliere con il nostro obiettivo.

Info: http://www.comuneagira.gov.it/it-it/vivere-il-comune/cosa-vedere/chiesa-del-ss-salvatore-37106-1-d1913c5e91226f6b0e4e1457d847b12e

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L'autore

Domenico Liggeri

E’ nato nel 1970. Giornalista Professionista, è in attività dal 1988. Scrive per la pagina di enogastronomia De Gustibus del quotidiano Il Giorno, dove è titolare di una rubrica fissa. Ha pubblicato per Il Giornale di Sicilia, Il Fatto Quotidiano, Maxim, Campus.
Docente universitario dal 2000, attualmente insegna all’Università IULM di Milano, presso la facoltà di Arti, Turismo e Mercati; è stato docente anche all’Università Cattolica e tenuto corsi, seminari e workshop per varie facoltà in tutta Italia (tra cui Dams Bologna) e per istituti d’arte come IED Arti Visive.
Autore televisivo per tutte le maggiori emittenti italiane: ha firmato trasmissioni con Piero Chiambretti (“Matrix” su Canale 5, “Markette” su La7, “Dopofestival di Sanremo” su Rai Uno), Maurizio Crozza (“Crozza Italia Live” su La7), Francesco Facchinetti (“X Factor” e “Scalo 76” su Rai Due, “Ciak… si canta” su Rai Uno con la co-conduzione di Belen Rodriguez), Vanessa Incontrada (“Wind Music Awards” su Italia Uno), Paolo Bonolis (“Speciale SanremoLab” su Rai Uno); è stato autore anche di anche molte altre trasmissioni per Rai Uno (prime serate condotte da Claudio Lippi, Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi, Pupo), Sky (“Gli Sgommati”), Mediaset (autore di comici di “Zelig” e “Zelig Off”) e La7 (“Eccezionale Veramente”, “Gazzetta Sports Awards”).
E’ stato consulente creativo della società 360° Playmaker creata da Antonio Campo Dall’Orto per la produzione di contenuti per le reti del gruppo Telecom Italia Media (La7, Mtv, Comedy Central su Sky).
Saggista: ha pubblicato nel 1997 “Mani di forbice. La censura cinematografica in Italia” per Falsopiano, nel 2004 “Cosa resterà…” per la Mondadori, nel 2007 “Musica per i nostri occhi. Storie e segreti dei videoclip” per la Bompiani; il primo e l’ultimo sono adottati in diverse università italiane.
Ha pubblicato interventi anche su altri volumi, tra cui la “Garzantina Cinema” curata da Gianni Canova.
Scrittore: ha pubblicato nel 2008 “Quello che non ti aspetti”, romanzo per Sperling & Kupfer.
Critico cinematografico e musicale: ha collaborato con le testate Ciak, Duel, Il Mucchio Selvaggio.
Regista televisivo per “Come and Dance Rihanna” con Garrison del programma “Amici”, quindi servizi, live ed esterne per Rai (“Su e Giù” di Gregorio Paolini, RaiUno), Mediaset e tv musicali.
Direttore editoriale della tv musicale Match Music dal 2000 al 2002.
Regista di videoclip: suo il pluri-plagiato e celebrato “Dedicato a te” per il gruppo Le Vibrazioni, quindi “Cleptomania” per gli Sugarfree e ancora video per Alex Britti, Cristina Donà, Raf, Stadio, Cousteau, Baustelle e altri.
Regista di documentari, incentrarti sull’arte e sull’enogastronomia.
Autore e regista teatrale: ha scritto e messo in scena lo spettacolo “CabaRè” al Derby di Milano.
Copywriter degli spot sui cantanti per il Festival di Sanremo (nel 2004 e 2005) e di varie campagne Wind interpretate da Giorgio Panariello e Vanessa Incontrada.
Regista e sceneggiatore cinematografico: collaboratore di Ciprì e Maresco e di Roberta Torre, autore in proprio di molti cortometraggi in pellicola, alcuni dei quali prodotti da Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi, presentati in prestigiose rassegne internazionali come Festival di Locarno, Torino Film Festival e i festival di Bellaria e Hannover; è stato protagonista di diverse personali complete delle sue opere, organizzate anche in varie sale cinematografiche di tutta Italia.
Ideatore e direttore artistico dal ’99 della più importante manifestazione del settore videomusicale, il PVI, Premio Videoclip Italiano: tra i premiati intervenuti ci sono Vasco Rossi, Ligabue, Eros Ramazzotti, Jovanotti e tanti altri.
Ha ideato e diretto anche varie rassegne cinematografiche e la Sezione Cinema&Videoclip del festival della contaminazione artistica BresciaMusicArt.
E’ stato direttore artistico dell'etichetta discografica Ultrasuoni, la prima label italiana distribuita dalla Edel. Ha svolto anche attività di produttore artistico musicale: tra i cd realizzati, quello del gruppo rock femminile Secret per l’etichetta CNI.
Negli anni ’90 ha collaborato come consulente esterno al programma Green realizzato per Rai Tre dalla struttura Videosapere; ha prestato consulenza anche per noti programmi culturali televisivi del gruppo Mediaset.
Website: www.domenicoliggeri.it
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